Ecco 8 atteggiamenti mentali sbagliati che ci portano ad essere infelici cronici

 

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“La mente è un mondo a sé, e da sola può rendere il paradiso un inferno e l’inferno un paradiso” John Milton. Questo aforisma rende appieno come un processo di pensiero può invalidare la nostra vita! Fin dai tempi più antichi, l’uomo ha fatto esperienza di pensieri negativi che arrovellano la mente. Tuttavia, è il modo in cui decidiamo di maneggiare questi pensieri che fa la differenza.

A seconda dell’interpretazione che attribuiamo agli eventi della realtà possiamo trovarci a sperimentare sicurezza o paura, speranza o panico, responsabilità o vittimismo, vittoria o sconfitta. Vari studi hanno rilevato che avere un atteggiamento mentale negativo nei confronti degli eventi della vita può inficiare lo stato di salute ed avere effetti negativi sulla felicità e il benessere.

Ecco 8 atteggiamenti mentali e pensieri negativi che le persone infelici fanno continuamente… e che renderebbero infelici chiunque di noi li facesse!!!!

1) Avere un dialogo interno auto-svalutante

Il “dialogo interno” è quella sorta di voce interiore che ci accompagna in tutto quello che facciamo. Esso è formato dai pensieri che formuliamo sul mondo. Poichè il dialogo interno costituisce di fatto un insieme di messaggi che inviamo a noi stessi, se è prevalentemente di matrice negativa, esso rischia di sabotare gravemente il nostro benessere: può ridurre il nostro senso di efficacia, diminuire le nostre capacità di perfomance e abbassare il nostro potenziale. I pensieri auto-svalutanti più comuni includono frasi del tipo: “Non posso…”, “Non sono bravo abbastanza!”, “Non riesco…”, “Mi mancano certe caratteristiche…”, “Fallirò!” etc. Vi piacerebbe che un vostro amico continuasse a ripetervi “Non avrai mai successo”, “Non sei bravo abbastanza”, “Sei troppo insicuro”, “Fallirai”? Considerereste questa persona un vero amico? Ovviamente no! Dunque, perché parlate a voi stessi in questo modo? Ingaggiarsi continuamente in pensieri auto-svalutanti è come avere un amico crudele che cerca in ogni modo di sabotarvi. Così facendo, diventate il peggior nemico di voi stessi.

2) Avere attitudini pessimistiche

Una tra le più controproducenti forme di pensiero consiste nel partire da una situazione e vedere solo il lato negativo, o addirittura ipotizzare il peggio. Per molte persone, guardare il bicchiere mezzo vuoto è un’attitudine abituale e automatica. Pensiamo per esempio ad un treno fermo o a una giornata di pioggia. Per alcune persone, questi eventi sono solo esperienze negative, terribili. In realtà, non c’è nulla di positivo o di negativo nel traffico o nel tempo!! E’ il modo in cui si sceglie di guardare le circostanze che rende la situazione positiva o negativa, e questa scelta può immediatamente renderci più forti o più deboli, più felici o più tristi, potenti o vittime. Partendo dalla stessa situazione, possiamo guardare il treno fermo come la possibilità di ascoltare musica rilassante o una giornata di pioggia come l’occasione per andare a casa a berci una buona tazza di cioccolata calda leggendo un bel libro. Dipende tutto da come scegliete di osservare il momento.

3) Fare paragoni negativi con gli altri

Uno dei più facili e comuni modi per sentirsi tristi e insoddisfatti è paragonare se stessi agli altri, in particolare con persone irraggiungibili. Spesso tendiamo a fare confronti con persone che ricevono un sacco di complimenti, che sono molto attraenti, che fanno molti soldi, o che hanno moltissimi contatti sui social. Quando vi trovate a desiderare quello che hanno gli altri, e vi sentite invidiosi, inferiori e inadeguati, molto probabilmente state mettendo in atto paragoni sociali negativi. Vari studi in letteratura (a partire da Aspinwall & Taylor 1993 e Collins 1995) hanno mostrato che le persone che attuano abitualmente confronti negativi con gli altri soffrono più frequentemente di stress, ansia, depressione e pensieri auto-svalutanti.

