
Leggere con attenzione quanto segue ma Prudenza, il video e le immagini non sono adatte a un pubblico sensibile. Essi sono posizionati a fine post proprio per evitare di turbare la vostra sensibilità.
Lettera di protesta al Governo della Repubblica socialista del Vietnam.
Desidero esprimere la mia profonda preoccupazione per le crudeltà che il Vietnam esercita sugli animali in nome delle tradizioni popolari. Il 28 gennaio 2012, come ogni anno, i cittadini del villaggio di Nem Thuog, hanno celebrato la loro brutale festa durante la quale, un maiale viene letteralmente tagliato in due.

Ogni anno, migliaia di persone del villaggio e dei villaggi adiacenti, si riuniscono per spalmare il sangue del maiale sulle loro banconote, questo è ciò che prevede la tradizione. Il rituale viene fatto per “iniziare bene” il nuovo anno con la convinzione che sia di buon auspicio per l’economia locale e del paese.
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Il festival è celebre in tutto il mondo per la sua brutalità. Molte azioni sono state intraprese per porre fine a tale macello ma per ora, con scarsi risultati. Perché il festival continua? Per la tradizione! Ogni anno un maiale viene letteralmente tranciato in due sotto gli occhi di un folto pubblico. Oggi una lettera potrebbe cambiare le cose dato che all’interno dello stesso governo vietnamita c’è chi si oppone al festival. La pratica deve aver fine perché:
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-gli animali sono essere senzienti. Essi sono fin troppo sfruttati dalle aziendi agroalimentari, non permettiamo che altra sofferenza sia inflitta ad animali a scopo ludico o meglio, “per tradizione”.
-la pratica è diseducativa, ad assistere al massacro, ogni anno, ci sono anche bambini e di certo quelle immagini di violenza non conferiranno al fanciullo un bagaglio armonioso.
-la crudeltà su animali danneggia la società nel suo insieme, tradizioni del genere “normalizzano” gli atti di violenza e tendono a privare l’uomo della sensibilità che dovrebbe contraddistinguerlo.
-danneggia il turismo locale. Un viaggiatore occidentale non andrebbe mai a visitare un luogo dove vigono tradizioni del genere. L’immagine del Vietnam è compromessa a livello globale se tali pratiche non saranno abolite.
-è una pratica altamente antigienica e pericolosa per la salute e la sicurezza pubblica
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Fin quando questa pratica continuerà, io e tutte le associazioni animaliste, saremo costretti a boicottare il Vietnam, sia per quanto riguarda il turismo, sia per ciò che concerne il commercio così da evitare l’acquisto di prodotti made in Vietnam. Inoltre incoraggerò il prossimo a boicottare a sua volta un Paese in cui ogni anno si pratica tale abominio.
Istruzioni per partecipare alla petizione. Ciò che è scritto qui in alto, è riportato a grandi linea nella lettera pubblicata dall’associazione non governativa occupy for animals. La lettera dovrà essere inviata in lingua inglese (universalmente accettata), quindi riportiamo la lettera originale che dovrà essere copiata e incollata nel corpo dell’email che troverete a questo indirizzo, in tal modo la letterà giungerà direttamente alla Repubblica Socialista del Vietnam.
Istruzioni: 1 Copiare quanto segue
I wish to express my deep concern about animal cruelty being conducted in the name of tradition in Vietnam.
On 28th of January 2012 – like every year – citizens at Nem Thuong village have celebrated their cruel festival during which a pig is brutally chopped into two. Every year, thousands of people from the village and nearby villages gather to smear the blood of the pig on their banknotes in the belief that it would bring luck in the new year. The festival is known as the most brutal in your country and is condemned by many, including some who called already on your government to stop the festival.
No one can adequately explain why these practices are carried out year after year – except to say they are “traditional”. This however is not a valid argument to continue these practices.I urge the Government of Vietnam to abolish the above practice for the following reasons:
1. It hurts the animals – contrary to what many believe, animals suffer tremendously before and during such festivals.
2. It hurts us – cruelty against animals harms society as a whole; it signals and normalizes insensitivity in children who can become numb to the suffering of living beings. It is also known to influence certain people to commit violence to other humans.
3. It is bad for tourism – as tourists are abhorred by such practices, the festival will have an adverse effect on tourism, an industry which provides the country with much-needed financial returns. Those foreigners who experience or come to know of this practice leave Vietnam confused and with a heavy heart, rather than uplifted by its paradoxical beauty and friendliness.
I implore you to end these violent practice and help Vietnam move towards a truly peaceful country in keeping with its international image.
I trust that you will support these measures (which are becoming more widespread around the world) and thus promote non-violent cultural practices in Vietnam. Until such a time, however, I regret that it will be necessary to boycott Vietnam both as a tourist and by way of commerce and to encourage others to participate in a boycott as well.
Yours sincerely,
……………………………………………………………
AGGUINGI QUI I TUOI DATI ANAGRAFICI
2. Incollare la lettera e inviarla dal form che troverete a questo indirizzo
3. Potete contribuire anche mediante la raccolta firma di iniziativa popolare che troverete a questo indirizzo
Fotografie by Kham/Reuters





Gian Luigi Oddone
feb 11. 2012
……….
lia brogi
mar 02. 2012
vergognatevi tutti …fermatevi ,,,basta con questo orrore!!!!!!
elydrum
set 25. 2012
postare su facebook e far sapere…a tutti.
LUANA
set 29. 2012
HO GIA FIRMATO QUESATA PETIZIONE DI QUESTI CASI ORRIPILANTI ,CHE CREPINO QUESTI LURIDI VIGLIACCHI LI TAGLIEREI LORO IN 2 E NON GLI LASCEREI MANCO PIU LEOSSA SE LI AVESSI DAVANTI,MI FANNO SCHIFO!