Colesterolo alto, 12 sintomi da non sottovalutare

Il colesterolo è un lipide della classe degli steroidi (ovvero che presentano una struttura chimica caratteristica con cinque anelli), importantissimo per l’organismo nel quale svolge diverse funzioni:

  • è un componente fondamentale delle membrane cellulari
  • rientra nella composizione della guaina mielinica, importante per la trasmissione nervosa
  • è utilizzato dal nostro organismo per la sintesi di molti altri composti, tra i quali la vitamina D, gli ormoni sessuali maschili e femminili e gli ormoni corticosurrenali
  • è un componente della bile.

Da dove deriva

Contrariamente a quanto spesso si pensa, soltanto il 10-20 per cento del colesterolo presente nel nostro sangue proviene dall’alimentazione. La maggior parte del colesterolo è prodotta dal nostro organismo, soprattutto nel fegato, ma anche nell’intestino, nei surreni e nella pelle.

Tipi di colesterolo

Per arrivare ai diversi distretti nei quali è utilizzato il colesterolo deve essere trasportato nel sangue. Questo avviene attraverso il suo legame con le lipoproteine. A seconda del tipo di lipoproteina alla quale si lega, il colesterolo viene definito c-HDL, c-LDL o c-VLDL.

Le lipoproteine ad alta densità (da cui HDL, high density lipoprotein), hanno la funzione di rimuovere il colesterolo dai tessuti, e quindi anche dalle arterie, riportandolo al fegato. Per questo il colesterolo HDL è chiamato colesterolo buono.

Le LDL (low density lipoprotein, lipoproteine a bassa densità) permettono invece il trasporto del colesterolo dai siti di produzione verso i tessuti. Questo tipo di colesterolo è chiamato cattivo poiché le LDL presentano molta affinità con le cellule dell’endotelio delle arterie e, pertanto, possono favorire il deposito del colesterolo sulla parete dei vasi, con formazione la placca aterosclerotica.

La funzione del colesterolo VLDL (very low density lipoprotein) non è ancora ben nota.

I pericoli se è elevato

Sia le LDL sia le HDL sono necessarie: le prime distribuiscono il colesterolo alle cellule perché sia utilizzato, le seconde rimuovono l’eccesso di colesterolo riportandolo al fegato perché sia eliminato. Il pericolo, quindi, si evidenzia quando abbiamo il colesterolo LDL elevato. Avere alto quello HDL consente di ridurre la quantità di colesterolo in eccesso e, pertanto, non è affatto pericoloso.

Se è il colesterolo LDL a essere troppo elevato, si rischia che si depositi all’interno delle arterie formando placche che ostacolano il flusso del sangue.

 I valori “soglia” oltre i quali si parla di ipercolesterolemia sono:

  • colesterolo totale: oltre i 200 mg/dl
  • colesterolo LDL: oltre i 100 mg/dl
  • colesterolo HDL: inferiore a 50 mg/dl

Sintomi del colesterolo alto

Nonostante molti organi abbiano bisogno della sua presenza, il colesterolo potrebbe diventare un potenziale killer se non viene tenuto sotto controllo. Uno dei maggiori problemi consiste nel fatto che molte persone ignorano di avere il colesterolo alto perché, come succede con molti altri disturbi, all’inizio è asintomatico.

Di conseguenza, senza rendercene conto, potremmo sviluppare seri problemi a livello del fegato, ma soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.

Ad esempio, esiste un alto rischio di sviluppare l’aterosclerosi, cioè l’accumulo di colesterolo e altri lipidi sulle pareti arteriose, condizione che impedisce una buona circolazione del sangue. Per il pericolo potenziale che comporta e la difficoltà nel diagnosticarlo, è di grande importanza conoscere alcuni sintomi che possono rappresentare un campanello d’allarme.

Tutte le persone, a partire dai 20 anni di età, dovrebbero cominciare a sottoporsi a controlli medici e ad esami del sangue per accertarsi di avere il giusto tasso di colesterolo nel sangue. È importante farlo, dal momento che i segnali d’allerta impiegano molto tempo a manifestarsi.

Al momento attuale non si conosce alcun sintomo decisivo che, senza esami del sangue, ci aiuti a identificare questa condizione; gli esperti, però, sono concordi nel mettere in relazione alcuni sintomi con la presenza del colesterolo alto:

  1. Sensazione di pesantezza e dolore nella zona del fegato e della cistifellea.
  2. Bocca impastata e asciutta, accompagnata da alitosi.
  3. Pesantezza allo stomaco e difficoltà digestive, soprattutto dopo il consumo di cibi grassi.
  4. Eruttazione e presenza di gas dopo aver mangiato.
  5. Perdita della regolarità intestinale con tendenza alla stitichezza.
  6. Sonnolenza dopo i pasti principali.
  7. Insorgere di intolleranze alimentari.
  8. Orticaria o prurito della pelle.
  9. Cefalea o emicrania.
  10. Perdita di equilibrio e vertigini.
  11. Gonfiore e sensazione di intorpidimento degli arti.
  12. Disturbi della vista.

Ovviamente, tutti questi sintomi possono essere facilmente ricondotti ad altri problemi di salute comuni e possono sparire da soli. Tuttavia non riuscire a riconoscere un problema di colesterolo spesso può causare danni all’organismo difficili da recuperare.

Tutto ciò può essere evitato con un semplice e regolare esame del sangue e adottando alcune abitudini sane che aiutano ad equilibrare il colesterolo in modo naturale e a stimolare la funzione epatica.

Come tenere sotto controllo il colesterolo senza farmaci

In genere, il nostro fisico cerca di adattarsi a quello che mangiamo. Pertanto se aumenta il colesterolo introdotto con la dieta si riduce la produzione endogena. Il colesterolo nel sangue può aumentare se si verifica una combinazione di fattori quali una predisposizione genetica, una dieta ad alto apporto di grassi e colesterolo, sovrappeso o obesità, sedentarietà.

Pertanto, le prime misure da adottare sono ridurre il sovrappeso, se presente, fare un regolare esercizio fisico e seguire una alimentazione sana con alcuni accorgimenti:

  • ridurre i grassi totali, in particolar modo, i grassi saturi (presenti negli alimenti di origine animale) e gli oli idrogenati (margarine e prodotti che li contengono
  • ridurre il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico (dolci, caramelle, pasticcini eccetera)
    aumentare il consumo di vegetali, legumi e frutta (esclusi fichi, uva, cachi, banane).
  • Occorre, inoltre, cambiare alcuni metodi di cottura degli alimenti. Sono da evitare i fritti e da preferire la cottura alla piastra, in forno, la bollitura o la cottura al vapore.

Sapendo quanto possa essere pericoloso soffrire di colesterolo alto, è importante fare il possibile per tenerlo sotto controllo. Anche se a prima vista potrebbe sembrare innocuo, con il passare del tempo, la sua pericolosità aumenta e produce alterazioni nel corpo che possono degenerare in malattie più gravi.

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