10 abitudini dannose per il cuore

10 abitudini dannose per il cuore

Il solo modo per evitare problemi è la prevenzione perché, in caso contrario, una volta che il danno è fatto, ben difficilmente è recuperabile.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, anche se negli ultimi anni, grazie ad una attenta e capillare informazione, la situazione è leggermente migliorata.
Ormai è noto ai più che alcune cose fanno male, alcuni comportamenti così come una certa alimentazione, solo che anche se sono cose che si sanno, spesso la pigrizia, la noncuranza, alcune errate abitudini alimentari hanno il sopravvento, e allora le cose si complicano.

Il solo modo per evitare problemi è la prevenzione perché, in caso contrario, una volta che il danno è fatto, ben difficilmente è recuperabile, anche se grazie ai moderni protocolli terapeutici, una volta superato il momento critico, la sopravvivenza può anche essere di parecchi anni.

Il problema è che, in fondo, un evento cardiaco è un po’ una lotteria, può essere relativamente banale, ma può anche essere catastrofico, quindi non vale la pena rischiare perché, come detto prima non sempre si ha una seconda occasione.

10 abitudini più dannose per il cuore

Quindi, la parola d’ordine è prevenzione, per cui può essere utile conoscere alcuni comportamenti o stili di vita, e quindi anche alimentari, che vanno evitati, così da allontanare il rischio di un evento infartuale o di un ictus.

Il fumo

Volendo poi fare una sorta di classifica delle 10 abitudini che più fanno male al cuore, al primo posto troveremo, senza ombra di dubbio, il fumo di sigaretta, sia attivo che passivo. Non è una opinione ma un fatto ormai acclarato da tante ricerche.

Troppo sale

Troppo sale nella dieta determina un aumento della pressione sanguigna e, come conseguenza inevitabile, i vasi sanguigni diventano più rigidi, le pareti dei vasi sono più facilmente soggette a lesioni, quindi arteriosclerosi, e non solo, visto che il ventricolo sinistro aumenta di volume, e quindi un infarto, o anche un ictus, è praticamente dietro l’angolo.

Aggressività

Aggressività e irascibilità sono un altro fattore di rischio da non sottovalutare, in quanto è legato all’ispessimento delle arterie carotidee, condizione che rappresenta un serio rischio cardiovascolare.

Mangiare troppe salsicce

Sembrerà un po’ strano, se vogliamo, ma lo conferma una ricerca dell’Università di Harvard che ha coinvolto oltre un milione di soggetti, ricerca che ha dimostrato che in questo caso il rischio coronarico è di ben il 42% maggiore rispetto a chi le salsicce le mangia raramente.

La noia è nemica del cuore

In questo caso è una ricerca dell’University College di Londra a confermarlo. La vita bisogna viverla pienamente, senza eccessi, ma anche senza annoiarsi, altrimenti il rischio aumenta.

Dormire troppo o troppo poco

Anche in questo caso lo certifica una ricerca della West Virginia School of Medicine di Morgantown, Stati Uniti, che precisa che dormire 9 ore o più così come dormire 5 ore o meno, raddoppia le probabilità di incorrere in un accidente cardiocircolatorio. Il tempo di riposo ottimale è di 7 ore a notte.

I pessimisti sono anche loro a rischio infarto

Anche in questo caso è una ricerca ad affermarlo e, per la precisione, gli ottimisti hanno fino al 40% in meno di probabilità di ammalarsi di cuore.

Guardare troppa TV

Anche guardare troppa TV rappresenta un problema, e questo anche se si fa regolarmente attività fisica. Il fatto di restare molte ore immobili davanti al piccolo schermo fa si che si accumulino più facilmente colesterolo e zuccheri nel sangue.

Mangiare troppa carne rossa

Mangiare troppa carne rossa, per colpa dei troppo grassi saturi in essa contenuta. In tutti i casi, la carne andrebbe consumata solo 4-5 volte al mese, anche per altri motivi.

L’alcool

Alzare troppo il gomito, ovvero eccedere con gli alcolici. Un bicchiere di vino rosso a pasto fa bene al sistema cardiovascolare, mentre esagerare con gli alcolici e superalcolici accresce il rischio di ipertensione, ipercolesterolemia e insufficienza cardiaca.

E per finire…..

A questi citati, andrebbero anche aggiunti aumento di peso e scarsa attività fisica, due condizioni spesso strettamente correlate, ma queste sono cose che ormai tutti sanno benissimo.

 

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