4) Rimuginare sul passato

Dovremmo imparare dal passato, non farci schiacciare da esso. Può capitare che circostanze avverse della vita ed episodi personali negativi possano bloccarci, farci diventare insicuri nelle scelte e non farci riconoscere nuove brillanti opportunità. Tuttavia, mentre ciò che è avvenuto nel passato non può essere modificato, abbiamo la possibilità di dare una nuova forma a quello che deve ancora accadere. Il primo passo è quello di rompere col passato e dichiarare che siamo noi, non la nostra storia, ad essere in gioco adesso. Goethe ci ricorda “Niente vale più di questo giorno”. Non soffermiamoci sul passato: facciamo scelte migliori oggi e andiamo avanti.

5) Sentirsi impotenti di fronte a persone ostili

È frequente incontrare sulla propria strada persone difficili. Di fronte a questi individui che cercano continuamente la sfida, è facile arrivare a credere che loro siano forti e noi le vittime, e che con il loro comportamento aggressivo abbiano il controllo su di noi. Molti nostri atteggiamenti di fuga, anche se giustificati, sono notevolmente influenzati dalla convinzione della propria debolezza. La chiave per cambiare questa falsa credenza di essere vittime di un prepotente è spostarsi dalla condizione di passività a quella di attività. Se avete a che fare con un narcisista, un passivo-aggressivo, un manipolatore, un intimidatore o un controllante, ci sono molte strategie che potete utilizzare per fronteggiare la situazione. 6. Colpevolizzare gli altri

6) Colpevolizzare gli altri

Colpevolizzare consiste nel far sentire gli altri responsabili delle proprie disgrazie. Molte persone hanno l’abitudine di buttare la colpa della loro infelicità o mancanza di successo su genitori inefficienti, relazioni negative, su svantaggi socio-economici o sulla salute precaria. Certamente è vero che la vita è piena di difficoltà, ed innegabili sono il dolore e le sofferenze che ne conseguono, tuttavia incolpare gli altri della propria infelicità e assumere il ruolo di vittima non è un atteggiamento efficace. A ben vedere, la condizione di vittima consente una serie di vantaggi secondari, ad esempio è più “comodo” puntare il dito contro gli altri per le proprie insoddisfazioni, evitando o ritardando il momento di assumersi la completa responsabilità della propria vita. Tuttavia, è utile notare che l’abitudine a colpevolizzare fa risultare, agli occhi degli altri, sgradevoli e rancorosi e, soprattutto, priva la persona di potere e controllo sulle cose in quanto la responsabilità è spostata su terzi (…). Tra l’altro, spesso e volentieri, le persone “bersaglio” della colpevolizzazione hanno poca idea di quello che veramente state provando e possono non accorgersi di nulla. In realtà, siete voi che vi state facendo prigionieri da soli della vostra acidità e del vostro astio. I vostri sentimenti possono anche essere giustificati, tuttavia non vi aiuteranno a diventare persone felici e di successo.

“Quando diamo la colpa ad altri, stiamo gettando via il nostro potere” Greg Anderson7. Avere difficoltà a perdonare se stessi

7) Avere difficoltà a perdonare se stessi

Tutti noi commettiamo errori nella vita. Quando guardate indietro alle vostre azioni passate, ci sono decisioni e gesti che rimpiangete di aver fatto? Ci sono stati errori sfortunati di giudizio che hanno causato dolore a voi stessi e agli altri? Credo proprio che tutti risponderemmo di sì. La domanda più importante, dunque, è un’altra: come rievocate questi eventi passati? Pensate a voi come delle cattive persone e vi sentite in colpa per avere fatto male qualcosa o aver perso delle opportunità? Come visto precedentemente, molto dipende da come leggiamo e rileggiamo gli eventi! Durante questi momenti difficili, è estremamente importante essere compassionevoli con se stessi. (…)

“Perdona te stesso. Tutti facciamo errori. Gli errori non sono permanenti, ma sono momenti isolati. Impara a dire a te stesso: ho fatto un errore, ma questo non fa di me una persona cattiva”

