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	<title>Tecnologia e Ambiente &#187; Riciclaggio</title>
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	<description>non solo greenTech</description>
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		<title>L&#8217;Honda ricicla le batterie nichel-metallo idruro</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Brigida Ambrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[batterie bichel metallo idruro]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[recupero terre rare]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo smaltimento è una delle problematiche legate alle batterie delle auto elettriche. Le batterie sono una delle componenti più costose di un veicolo elettrico, il costo è dettato dai materiali impiegati, le cosiddette Terre rare. Non lasciatevi ingannare dal nome, le terre rare non sono materiali &#8220;in via di estinzione&#8221; ma sono materiali preziosissimi, di vitale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/lhonda-ricicla-le-batterie-nichel-metallo-idruro' data-shr_title='L%27Honda+ricicla+le+batterie+nichel-metallo+idruro'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/lhonda-ricicla-le-batterie-nichel-metallo-idruro' data-shr_title='L%27Honda+ricicla+le+batterie+nichel-metallo+idruro'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/lhonda-ricicla-le-batterie-nichel-metallo-idruro' data-shr_title='L%27Honda+ricicla+le+batterie+nichel-metallo+idruro'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone size-full wp-image-15141" alt="riciclo batterie auto" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/05/riciclo-batterie-auto.jpg" width="626" height="392" /></p>
<p>Lo <strong>smaltimento</strong> è una delle problematiche legate alle <a href="http://www.tecnologia-ambiente.it/batterie-auto-elettriche" target="_blank">batterie delle auto elettriche.</a> Le <strong>batterie </strong>sono una delle componenti più costose di un veicolo elettrico, il costo è dettato dai materiali impiegati, le cosiddette <em>Terre rare</em>. Non lasciatevi ingannare dal nome, le <strong>terre rare </strong>non sono materiali &#8220;<em>in via di estinzione&#8221;</em> ma sono materiali preziosissimi, di vitale importanza per la gran parte di tecnologie. <span id="more-15140"></span></p>
<p>Le <strong>terre rare</strong> vengono estratte dalle miniere e la Cina è uno dei più grandi esportatori asiatici. Senza volerci soffermare su questioni legate alla sicurezza degli operai cinesi, addetti all&#8217;estrazione delle <strong>terre rare</strong>, vi diciamo subito che per motivi economici alcuni paesi occidentali, tra cui gli USA, hanno imposto delle restrizioni sulle importazioni delle <strong>terre rare </strong>dalla Cina.</p>
<p>Tale condizione ha costretto gli ingegneri delle case automobilistiche a sviluppare tecniche di impiego più efficaci, e da qui il recupero mediante una catena di <strong>riciclo delle batterie </strong>delle vecchie <strong>auto ibride</strong>. L&#8217;alternativa al recupero delle <strong>terre rare </strong>dalle vecchie <strong>batterie </strong>usurate, era importare materiali preziosi da altri Paesi affrontando dei costi più proibitivi.</p>
<p>Gli ingegneri Honda hanno sviluppato un sistema per entrarre le <strong>terre rare </strong>dalle vecchie <strong>batterie nichel-metallo idruro </strong>(NiMH). Le auto che equipaggiano le <strong>batterie nichel-metallo idruro </strong>sono le <strong>ibride </strong>come la Toyota Prius, l&#8217;Honda Insight/Civic. La <strong>Honda </strong>recupera le terre rare dalle <strong>batterie nichel-metallo idruro</strong> attraverso un ossido, in secondo momento, mediante una reazione di elettrolisi salina, dall&#8217;ossido si recuperano le terre rare.</p>
<p>Le <strong>terre rare </strong>estratte con questo processo hanno una purezza superiore al 99%, la medesima purezza riscontrata nelle <strong>terre rare </strong>al momento dell&#8217;acquisto da un fornitore. Il processo Honda consente di estrarre l&#8217;80% delle <strong>terre rare </strong>presenti nelle <strong>batterie-metallo idruro</strong>.</p>
<div class="shr-publisher-15140"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Come riciclare le uova di Pasqua</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 09:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Torres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolata]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato kinder]]></category>
		<category><![CDATA[cupcakes]]></category>
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		<category><![CDATA[nesquik]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare la cioccolata]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
		<category><![CDATA[Uova di pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove finiscono tutte quelle uova di Pasqua che non abbiamo divorato? Certo la cioccolata è buona, c’è chi dice che fa bene alla psiche ma non bisogna esagerare. È peccato ovviamente buttare tutta la cioccolata anche perché le uova di Pasqua possono essere divise in sacchetti e conservate in frigo per molti mesi. Ecco allora come riciclare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-riciclare-le-uova-di-pasqua' data-shr_title='Come+riciclare+le+uova+di+Pasqua'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-riciclare-le-uova-di-pasqua' data-shr_title='Come+riciclare+le+uova+di+Pasqua'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-riciclare-le-uova-di-pasqua' data-shr_title='Come+riciclare+le+uova+di+Pasqua'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14160" alt="riciclo-uovo-di-pasqua" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/04/riciclo-uovo-di-pasqua.jpg" width="620" height="401" /></p>
<p>Dove finiscono tutte quelle <strong>uova di Pasqua</strong> che non abbiamo divorato? Certo la cioccolata è buona, c’è chi dice che fa bene alla psiche ma non bisogna esagerare. È peccato ovviamente buttare tutta la <strong>cioccolata</strong> anche perché le <strong>uova di Pasqua </strong>possono essere divise in sacchetti e conservate in frigo per molti mesi. Ecco allora<strong> come riciclare le uova di Pasqua</strong> in modo semplice e divertente per poi poter essere utilizzate in tante dolci ricette o come maschera per la cura del corpo.</p>
