Coltivazione in serra: la guida per avere ortaggi tutto l’anno

Coltivazione in serra

Se volete disporre di ortaggi durante tutto l’anno, riducendo così l’esposizione del vostro orto alle stagionalità, non c’è niente di meglio che avvicinarsi con fiducia alle migliori tecniche di coltivazione in serra.

Ma come poter permettere al vostro orto di generare frutti d’estate e d’inverno con la stessa soddisfazione? Cosa piantare per avere ortaggi tutto l’anno?

Cerchiamo di guidarvi passo dopo passo a una corretta introduzione a questo mondo, evitando i principali errori che spesso si commettono quando ci si avvicina per la prima volta alla coltivazione in serra.

Coltivazione in serra con la serra a tunnel

La prima cosa che vi consigliamo di fare se volete realmente coltivare in serra, è spendere qualche tempo nel comprendere quale sia la migliore struttura protettiva.

Noterete infatti che in commercio esistono tantissime tipologie di strutture, e che ognuna di esse è in grado di adattarsi a diverse forme, ampiezze e tipi di orto. Molto dipenderà pertanto dai risultati che volete ottenere, dalla grandezza del vostro terreno e, ovviamente, da quanto volete spendere!

In linea di massima, un buon punto di partenza, sufficientemente economico, è quello legato alla serra a tunnel: come suggerisce lo stesso nome, è una serra costituita con archi di plastica o di metallo, di varia ampiezza e altezza, che vanno fissati al terreno e ricoperti con un telo trasparente di materiale sintetico (di solito, in polietilene), in grado di garantire una protezione dalla pioggia e mantenere una costante temperatura interna.

Con l’arrivo della bella stagione, tutto ciò che vi sarà richiesto è rimuovere il telo e la struttura. Tra i vari vantaggi, oltre all’economicità di tale serra, c’è anche il fatto che una volta smontata la struttura occorrerà poco spazio: una bella comodità per chi non vuole una serra “fissa” e ha un locale dove riporre i pezzi.

Scegliere una serra fissa

La principale alternativa della serra a tunnel è la serra fissa. Come potete facilmente immaginare, si tratta di una struttura portante in metallo e vetro (o plastica rigida). E si tratta altresì di una scelta più invasiva, che vi dovrà far valutare la congruità con eventuali autorizzazioni da ottenere presso il Comune, e la necessità di compiere particolare cautela per il suo montaggio, soprattutto se le dimensioni della serra fissa sono notevoli.

Di qui, i tipici pro e contro di una serra fissa rispetto a una serra a tunnel. Tra i primi, i vantaggi, non possiamo che citare la possibilità di disporre di una struttura fissa, che non richiederà montaggi e smontaggi periodici, più solida e generalmente esteticamente più gradevole. Di contro, tra i secondi, non possiamo che annoverare un costo generalmente più elevato e la necessità di ottenere delle specifiche autorizzazioni.

Coltivazione in serra

Cosa coltivare in serra

A questo punto, una volta che avrete scelto la soluzione migliore sulla base della tipologia delle vostre coltivazioni, della disponibilità o meno di un terreno sufficiente e dell’integrazione della struttura della serra con l’architettura e l’ambiente circostante, dovrete cercare di ipotizzare uno schema di ortaggi con il quale avviare il processo di coltivazione in serra.

Ovviamente, in questo caso non potrete che cercare di dare sfogo al vostro desiderio di ottenere dei frutti più o meno vari e prelibati, tenendo sempre in considerazione le regole della coltivazione in orto che abbiamo avuto modo di approfondire poco fa su queste stesse pagine.

Introdotto ciò, di seguito trovate cinque nostre proposte che potrebbero essere integrate nella vostra nuova serra.

Pomodori

Il pomodoro è uno degli elementi maggiormente presenti all’interno delle serre italiane. Tuttavia, attenzione a non sottovalutare la sua disponibilità: per ottenere ampia disponibilità di frutti bisognerà infatti cercare di mettere a dimora diverse piante; inoltre, il pomodoro è una pianta tipicamente in grado di togliere molta energia dal terreno, sollecitando così un’attenzione sinergica con il resto delle colture.

Lattuga

Insieme al pomodoro, anche la lattuga è presente in maniera ricorrente all’interno delle serre italiane domestiche. Le lattughine più piccole possono crescere bene in serra, a patto di avere l’accortezza di controllare in modo frequente il terreno, che dovrà essere sempre piuttosto umido.

Prezzemolo

Il prezzemolo comune a foglia larga, o quello a riccio con foglie dentellate, non ci richiederà molta manutenzione. Per i più pigri, sarà inoltre sufficiente dotarsi di piantine già pronte, da mettere a dimora nella vostra serra. In caso contrario, se partite da seme, la germogliazione richiederà circa 2-3 settimane.

Spinaci

Gli spinaci sono un ortaggio particolarmente resistente alle intemperie, ma farlo crescere sotto la vostra serra incrementerà in maniera notevole le opportunità di avere a che fare con un raccolto sempre piuttosto prospero, anche d’inverno. Le sue foglie carnose si prestano molto bene ad essere usate in cucina… perché farne a meno?

Ravanello

Il ravanello, o rapanello, è un altro ortaggio che potrebbe esser di gradimento trovare nella vostra tavola durante l’inverno. Il suo sviluppo è piuttosto rapido, e non richiede grande manutenzione. L’ideale aggiunta per una serra in tunnel o in struttura fissa, che fornisca elementi prelibati tutto l’anno!

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