8) Avere timore eccessivo di fallire e di fare errori

Le paure di fallire e di fare errori sono spesso associate con il desiderio di essere stimati ed apprezzati dagli altri e con esigenze perfezionistiche. Vi è mai successo di pensare di non essere stati bravi come desideravate in certe occasioni? Probabilmente ciò non potrebbe essere dovuto all’asticella che avete posizionato troppo in alto? Benchè avere standard elevati possa servire come un ottimo strumento motivazionale, aspettarsi di essere sempre perfetti in tutte le situazioni ha effetti negativi sul nostro benessere, in quanto va ad aumentare i livelli di stress e a diminuire le probabilità di ottenere successo, riducendo così la propria felicità. A conferma di ciò, numerosi studi in letteratura (tra cui Rettner 2010) hanno sottolineato la correlazione inversa tra perfezionismo e felicità: all’aumentare del primo, la seconda tende a diminuire. Un fatto è evidente nella storia: non è umano essere perfetti.

“Si può anche cercare di essere perfetti, ma il costo di questa decisione è molto alto… Come vi sentirete quando non riuscirete a raggiungere i canoni elevati che vi siete imposti?”

30 Commenti to “Ecco 8 atteggiamenti mentali sbagliati che ci portano ad essere infelici cronici”

  1. aljsa

    Apr 20. 2015

    Quando hai buttato la tua vita per “Avere un dialogo interno auto-svalutante” quando hai vissuto con qualcuno che non faceva altro che “Avere attitudini pessimistiche” e “Fare paragoni negativi con gli altri non puoi non ” Rimuginare sul passato” quando hai ceduto a Sentirsi impotenti di fronte a persone ostili” che non facevano altro nel loro stile di “Colpevolizzare gli altri” che schiacciarti e hai sbagliato tutto come si fa non Avere difficoltà a perdonare se stessi e a non Avere timore eccessivo di fallire e di fare errori, ma soprattutto come fai a non essere disperato che lo sai che latua vita non te la rida nessuno e solo un miracolo potrebbe cambiare le cose?

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    • stefano

      Apr 22. 2015

      Aljsa, per quanto ora forse ti sembri impossibile, fare accadere quel miracolo dipende solo da te, ed è sicuramente possibile.

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    • Marcella Fiorettom

      Apr 23. 2015

      Capisco che stai molto male. Ma parto dalle tue ultime parole: purtroppo la tua vita passata non te la ridà nessuno. Ma la tua vita ora è nelle tue mani! Forte delle tue esperienze passate se vuoi potrai reagire! Lascia il passato e vivi il presente. Con la consapevolezza che mai e mai più potrai ricadere negli errori fatti. Proprio perché li hai vissuti e saprai riconoscerne i pericoli: abbi fiducia in TE! disperarsi per il passato non serve a nulla, credimi.

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      • chiara zanon

        Giu 19. 2015

        non sono sicura che aver vissuto degli errori ti dia la certezza automatica di nn rifarli mai più..

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    • tulipano

      Giu 21. 2015

      Hai bisogno di uno psicologo che ti aiuti a capire quale strada intraprendere.
      In bocca al lupo

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    • Arcobaleno

      Ago 30. 2015

      la vita non è mai buttata via, se hai vissuto con qualcuno che era pessimista di natura (da come leggo) è stata già una fortuna averlo perso, quello che arriva dopo è sempre meglio, ma soprattutto ama di più te stessa, parlane con qualcuno, spesso un amico vale più di ogni altra persona, ok, esistono psicologi…..ma io ne farei a meno, qui il discorso andrebbe per le lunghe. Devi star bene con te stessa, fare ogni giorno quello che ti senti di fare, risponderti SI oppure NO! ad ogni domanda….qualcuno ha scritto…..Nessuno è nato sotto una cattiva stella, dipende da come si guarda il cielo.

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    • Anna

      Ago 04. 2017

      Siamo gli unici responsabili per la nostra vita.Purtroppo ci piace tanto fare le vittime invece di lottare per la vita che desideriamo.