<p>Non pensiamo solo a deliziare il nostro palato, con la cioccolata possiamo prenderci anche cura del nostro corpo…nell’articolo troverai anche una maschera rigenerante per il viso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare le uova di Pasqua, la conservazione</strong></span><br />
Ecco come conservare più a lungo le<strong> uova di Pasqua</strong>:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">aprire le uova, sbriciolarle in pezzi di circa 2 o 3 centimetri</span></li>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">mettere i pezzi di uova di cioccolato dentro i sacchetti per il freezer dividendoli: cioccolato al latte, cioccolato fondente, kinder</span></li>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">conservare i sacchetti  nel frigo nella parte meno fredda se si intende consumarli entro un mese oppure nel congelatore per una conservazione maggiore</span></li>
</ul>
<p><em>Indicazioni utili: va bene anche grattugiare il cioccolato, con la grattugia che si usa per grattugiare le carote, per poi congelarlo.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare le uova di Pasqua, le ricette</strong></span><br />
Gli usi del cioccolato sono molteplici, nelle creme, fare cioccolatini, nelle torte e tutto ciò che lapropria fantasia suggerisce.</p>
<p>Visto che è anche il periodo delle fragole che ne dite di una buona ricetta di <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.tecnologia-ambiente.it/ricetta-cupcake-vegan" target="_blank">Cupcakes al cioccolato con ripieno di fragola</a></strong></span>?</p>
<p>Altra buona idea?  Consiste nel frullare il cioccolato, rendendolo una polvere e utilizzandolo al posto del Nesquik nel latte a colazione.</p>
<ul>
<li>Ecco la ricetta del <strong>nesquik</strong> fatto in casa per 150 grammi di cioccolata: in un robot da cucina, inserire il cioccolato a scaglie e frullate per un minuto. Continuando a far girare il robot, aggiungere man mano 4 cucchiai di fecola di patate. Ogni minuto spegnere il frullatore e mescolare con un cucchiaio per evitare che il cioccolato si scaldi e si sciolga. Aggiungere poi 5 cucchiai di zucchero di canna.</li>
</ul>
<p>Da conservare nei barattoli a chiusura ermetica in luogo fresco al buio, lontano dall’umidità.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare le uova di Pasqua, la mousse di cioccolata</strong></span><br />
Un’idea semplice e gustosa per riutilizzare il cioccolato delle uova è la mousse al cioccolato.<br />
Ecco gli ingredienti: 250 g. di cioccolato fondente, 150 ml di panna fresca, 5 cucchiaini di liquore, due albumi, due cucchiai di zucchero, due fogli di gelatina e un pizzico di sale.</p>
<ul>
<li>Ecco la preparazione: mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda per 20 minuti, nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Lasciare raffreddare e poi unire la gelatina scolata e strizzata e mescolare bene per farla sciogliere. Montare la panna e unirla al cioccolato, poi  aggiungere zucchero, liquore e sale e mescolare bene. Infine incorporare i due albumi montati a neve ben ferma. Versare la mousse nelle ciotoline e mettere in frigorifero per almeno tre ore in modo da far rassodare la mousse.</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare le uova di Pasqua Kinder con la torta pan di spagna</strong></span><br />
Ecco come riciclare il<strong> cioccolato kinder</strong> che ci ritroviamo in casa dopo la Pasqua, un pan di spagna farcito e guarnito con il <strong>cioccolato Kinder</strong>.<br />
Per gli ingredienti ci occorre il Pan di spagna oppure Pasta Biscotto e il cioccolato kinder o al latte, ecco la preparazione:<br />
Sciogliere la quantità necessaria di cioccolato per farcire l’intero pan di spagna o solo una parte a fuoco basso e mescolare continuamente fino a completo scioglimento. Una volta sciolto il cioccolato farcire il pan di spagna e spolverare con altro cioccolato tritato e riporre in frigo per 30minuti circa per far rassodare il cioccolato. E’ possibile acquistare il pan di spagna pronto in un qualsiasi supermercato ben fornito.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14161" alt="pan-di-spagna-farcito-con-cioccolato-kinder1" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/04/pan-di-spagna-farcito-con-cioccolato-kinder1.jpg" width="620" height="282" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare le uova di Pasqua, maschera per il viso al cioccolato</strong></span><br />
Sapevi che il cioccolato contiene potenti antiossidanti che levigano la pelle e ridanno tono all&#8217;epidermide stressata? Ecco come si prepara la maschera.</p>
<ul>
<li>Ingredienti: 1 cucchiaio e mezzo di yogurt bianco, 2 cucchiaini di cioccolato in polvere, 4 gocce di olio di argan.</li>
<li>La preparazione: in una ciotolina mescolare gli ingredienti facendo in modo che non si formino grumi. Stendere la maschera con un pennello su viso e collo e lasciare agire per circa mezz&#8217;ora. Lavare la pelle aiutandosi con una spugna.</li>
</ul>
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		<title>Come smaltire la sigaretta elettronica</title>
		<link>http://www.tecnologia-ambiente.it/come-smaltire-la-sigaretta-elettronica</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 15:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Scovito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[isola ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[plastica riciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti RAEE.]]></category>
		<category><![CDATA[sigaretta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[smaltimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Corretto o sbagliato che sia l’uso della sigaretta elettronica, uno degli aspetti più trascurati di questa nuova tendenza, è lo smaltimento del prodotto a fine vita. Che fine faranno quando bisognerà sostituirle? Ecco come smaltire la sigaretta elettronica nel modo corretto. Come smaltire la sigaretta elettronica, la disinformazione A tal proposito c’è una cattiva informazione anzi una [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-smaltire-la-sigaretta-elettronica' data-shr_title='Come+smaltire+la+sigaretta+elettronica'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-smaltire-la-sigaretta-elettronica' data-shr_title='Come+smaltire+la+sigaretta+elettronica'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-smaltire-la-sigaretta-elettronica' data-shr_title='Come+smaltire+la+sigaretta+elettronica'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-13975" alt="sigarette elettroniche" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/03/come-smaltire-le-sigarette-elettroniche.jpg" width="620" height="401" /></p>