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  2. giulia

    Apr 22. 2015

    Quando succede così ti serve uno psicologo/psichiatra bravo che ti aiuti salvare il salvabile! Un giro dovremmo farcelo tutti…

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  3. mary

    Mag 03. 2015

    Aljsa. ..a me è successa la stessa cosa.. pensavo di non uscirne mai più. La forza è solo dentro te..
    Psicologo o psichiatra. ..non servono a nulla …uno specchio..solo uno specchio. ..ti guardi e ti chiedi ma io sono veramente cosi?? Vedrai che anche tu ti risponderai di no…noi siamo ciò che vogliamo essere. .tutte le mattine io mi guardavo riflessa e mi ripeteva “io sono una e unica!” Impari a volerti bene…ad evitare le persone negative ..ad scegliere solo il meglio per te…ad annullare i sensi di colpa. ..lo sguardo riprende una luce diversa che attrae le ppersone giuste..che sanno dare emozioni positive. ..la voglia di vivere la gioia di ogni momento riappare. .e aumenta ogni giorno…ma devi lavorare tu su te stessa. ..stai ad ascoltare ogni segno della natura e del mondo che hai intorno. ..ironizza su te stessa parla con te stessa e prenditi anche in giro…hai un mondo dentro. .mary

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    • Eleonora

      Giu 27. 2015

      Non è vero che Psicologo e Psichiatra non servono a nulla.
      È vero che tutto deve partire da NOI stessi, e la forza di volontà è il motore principale del cambiamento e questo parte solo da noi.
      Ma quando non ce l’hai? Quando non la riesci a trovare?
      Siccome non nasce dal nulla, ma in certi casi c’è bisogno di un lavoro introspettivo profondo e costante, c’è anche bisogno di qualcuno che ti fornisca gli strumenti per farlo nel momento in cui tu non riesci ad essere abbastanza obiettiva per trovarli da te.
      Chiedere aiuto non significa non farcela da solo, lo Psicologo non fa il lavoro PER te, ma cerca INSIEME a te gli strumenti. Dici bene: sei comunque TU a lavorare su te stesso.
      Solo che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica da dove iniziare: ammettere questo è il primo passo per riuscire a cambiare. Fatelo questo passo, provateci.
      Se avete avuto già esperienze negative non arrendetevi.
      Le relazioni terapeutiche sono comunque relazioni tra persone: non sempre funzionano, ma questo non significa che non siano utili. Con alcuni non ci si trova proprio, con altri si.
      Un consiglio con tutto il cuore: rifletteteci e provateci!
      Un abbraccio forte.

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    • Arcobaleno

      Ago 30. 2015

      Ciao Eleonora, confermo tutto quello che scrivi…. a suo tempo ero circondato da persone pessimistiche e negative in ogni campo, mi è bastato eliminarle, e soprattutto ero sempre io a cercarle, ora sto bene con me stesso, e non devo concordare con nessuno se devo fare qualcosa o andare o uscire a piacimento, spesso incontro persone casualmente, spiaggia….centri commerciali etc.etc. scambi di parole…si sta bene quella parentesi di tempo….e poi chi si è visto si è visto.

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    • Erika

      Apr 06. 2017

      Che belle e sagge, sagge parole.
      Sto provando a farlo anche io, giorno per giorno.
      Non è facile, ma si fa.

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  4. Ginny

    Mag 04. 2015

    Quando sono di fronte a dei problemi e devo prendere delle decisioni è come se fisicamente non riesco e inizio ad avere ansia e attacchi di panico e penso che le persone che mi stanno facendo del male è perché me lo merito anche se non ho fatto niente a loro…..

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  5. Paolo

    Mag 06. 2015

    Bisogna imparare 2 cose: riflettere nell’immediato per capire il da farsi e stendere chiunque ti minacci/metta le mani addosso. Se no tenderai ad avere tutti quegli stronzi che ti hanno fatto male dentro di te e comincerai d avere persino paura ad uscire di casa.
    La migliore difesa sei tu.