<p>Corretto o sbagliato che sia l’uso della <strong>sigaretta elettronica</strong>, uno degli aspetti più trascurati di questa nuova tendenza, è lo <strong>smaltimento</strong> del prodotto a fine vita. Che fine faranno quando bisognerà sostituirle? Ecco <strong>come smaltire la sigaretta elettronica</strong> nel modo corretto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come smaltire la sigaretta elettronica, la disinformazione</strong></span><br />
A tal proposito c’è una cattiva informazione anzi una totale disinformazione: gli stessi commercianti che si occupano della vendita diretta non riescono a dare giusti consigli su come gestire il prodotto, e tutti i suoi componenti, una volta esaurito. A porre fine a questa situazione incerta ci ha pensatoDanilo Bonato, direttore generale del Consorzio Remedia per la Gestione e lo <strong>Smaltimento dei Rifiuti RAEE.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come smaltire la sigaretta elettronica, rifiuto tecnologico</strong></span><br />
In quale categoria rientra la<strong> sigaretta elettronica</strong>? La sigaretta elettronica, per le sue caratteristiche e composizione, rientra a tutti gli effetti nella categoria dei<strong> rifiuti tecnologici</strong>. Quindi, basandoci su questa semplice classificazione, risulta intuitivo che tale prodotto non può essere gettata nel sacco nero della<strong> raccolta indifferenziata</strong>, ma è necessario recarsi all’<strong>isola ecologica</strong> più vicina o andare dal negoziante che, a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto, è obbligato a ritirare il vecchio gratuitamente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come smaltire la sigaretta elettronica, i vari componenti</strong></span><br />
Ma questo non basta. Proprio per la sua complessità, la <strong>sigaretta elettronica</strong> potrà essere consegnata ai negozianti o presso le <strong>isole ecologiche</strong> solo dopo essere stata privata della sua batteria, che dovrà essere recapitata alle strutture sopra indicate separatamente. Per quanto riguarda, invece, l’atomizzatore (componente che rende possibile il funzionamento della sigaretta), questo dovrà essere conferito all’<strong>isola ecologica</strong>, in quanto contrassegnato dal simbolo del bidone sbarrato e dal marchio CE.</p>
<p>Diverso invece è lo <strong>smaltimento</strong> dei contenitori dei liquidi e dei beccucci in plastica rigida. I primi, insieme alle cosiddette “cartucce di nicotina”, potranno essere trattati come tutti i materiali di <strong>plastica riciclabile</strong>, dato che si tratta di veri e propri imballaggi mentre i beccucci (non essendo imballaggi) dovranno essere gestiti come r<strong>ifiuti indifferenziati.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-13974"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>I codici universali per la raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 17:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Sepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno si produce una quantità enorme di rifiuti di ogni genere, che finiscono nelle discariche con costi elevati per la comunità e per l&#8217;ambiente. Un simile spreco di risorse e materie prime non ha senso: le discariche non sono la soluzione per lo smaltimento dei rifiuti! La maggior parte dei rifiuti, attraverso adeguate lavorazioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/i-codici-universali-per-la-raccolta-differenziata' data-shr_title='I+codici+universali+per+la+raccolta+differenziata'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/i-codici-universali-per-la-raccolta-differenziata' data-shr_title='I+codici+universali+per+la+raccolta+differenziata'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/i-codici-universali-per-la-raccolta-differenziata' data-shr_title='I+codici+universali+per+la+raccolta+differenziata'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-13931" alt="raccolta-differenziata-plastica-simboli" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/02/raccolta-differenziata-plastica-simboli.jpg" width="620" height="444" /></p>
<p>Ogni giorno si produce una quantità enorme di<strong> rifiuti</strong> di ogni genere, che finiscono nelle<strong> discariche</strong> con costi elevati per la comunità e per l&#8217;ambiente. Un simile spreco di risorse e materie prime non ha senso: le<strong> discariche</strong> non sono la soluzione per lo <strong>smaltimento dei rifiuti</strong>! La maggior parte dei<strong> rifiuti</strong>, attraverso adeguate lavorazioni e trasformazioni, è <strong>riciclabile</strong> e riutilizzabile. <span id="more-13930"></span></p>
<p>I vantaggi della <strong>raccolta differenziata</strong>? Riduzione dei <strong>rifiuti</strong> destinati alle discariche, recupero e riutilizzo dei materiali di scarto, risparmio di materie prime, tutela dell<strong>&#8216;ambiente</strong>. In definitiva, un sicuro risparmio economico. Per noi tutti.<br />
Dunque la <strong>raccolta differenziata</strong> della plastica rappresenta una valida soluzione alla <strong>sostenibilità ambientale</strong>. In effetti la <strong>plastica </strong>non va dispersa nell’<strong>ambiente</strong>, per evitare danni, ma non va gettata nemmeno fra la spazzatura indifferenziata, anche perché i materiali plastici non sono tutti uguali, ma ciascun genere di <strong>plastica</strong> è indicato da un simbolo specifico, di cui bisogna tenere conto. Essere consapevoli di tutto ciò è importante per provvedere in modo più ecoresponsabile alla salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>I <strong>simboli</strong> che devono essere rintracciati in un prodotto, per separare correttamente i diversi materiali sono denominati codici universali internazionali di riciclaggio e sono molto importanti per effettuare una corretta opera di riciclo.  I codici universali internazionali di riciclaggio che si riferiscono alla raccolta differenziata della plastica riportano un numero e una scritta, che indica il particolare tipo di materiali a cui si riferiscono.</p>
<p>Ecco un elenco specifico. 1 PET o PETE indica il polietilene tereftalato o arnite e si riferisce alle bottiglie d’acqua, di bibite o ai flaconi degli shampoo. 2 PEHD sta ad indicare il polietilene ad alta densità: flaconi di detersivo o vasetti di yogurt. 3 PVC o C si riferisce ai contenitori per gli alimenti e intende specificare che si tratta di cloruro di polivinile. 4 PELD, che è il simbolo appropriato per esempio dei sacchetti dei cibi surgelati vuole indicare il polietilene a bassa densità. Il 5 PP è il polipropilene o moplen, come quello delle bottiglie di ketchup o dei flaconi usati per i cosmetici. Il 6 PS è rapportabile al polistirene o polistirolo, mentre il 7 O indica tutte le altre plastiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-13930"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Come riciclare il tè</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 13:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Sepe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tè]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tè è senza dubbio la bevanda più utilizzata al mondo, subito dopo l’acqua. Disponibile in diverse fragranze il tè si ricava dalle foglie essiccate della Camellia Sinensis, una pianta diffusa in Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Malesia. Oltre tutti i benefici per il corpo e la mente dall’assunzione della bevanda,esistono diversi usi alternativi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-riciclare-il-te' data-shr_title='Come+riciclare+il+t%C3%A8'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-riciclare-il-te' data-shr_title='Come+riciclare+il+t%C3%A8'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-riciclare-il-te' data-shr_title='Come+riciclare+il+t%C3%A8'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-13815" alt="bustine da te" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/01/bustine-da-te.jpg" width="620" height="452" /></p>
<p>Il<strong> tè</strong> è senza dubbio la bevanda più utilizzata al mondo, subito dopo l’acqua. Disponibile in diverse fragranze il<strong> tè</strong> si ricava dalle foglie essiccate della Camellia Sinensis, una pianta diffusa in Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Malesia. <span id="more-13814"></span><br />
Oltre tutti i benefici per il corpo e la mente dall’assunzione della bevanda,esistono diversi usi alternativi del <strong>tè</strong>. Le foglie o le bustine  che si scartano ogni volta che si beve il<strong> tè </strong>potrebbero essere <strong>riciclati.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare il tè. Bustine non usate</strong></span><br />
Le<strong> bustine di tè</strong> possono essere utilizzate per la pulizia di casa. Bastano due cucchiai aggiunti all’acqua calda, per far risplendere i pavimenti di casa, soprattutto se sono in legno scuro oppure per lucidare antichi mobili in legno scuro. In alternativa, possiamo far risplendere i vetri o gli specchi di casa, facendo scomparire gli aloni che spesso si formano sui vetri. Basta versare il liquido ancora caldo in uno spruzzino. Dopo aver spruzzato sul vetro, passate la superficie con un panno di cotone asciutto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare il tè. Bustine usate</strong></span><br />
Le <strong>bustine di tè</strong> usate, possono anche essere utilizzate per rimuovere le macchie di unto e le impronte che spesso troviamo sulle maniglie delle porte o degli stipetti della cucina. Le bustine di tè usate sono funzionali anche per la pulizia dell’argenteria. Inoltre se vi capita di non riuscire a togliere dalle mani il cattivo odore di pesce o cipolla, potrete usare le bustine di <strong>tè</strong>, sfregandole tra le dita, per far passare il cattivo odore.<br />
Il <strong>tè</strong>, inoltre, è un utile assorbi odori per il frigorifero. Provate a metterne una bustina usata su uno dei ripiani oppure aggiungetela al fondo della lettiera dei vostri animali domestici. Le bustine di tè alla frutta, una volta essiccate, possono essere usate come profumatori per ambienti, come per l’abitacolo delle auto oppure per gli armadi, magari appendendoli in un grazioso sacchettino, sotto lo specchietto oppure poggiandoli nell’armadio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come riciclare il tè. Cura del corpo</strong></span><br />
Il tè può essere applicato, inoltre, per la cura del corpo. Può essere, infatti, usato nella preparazione dell’henné, al posto dell’acqua. Il tè nero fornisce vivaci riflessi ramati ai capelli. Il tè verde, inoltre, è ottimo per la creazione di un tonico per il viso; è possibile preparare una soluzione antiossidante da applicare sul viso mattina e sera, unendo il tè verde con due cucchiai della bevanda e poche gocce di succo di limone.</p>
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		<title>Bicyclean per riciclare rifiuti elettronici</title>
		<link>http://www.tecnologia-ambiente.it/bicyclean-per-riciclare-rifiuti-elettronici</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 12:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Torres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bicyclean]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[EPA]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti elettronici]]></category>

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		<description><![CDATA[Può una bici smaltire i rifiuti elettronici? Secondo l&#8217;EPA, più di 4,6 milioni di tonnellate sono finite nelle discariche nazionali nel 2000, inquinando l&#8217;ambiente di interi quartieri. Ecco perché l&#8217;ingegnera di 22 anni Rachel Field ha inventato il Bicyclean, una mola alimentata a pedale con un sistema di separazione dei materiali metallici. Il Bicyclean nasce [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/bicyclean-per-riciclare-rifiuti-elettronici' data-shr_title='Bicyclean+per+riciclare+rifiuti+elettronici'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/bicyclean-per-riciclare-rifiuti-elettronici' data-shr_title='Bicyclean+per+riciclare+rifiuti+elettronici'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/bicyclean-per-riciclare-rifiuti-elettronici' data-shr_title='Bicyclean+per+riciclare+rifiuti+elettronici'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-13716" alt="bicyclean" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/01/bicyclean.jpg" width="620" height="379" /></p>