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  6. paola

    Giu 21. 2015

    Meditazione e tai chi. Mi ha aiutato tanta meditazione. E la visualizzazione di tutti i pensieri come una macchia di polvere nera cui dici e ripeti il mantra: io sono pura luce, puro bene. Tu non sei me e la tua presenza qui non è gradita, vattene.
    ripetilo e visualizza tutti i tui dolori e pensieri negativi uscire da te e partire in una nuvola di polvere nera

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  7. Rossano

    Giu 21. 2015

    Affidare la propia vita e la propia felicità a qualcuno è come il gioco della roulette russa ..un colpo in canna, giri il tamburo e sfidi la sorte …
    Amate voi stessi è l unica arma contro qualsiasi altro male

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    • alessandro

      Giu 26. 2015

      Bellissime parole, concordo in pieno, e aggiungerei anche che, se amate molto Voi stessi e avete molta autostima, anche le persone più negative e cattive che potete avere accanto potranno mai scalfire la Vostra serenità. Della serie….. lo lascio parlare, lo lascio fare…. non voglio istigare gli altri a diventare più rancorosi nei miei confronti, ma nel mio intimo, nella mia mente, nei miei pensieri….. SO CHE IO SONO UNA GRANDE PERSONA, L’ALTRO E’ UN MISERABILE. 🙂

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    • sandy

      Giu 27. 2015

      La frase che mi é piaciuta di piu’ ……… sicuramente perché mi rivedo.
      Donare la nostra vita ad un altro perché convinti di essere amati è come farci puntare una pistola addosso e rischiare la nostra stessa vita dicendo a noi stessi che non lo farà…….. sai quante volte mi è successo? TROPPE e la colpa é solo mia. Io devo essere la prima ad amarmi ……io e solo io…… solo cosi riuscirò ad avere rispetto quando riapriro’ il mio cuore ad un’altra persona

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  8. Parsifal

    Giu 24. 2015

    Ciao, prendo spunto da alcune considerazioni fatte circa l’utilità di una psicoterapia, per dire che, come molti anche io ho sempre creduto di poter e dover fare senza. Un giorno però, reduce da un matrimonio fallimentare e distruttivo della mia personalità, fiducia e stima in me stesso, e quant’altro, una cara amica mi consiglia uno psicoterapeuta, insegnante di yoga e meditazione, il quale senza nessuna pretesa, mi ha portato semplicemente su un percorso, attraverso il quale ho potuto innanzi tutto placare la rabbia che mi rodeva, poi riconoscere e ritrovare me stesso; il seguito è una vita totalmente diversa, fatta di consapevolezza crescente e voglia di vivere incredibile… Lasciate perdere santoni e guide spirituali, ognuno di noi è il primo nemico e amico di se stesso, riconoscersi, ritrovarsi, parlarsi diventa fondamentale, per poi rimettersi in gioco con gli altri. Provare per credere