<p>Può una bici smaltire i <strong>rifiuti elettronici</strong>?</p>
<p>Secondo l&#8217;<strong>EPA</strong>, più di 4,6 milioni di tonnellate sono finite nelle <strong>discariche</strong> nazionali nel 2000, inquinando l&#8217;ambiente di interi quartieri. Ecco perché l&#8217;ingegnera di 22 anni Rachel Field ha inventato il <strong>Bicyclean</strong>, una mola alimentata a pedale con un sistema di separazione dei materiali metallici.<span id="more-13715"></span></p>
<p>Il <strong>Bicyclean</strong> nasce dopo una visita a una discarica di <strong>rifiuti elettronici</strong> vicino al mercato di Agbogbloshie in Ghana nel mese di gennaio del 2012. Computer, frigoriferi e telefoni cellulari erano ammucchiati in montagne che circondavano la comunità. I raccoglitori passavano attraverso la spazzatura, alla ricerca di metalli preziosi da recuperare e vendere. I riciclatori bruciavano i rifiuti e usavano altri rozzi metodi per estrarre materiale rivendibille e venivano a contatto con una serie di materiali pericolosi durante il processo di smantellamento. Inoltre, il vicino fiume era completamente inquinato da rifiuti, metalli pesanti e sostanze chimiche.</p>
<p>A causa della mancanza di elettricità affidabile e conveniente in Ghana un&#8217;alimentazione a pedale era la base più logica per il progetto, oltre a renderlo assolutamente eco sostenibile. A causa della struttura del lavoro nelle discariche di rifiuti elettronici in Ghana, c&#8217;era anche bisogno di un progetto che richiedesse un solo individuo o un piccolo gruppo per il funzionamento.</p>
<p>Per il processo di <strong>riciclaggio</strong> in sé è stato realizzato un multi-processo di triturazione e separazione, tramite magneti e correnti parassite.</p>
<p>Il <strong>bicyclean</strong> è un&#8217;alternativa sicura, economica ed efficiente per la raccolta di <strong>rifiuti elettronici</strong> in paesi in via di sviluppo e non solo. Il <strong>bicyclean</strong> è una bicicletta modificata, dove una camera di trattamento sostituisce la ruota posteriore ed un telaio esterno in acciaio sostiene il mozzo posteriore. Elaborazione dei circuiti avviene all&#8217;interno della camera stagna e le particelle vengono rimosse in un vassoio coperto. I circuiti elettronici a pezzi vengono spinti attraverso un tubo di alimentazione verso una mola di macinazione che polverizza il materiale in piccoli pezzi.</p>
<p>Le particelle passano poi attraverso un magnete che consente di estrarre le particelle di metalli ferrosi. Le particelle fluiscono su un piccolo rotore a correnti parassite, che è posizionato sotto la mola e alimentato con un rapporto di trasmissione 3:1 dalla catena della bicicletta. I campi magnetici del rotore a correnti parassite respingono i conduttori metallici, ma non hanno alcun effetto sui non metallici. Le particelle metalliche vengono proiettate orizzontalmente mentre i non metalli cadono verticalmente, separando le particelle nel cassetto di raccolta inferiore. Il <strong>bicyclean</strong> richiede un solo operatore.</p>
<p>Andare in bici e riciclare rifiuti elettronici mentre si pedala rappresenta un’idea unica nel suo genere che permetterà di risolvere, almeno in parte, il grande problema legato allo smaltimento dei <strong>rifiuti elettronici</strong>, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.</p>
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		<title>Green’s Voice System, riciclare le vecchie bottiglie di plastica per ascoltare musica</title>
		<link>http://www.tecnologia-ambiente.it/riciclare-le-bottiglie-di-plastica</link>
		<comments>http://www.tecnologia-ambiente.it/riciclare-le-bottiglie-di-plastica#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 09:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Torres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biodegradabile]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglia di plastica]]></category>
		<category><![CDATA[Green's Voice system]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>

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		<description><![CDATA[La plastica è un materiale molto usato, è leggero e sicuro, è  infrangibile e non arruginisce, è resistente e duraturo. Tuttavia è un materiale che non esiste in natura! Viene prodotto dall&#8217;uomo utilizzando risorse naturali come carbone, gas e soprattutto petrolio. E&#8217; un materiale non biodegradabile, un  materiale cioè che non viene decomposto e quindi non viene assorbito [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/riciclare-le-bottiglie-di-plastica' data-shr_title='Green%E2%80%99s+Voice+System%2C+riciclare+le+vecchie+bottiglie+di+plastica+per+ascoltare+musica+'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/riciclare-le-bottiglie-di-plastica' data-shr_title='Green%E2%80%99s+Voice+System%2C+riciclare+le+vecchie+bottiglie+di+plastica+per+ascoltare+musica+'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/riciclare-le-bottiglie-di-plastica' data-shr_title='Green%E2%80%99s+Voice+System%2C+riciclare+le+vecchie+bottiglie+di+plastica+per+ascoltare+musica+'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-13703" alt="greens-voice-speaker1" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2013/01/greens-voice-speaker1.jpg" width="620" height="681" /><br />
La <strong>plastica</strong> è un materiale molto usato, è leggero e sicuro, è  infrangibile e non arruginisce, è resistente e duraturo. Tuttavia è un materiale che non esiste in natura! Viene prodotto dall&#8217;uomo utilizzando risorse naturali come carbone, gas e soprattutto petrolio.<span id="more-13702"></span><br />
E&#8217; un materiale non <strong>biodegradabile</strong>, un  materiale cioè che non viene decomposto e quindi non viene assorbito dal terreno così come succede per i rifiuti organici o per il legno e la carta. Se abbandoniamo la <strong>plastica</strong>, essa rimane nell&#8217;ambiente per milioni di anni, se la bruciamo produce potenti veleni&#8230; per cui è necessario riciclarla quanto più possibile.</p>
<p>Basti solo pensare che sono necessari circa 200 anni perché venga smaltita naturalmente una <strong>bottiglia</strong> o un sacchetto. Riciclare la <strong>plastica</strong> è quindi indispensabile per provvedere al suo recupero e per riuscire ad utilizzarla il maggior numero di volte possibile.<br />
E se trasformassimo le vecchie bottiglie di <strong>plastica</strong> vuote in amplificatori? Pensate non sia possibile? E invece si, grazie alll’idea dei designer Lin Nien-An e Cheng Ya-Fang i quali hanno realizzato un dispositivo per amplificare il suono che può essere montato su qualsiasi <strong>bottiglia di plastica</strong>.</p>
<p>Si tratta del <strong>Green&#8217;s Voice system</strong>, un <strong>altoparlante  eco-friendly</strong> con una base di gomma che consente di essere installato su qualsiasi bottiglia che funzionerà da cassa di risonanza per il suono.</p>
<p>Lo stesso <strong>Green’s Voice System</strong> è realizzato con <strong>materiali ecosostenibili</strong> come la PLA,bioplastica derivata dal mais e installa speciali batterie di carta che sono in grado di offrire una durata ben 10 volte superiore rispetto alle normali batteria al litio.</p>
<p>Basterà dunque montare l’<strong>altoparlante</strong> su qualsiasi bottiglia per amplificare il suono , facendo bene non solo alla musica e alle orecchie, ma anche, e soprattutto, all&#8217;<strong>ambiente</strong>.</p>
<p>In questo modo, invece di acquistare dispositivi musicali che utilizzano una grande quantità di <strong>plastica</strong>, legno, o materiali metallici per la propria produzione, basterà trovare una <strong>bottiglia</strong> vuota, salvandola da una rovinosa fine in discarica o in natura.</p>
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<div class="shr-publisher-13702"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Per Natale un nuovo cellulare? Ecco cosa fare del vecchio</title>
		<link>http://www.tecnologia-ambiente.it/rifiuti-elettronici</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2012 10:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Pellegrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete tra i fortunati che per questo Natale riceveranno un nuovo smartphone, una tv, un notebook o un qualsiasi altro apparecchio elettronico,  vi servirà capire cosa faree del vostro vecchio &#8220;scassone&#8220;! Un nuovo smartphone sostituirà il vostro fedele ma ormai vecchio cellulare? Che Babbo Natale generoso che avete! Ora però avete due scelte: -agire [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/rifiuti-elettronici' data-shr_title='Per+Natale+un+nuovo+cellulare%3F+Ecco+cosa+fare+del+vecchio'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/rifiuti-elettronici' data-shr_title='Per+Natale+un+nuovo+cellulare%3F+Ecco+cosa+fare+del+vecchio'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/rifiuti-elettronici' data-shr_title='Per+Natale+un+nuovo+cellulare%3F+Ecco+cosa+fare+del+vecchio'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="aligncenter size-full wp-image-13629" title="Harrods Christmas World Launch 2011" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/babbonatale.jpeg" alt="" width="600" height="410" /></p>
<p>Se siete tra i fortunati che per questo <strong>Natale</strong> riceveranno un nuovo <strong>smartphone</strong>, una tv, un notebook o un qualsiasi altro <strong>apparecchio elettronico</strong>,  vi servirà capire cosa faree del vostro vecchio &#8220;<em>scassone</em>&#8220;!<span id="more-13628"></span></p>
<p>Un nuovo smartphone sostituirà il vostro fedele ma ormai vecchio cellulare? Che <strong>Babbo Natale</strong> generoso che avete! Ora però avete due scelte:<br />
-agire in modo intelligente<br />
-abbandonare la vecchia tecnologia nel cassetto</p>
<p>Sperando che avete optato per la prima scelta, ecco come agire in modo intelligente e sbarazzarvi del vostro <strong>avanzo elettronico</strong>!<br />
<em></em></p>
<p><em>Come agire Se è ancora funzionante</em><br />
Quello che per voi è un <strong>rifiuto</strong>, per qualcunaltro potrebbe essere ancora utilizzabile. Sfruttate uno dei tanti portali di annunci. Il tipico esempio è &#8220;eBay Annunci&#8221;. <strong>Come pubblicare un annuncio gratuito su eBay? </strong></p>
<ol>
<li>Collegatevi a <a title="eBay Annunci" href="http://annunci.ebay.it/ebay-annunci">http://annunci.ebay.it/ebay-annunci</a></li>
<li>in alto a destra cliccate su&#8221;Pubblica Gratis&#8221;.</li>
<li>Scegliete la categoria e date una descrizione all&#8217;oggetto. Se non volete <strong>venderlo</strong> ma regalarlo, mettete come prezzo simbolico 1 euro.</li>
<li>Scattate una foto del vostro avanzo elettronico e caricatela</li>
<li>Inserte i vostri (email e nome) e fate click su &#8220;Pubblica Annuncio&#8221;</li>
</ol>
<p>Se il vostro vecchio <strong>smartphone</strong>/Tv/Notebook o altro apparecchio elettronico non è funzionante ma si tratta di un vero e proprio avanzo di galera, <em>GUAI A VOI SE LO ABBANDONATE PER STRADA!</em></p>
<p>Le motivazioni <strong>ambientali </strong>dovrebbero bastare ma ci sono altri fattori in gioco, come l&#8217;inciviltà, la mancanza di rispetto per il prossimo e l&#8217;assenza di amore, sì, ho detto proprio amore: quella tv o quel notebook vi sono stati fedeli e hanno soddisfatto per anni i vostri piaceri, dovreste essere più riconoscenti alle <strong>apparecchiature elettroniche</strong>! Oggi la gente è pronta a voltare le spalle al vecchio <strong>smartphone</strong> solo perché è uscito il nuovo iPhone, nessun affetto, tutti che corrono a sostituire il vecchio e fidato dispositivo per soddisfare la lussuria del momento e acquistarne un altro e un altro&#8230; così la nostra <strong>società</strong> non è del consumo ma dei <strong>rifiuti</strong>!</p>
<p><em>Come agire Se non è più funzionante</em><br />
Deve essere trattato come tutti i <strong>rifiuti elettronici</strong> quindi dovete portarlo all&#8217;<strong>isola ecologica</strong> più vicino a casa vostra. Chi come me abita a <strong>Salerno</strong> può recarsi in Via Stabia 111, Angri. Per tutti gli altri&#8230; collegatevi a <a href="http://www.remediapervoi.it/ricerca-piazzola/" target="_blank">questo indirizzo</a> e scopritelo.</p>