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  9. Alessia

    Giu 25. 2015

    Sto malissimo , non riesco a fare le piccole cose di ogni giorno sono totalmente bloccata non riesco a stare ne sola ne in mezzo agli altri ho attacchi di panico incredibili …. Ho perdonato un tradimento e non mi sono perdonata di averlo fatto … Ora sto con un marito che non amo o penso ed ho un figlio è una casa da gestire e lavori da fare e mi ritrovo bloccata in un vortice orribile la mia vita è finita vedo solo nero e nero …. Ho mille paure e la paura è mancanza d amore chiedo aiuto a mia madre che si preoccupa ovviamente a anche mio marito si preoccupa e soprattutto mi preoccupo io stessa per il mio futuro e per quello di mio figlio . È’ veramente un periodo troppo nero per me …. Quando penso di mollare tutto e ricominciare da zero mi viene il panico perché non so come affrontare le cose . Io che ero una luce uno scoppio di positività mi ritrovo a guardare una vita che non è la mia …. Ho paura paura paura .cucinare fare la spesa semplicemente alzarmi dal letto mi viene enormemente difficile mi sento un gattino indifeso e bagnato da tutte le lacrime che non riesco manco a far scendere . Sento tanta tristezza dentro di me tanta insicurezza tanta nostalgia di ciò che ero e non sono più . Lasciare mio marito mi provoca panico ma non sto più bene con lui , ma con un figlio di mezzo sto pensando al suo bene e non al mio . Sono molto confusa vorrei staccare la presa per un po’ ma dico e la responsabilità di una famiglia è un figlio ? E tornare dalla mamma li in quella casa da un lato mi rassicura perché ho aiuto con mio figlio dato che per ora non ho le forze dal altro mi spaventa perché vuol dire non essere …. Ogni giorno un ansia continua …. Più passano i giorni e poi cado nel oscurità di me stessa . Lasciare mio marito vuol dire perdere tutto . Casa soldi un padre per mio figlio ed entrò in. Panico . Il panico mi annienta mi fa scomparire . So che posso aiutarmi da sola . Ma quando dentro di te sai che hai preso la decisione sbagliata quando sai che forse la famiglia non sempre è nutriente ma deprimente , lui dice che siamo bellissimi … Ma solo io vedo tanta noia tanta tristezza tanto sconforto ? Io quando ho preso la decisione di tornare con. Lui ho scelto la scelta giusta la più comoda ma non ho fatto i conti con i miei sentimenti . Con me stessa . Per pensare a mio figlio e alla decisione giusta ho messo da parte me . È ora mi ritrovo con il conto messo davanti . Il mio passato è tornato ad essere il mio presente con lui . Mi vedo vecchia e infelice . E penso ma chi me l ha fatto fare a tornare a quest ora mi ero ripresa da tutte le bugie gli inganni i mostri che mi ha fatto passare , le foto i messaggi le prese per il culo ….. Ora ho una vita che gli altri vedono bellissima con un marito è un figlio e io vedo terribilmente brutta triste e mi sento in colpa nei confronti di mio figlio quando penso di tornare da mia madre e curarmi piano piano da sola con le mie ferite ho subito l adrenalina la speranza che posso uscire da questo periodo è subito dopo panico , di lasciarlo che sarò senza soldi e sulle spalle di mia madre senza nulla e cado nel panico …… Lui sta organizzando un viaggio ecc ma io non voglio partire poi penso ma che devo fare ? E poi di nuovo ripenso al fatto che lasciare casa lo ammazzerebbe . Farei soffrire lui e mio figlio . E per quanto mi ha fatto male non mi sento di dargli tanto dolore . Lui dopo il tradimento ora dice di amarmi ma forse sono io che non l ho mai amato e assumermi la responsabilità di rovinare la sua vita e quella di mio figlio mi uccide . Scusate lo sfogo ma sono tre mesi che ogni giorno sto così . Ogni giorno . Non voglio accettare questa realtà non voglio accettare che sono moglie tradita con marito e figlio , non voglio accettare che prima ero spirito libero e ora mi sento in prigione , una prigione che fa male che mi butta sempre più giù . Anche quando faccio l amore mi sento male sento violenza .non sento le nostre anime sento materia non spirito . Io sono stata una persona intuitiva e la voce dentro di me non ho ascoltata mentre stavo prendendo la decisione più importante della mia vita . Non riesco a guardarlo con amore non riesco a vedere più amore . Scusate lo sfogo . Ma sono realmente a pezzi .

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    • Nome (richiesto)

      Set 18. 2016

      Ciao Alessia, è passato più di un anno da quando hai scritto questo sfogo, adesso che succede nella tua vita?

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  10. patg

    Giu 25. 2015

    Molti credono che aiutarsi da soli voglia dire risolversi tutti i problemi chiusi nella.propria stanza, aiutarsi da soli è anche andare da un psicoterapeuta,è come uno specchio,, il lavoro principale lo facciamo noi ma.almeno abbiamo un.giudizio obiettivo.

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  11. Paola

    Giu 25. 2015

    vivi il qui ed ora senza passato nè futuro e vedrai come per magia che un mondo diverso, un mondo interiore diverso, amati apprezzati con amore <3 <3 <3

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  12. TUTU

    Giu 25. 2015

    5) Sentirsi impotenti di fronte a persone ostili
    La chiave per cambiare questa falsa credenza di essere vittime di un prepotente è spostarsi dalla condizione di passività a quella di attività. Se avete a che fare con un intimidatore o un controllante, ci sono molte strategie che potete utilizzare per fronteggiare la situazione…..
    -EBBENE QUESTA E LA MIA CREDENZA ANCHE SE L’INTIMIDATORE HA TERRENO FRTILE PERCHè SONO SOLA E LUI è RIUSCITO A MANIPOLARE LA GENTE INTORNO ED AD UNA MIA AZIONE ‘CONSONA’ SAREI UNA CONTRO TANTI PER CUI CHIEDO QUALI SONO LE TECNICHE PER STOPPARLI? (oltre fare hoponopono ole visualizzazioi ridicolizzNTI O PERDONARE)

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    • Cristina

      Ago 05. 2015

      Si anche io mi chiedevo la stessa cosa, ho a che fare spesso con narcisisti e con un aggressivo passivo, io di fronte a questi personaggi tendo a indietreggiare e ritirarmi, quali sono invece le tecniche per fronteggiarli attivamente?