<div class="shr-publisher-13628"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Come addobbare l’albero di Natale ecologico</title>
		<link>http://www.tecnologia-ambiente.it/come-addobbare-lalbero-di-natale</link>
		<comments>http://www.tecnologia-ambiente.it/come-addobbare-lalbero-di-natale#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 12:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Odierna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[addobbare]]></category>
		<category><![CDATA[albero di natale]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Quest&#8217;anno desideri addobbare un albero di natale a basso impatto ambientale? La prima regola è  scegliere abeti naturali piuttosto che quelli realizzati in materiali sintetici, difficili da smaltire. In questo caso dovrà essere vostra premura fare in modo che successivamente la pianta non secchi!L’ideale sarebbe costruirsene [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-addobbare-lalbero-di-natale' data-shr_title='Come+addobbare+l%E2%80%99albero+di+Natale+ecologico'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-addobbare-lalbero-di-natale' data-shr_title='Come+addobbare+l%E2%80%99albero+di+Natale+ecologico'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/come-addobbare-lalbero-di-natale' data-shr_title='Come+addobbare+l%E2%80%99albero+di+Natale+ecologico'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/5-consiglio-per-il-natale-ecologico11.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13518" title="5-consiglio-per-il-natale-ecologico1" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/5-consiglio-per-il-natale-ecologico11.jpg" alt="" width="620" height="329" /></a></p>
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<p>Quest&#8217;anno desideri<strong> addobbare un albero di natale a basso impatto ambientale</strong>?<br />
La prima regola è  scegliere abeti naturali piuttosto che quelli realizzati in materiali sintetici, difficili da smaltire. In questo caso dovrà essere vostra premura fare in modo che successivamente la pianta non secchi!<span id="more-13511"></span>L’ideale sarebbe costruirsene uno con i rami di potatura, che hanno lo stesso effetto: costano meno e non provocano danni all’ambiente. In alternativa potete comprare un<strong> albero di Natale</strong> vero all’Ikea: terminate le feste per ciascun albero restituito, IKEA donerà 3 euro alla campagna “Compra una foresta!” del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ecco alcuni consigli per addobbare l&#8217;albero di Natale in modo ecologico</strong></span><br />
Anche per le decorazioni è meglio scegliere materiali naturali, come stoffa, panno e cartapesta ma anche, come avveniva in passato, possiamo decorare l&#8217;albero con la frutta: mele rosse, gialle e verdi che danno colore e luminosità e altri frutti colorati come kiwi, arance, limoni, mandarini e clementine.Oltre alla frutta fresca, possiamo utilizzare anche quella secca: pigne da colorare a piacimento e frutta secca come castagne e nocciole.</p>
<p>Per quanto riguarda le decorazioni inoltre, è bene evitare addobbi pesanti per non danneggiare i rami e non spruzzare neve sintetica. Il terreno va mantenuto umido ma non troppo, è consigliabile usare anche un nebulizzatore.</p>
<p>Meglio evitare il <strong>consumo energetico</strong> con l&#8217;eccessivo utilizzo di luci. Nel caso in cui si scelga comunque di utilizzarle, fare sempre attenzione alla qualità del prodotto: molto spesso luci di scarsa qualità possono essere la causa di incendi involontari, ma nella maggior parte dei casi comportano un eccessivo dispendio energetico.<br />
Un consiglio è quello di scegliere catene luminose monocromatiche. Quelle a luci bianche sono sicuramente le più adatte, non passano mai di moda e soprattutto si adattano a ogni altra scelta cromatica o decorativa.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-13514" title="decorare-lalbero-eco-L-gDKWRl" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/decorare-lalbero-eco-L-gDKWRl.jpeg" alt="" width="620" height="411" /><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Come addobbare l’albero di Natale con le</strong></span> <span style="text-decoration: underline;"><strong>decorazioni agli agrumi</strong></span><br />
Un’idea simpatica ed ecologica è l’<strong>albero di Natale</strong> decorato con gli agrumi.<br />
Perché, allora, non impiegare un paio di ore per realizzare tutti insieme delle decorazioni per l&#8217;albero originali e creative.<br />
Vi basterà affettare un paio di arance, mandarini, limoni e pompelmi (a seconda della dimensione dell’albero) e mettere le fettine a seccare sul termosifone o vicino al camino.<br />
Una volta secche, le fette vanno bucate, decorate con un fiocco ed appese all’albero.<br />
<img class="alignright size-full wp-image-13515" title="lampadine-natale" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/lampadine-natale.jpg" alt="" width="620" height="465" /><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Come addobbare l&#8217;albero di natale con le lampadine usate</strong></span><br />
Per un albero davvero unico potete utilizzare delle vecchie lampadine di varie dimensioni e forme come palle di Natale.<br />
Prendete le lampadine e dotatele di un nastro o di un filo per appenderle.<br />
Se volete potete anche decorarle con dei colori per il vetro.<br />
<img class="alignright size-full wp-image-13516" title="palline-corda-frutta-secca" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/palline-corda-frutta-secca.jpg" alt="" width="625" height="468" /><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Come addobbare l&#8217;albero di Natale con lo spago</strong></span><br />
Se volete delle decorazioni moderne e dallo stile minimal, provate a realizzare delle palle di Natale con lo spago.<br />
Prendete dei palloncini tondi e gonfiateli.<br />
Cospargetene la superficie di colla vinilica e passate tutt’intorno uno spago del colore che preferite. Se necessario date un’altra passata di colla vinilica, per indurire bene lo spago una volta asciutto.<br />