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  13. tizio

    Giu 27. 2015

    Alessia partendo dal presupposto che lui è stato uno sbronzo perché ti ha tradito l’importante è riacquistare il controllo su te stessa. Parli di ritornare da tua madre e cio che ti frena è il fatto di pesare sulle sue spaĺle e cosa potrà pensare tuo figlio ma nn penso che sia davvero questo quello che ti impedisce di riptpendere il controllo. Mi sn laureato in psicologia e in primo luogo ti consiglio di affidarsi ai consigli di uno psicoterapeuta che ti possa aiutare a ritrovare la sicurezza in te stessa per poterti muovere e uscire dallo stallo emotivo in cui sei finita. E per inciso se tuo figlio è minorenne e tu divorzi tuo marito dovrà provvedere economicamente al suo benessere e in secondo luogo puoi lavorare anche tu per mantenerti e riacquistare un Po di forza e sicurezza. Come fai ad amare qualcuno se non ami più te stessa? In bocca al lupo e se vuoi un consiglio dall’uomo e non dallo psicologo manda tuo narito a fare in cul# e vedrai come inizierai a sentirti meglio

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  14. Raisin

    Giu 28. 2015

    Quando tutto mi sembrava angosciante…quando la vita familiare era diventata un inferno…ho fatto 12 cartoni della mia roba e me ne sono andata alla grande! Lasciando un marito psicopatico ed una suocera megera
    …w la libertà che mi ha aiutata a trovare me stessa!

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  15. Lu

    Ago 05. 2015

    Alessia secondo me devi fermarti un attimo.. Ovvio che non stai bene, non hai alcun potere decisionale sulla tua vita, solo doveri, paure e sensi di colpa… Innanzitutto un marito che non si rende conto del tuo malessere così profondo , o finge di non vedere per comodità oppure non s’interessa alle tue esigenze. Ti non sei una geisha,non puoi essere una brava mamma e una brava moglie senza essere felice, è impossibile! Insegneresti a tuo figlio che nella vita deve essere attento ai suoi doveri a costo della sua felicità e potrebbe accadere che suo figlio segua il suo esempio o che si rifiuti di crescere perché questo significherebbe rassegnarsi all’infelicità. Credo che prima di prendere una decisione debba cominciare a ricostruire un po’ d’ordine nella sua vita. Parli con suo marito del suo disagio, senza prendere decisioni definitive prima di aver capito cosa realmente lei voglia dalla sua vita. Gli chieda pazienza in cambio di un rapporto sincero, fondato su sentimenti reali, belli o brutti, ma comunque reali. Ritagli del tempo per sé, magari riscoprendo una vecchia passione, un hobby, qualcosa che magari potrebbe farle guadagnare qualcosina.. Vedrà che cominciando a cercare chiarezza e sincerità in sé stessa, ricoprirà quella luce che ha dentro. Le cose si aggiusteranno da sole… Provare per credere. Un grosso in bocca al lupo e mi raccomando, cominci ad aprire il suo cuore a sé stessa e alle persone che le sono accanto, non può ignorare i segnali di disagio che la sua mente le invia. Un grosso abbraccio!!

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  16. Dormireforse

    Ago 30. 2015

    È’ passato un mese dal post di Alessia e vorrei sapere come sta. Penso di capire come ci si senta, e le consiglierei di seguire il consiglio di Tizio. A volte, parlare non serve piu, perché l’altro non ha alcuna voglia di ascoltarci.

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  17. Renata

    Mar 27. 2016

    ma com’è l’aggressivo passivo? chi è aggressivo è attivo! è forse il musone chi ti ricatta, no ricattare è una forma attiva, forse è il musone? 🙂

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