<img class="alignright size-full wp-image-13517" title="decorazioni-e04b011f4ed55b8737ecd1a6a7f54100" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/decorazioni-e04b011f4ed55b8737ecd1a6a7f54100.jpg" alt="" width="620" height="477" /><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Come addobbare l&#8217;albero di Natale con vecchi calzini e collant.</strong></span><br />
Un altro modo ingegnoso per risparmiare ed avere un albero particolarissimo consiste nell&#8217;usare vecchi calzini o collant per realizzare delle palle di natale colorate e sfiziose.<br />
Vi basterà usare la parte dei calzini o delle calze chiusa ad una estremità (quella dove poggiano le dita).<br />
Infilateci dentro una vecchia palla di natale o delle palline da tennis; chiudete il tutto con un nastro ed appendete le vostre palle di Natale nuove di zecca.<br />
Se avete da suggerire idee simpatiche per addobbare l<strong>&#8216;albero di Natale</strong> in modo ecologico non esitate a commentare.</p>
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		<title>Come creare un centrotavola di natale con frutta e verdura</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 14:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Sepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[centro tavola di natale]]></category>
		<category><![CDATA[decorazioni natalizie]]></category>
		<category><![CDATA[gfeatured]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Un centro tavola di natale ha costi sempre elevati! Hai mai pensato di farlo tu con la verdura e la frutta?  Sarebbe una soluzione economica, ecologica e poi lo si può mangiare evitando gli sprechi! Prova ad usare frutta e verdura: peperoncini, cavoli, mele rosse, uva e agrumi. Sono perfetti per dei centrotavola di Natale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/centrotavola-di-natale' data-shr_title='Come+creare+un+centrotavola+di+natale+con+frutta+e+verdura'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/centrotavola-di-natale' data-shr_title='Come+creare+un+centrotavola+di+natale+con+frutta+e+verdura'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='horizontal' data-shr_href='http://www.tecnologia-ambiente.it/centrotavola-di-natale' data-shr_title='Come+creare+un+centrotavola+di+natale+con+frutta+e+verdura'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-13493" title="alberello_clementine500" src="http://www.tecnologia-ambiente.it/wp-content/uploads/2012/12/alberello_clementine500.jpg" alt="" width="620" height="345" /></p>
<p>Un <strong>centro tavola di natale</strong> ha costi sempre elevati! Hai mai pensato di farlo tu con la verdura e la frutta?  Sarebbe una soluzione economica, ecologica e poi lo si può mangiare evitando gli sprechi!<span id="more-13489"></span></p>
<p>Prova ad usare frutta e verdura: peperoncini, cavoli, mele rosse, uva e agrumi. Sono perfetti per dei centrotavola di Natale faidate  con una spesa minima ed un grande effetto scenico.</p>
<p>Ecco qualche consiglio.<br />
Come creare un<strong> centrotavola di natale</strong> con frutta e verdura verdure</p>
<p>Per creare un<strong> alberello di frutta</strong> bisogna fornirsi di una base conica con un cartoncino o della mollica di pane modellata. È consigliabile usare frutta o verdura piccola, ravanelli, pomodorini, broccoletti freschi, oppure ribes, more o fragole, appuntarli alla struttura con stuzzica denti tagliati a metà. A lavoro compiuto bisognerà inumidirlo un po’ e metterlo in frigo due ore prima di metterlo a tavola.</p>
<p>Si possono realizzare  <strong>centro tavola di natale</strong> con mele rosse, uva scura e melograni, una piramide di agrumi, un piatto di ananas circondato da frutta esotica o ancora un cestino di frutta secca.</p>
<p>Senza dimenticare che a fine pranzo avrete già la frutta letteralmente a portata di mano!</p>
<p>Se preferite osare con delle <strong>decorazioni natalizie</strong> a base di verdure vi consigliamo di scegliere fra gli ortaggi di stagione: broccoli, verze, cavoli e cavolfiori sono perfetti sia per i centrotavola che per dei segnaposti di Natale  dal sapore ecologico. Immancabili anche i rami di peperoncini secchi, perfetti per donare alla tavola colore, allegria e brio!</p>
<p>Inoltre le decorazioni per la tavola di Natale possono diventare ancora più speciali se oltre alla frutta ed alla verdura aggiungerete candele, fiori o persino fili di lucine scintillanti. Con un po&#8217; di fantasia e creatività sarà davvero facile realizzare delle decorazioni natalizie faidate per tutta la casa di sicuro successo!</p>
<p>Come creare un <strong>centrotavola di nata</strong>le con frutta e verdura verdure.  Alberello di clementine<br />
Per chi ha un albero di clementine ecco un centrotavola da regalare ai vostri amici.</p>
<p>Ecco gli ingredienti per prepararlo<br />
- clementine belle sode: 5 per la base, 3 per il “primo piano” e 1 in cima<br />
- pomodorini: io ho usato quelli più piccoli dei pachino<br />
- foglie di alloro: io ho usato quelle fresche ma vanno benissimo anche quelle secche<br />
- origano: prendete quello che si vende secco in rametti<br />
- stuzzicadenti di legno<br />
- un piatto o un vassoio da festa e qualche palla natalizia</p>
<p>Ecco come comporre l’alberello.<br />
Prendere un bel vassoio o un bel piatto natalizio (se la tavola è lunga, potete optare per due piatti natalizi con 2 alberelli). Poi componiamo la base della composizione: basterà creare un cerchio avvicinando 5 clementine. Per dare maggior stabilità al tutto, è consigliabile infilzarle con degli stuzzicadenti per collegarle una all’altra. A questo punto facciamo lo stesso con altre 3 clementine legate tra loro che sovrapporremo alla base.</p>
<p>Tra il primo e il secondo cerchio, infiliamo le foglie di alloro, in modo che spuntino fuori per la metà della loro lunghezza. Sovrapponiamo a tutto l’ultima clementina in alto e appuntiamo, con mezzo stuzzicadenti, il pomodorino in cima. Con lo stesso metodo aggiungiamo altri pomodorini in tutti gli interstizi tra una clementina e l’altra. A questo punto concludiamo il nostro alberello infilando rametti di origano profumato tutto intorno alla base in basso e in tutti gli angoli dove ci sembra stiano bene.</p>
<p>Ecco il nostro <strong>centrotavola di natale</strong>.</p>
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