
Francia: l’esaurimento del petrolio è vicino
La protesta contro la riforma sulle pensioni che sta avvenendo in questi giorni in Francia ha messo K.O. il paese. Non solo per le continue agitazioni e manifestazioni in strada ma anche per l’imminente esaurimento delle scorte di petrolio che potrebbero mettere in crisi il sistema dei trasporti nazionale. Siamo tutti schiavi dei carburanti. Non è una frase ad effetto di un ansiogeno film Americano, è la realtà che stiamo vivendo oggi giorno. La protesta contro la riforma sulle pensioni che sta avvenendo in questi giorni in Francia ha messo K.O. il paese. Non solo per le continue agitazioni e manifestazioni in strada, ma anche perché i vari scioperi, uno su tutti quello delle 12 raffinerie di stato, che hanno messo in ginocchio il paese.
Da almeno una settimana non arrivano forniture di petrolio, da poco si è dato fondo alle riserve ma è questione di ore, anche quelle finiranno. Ad oggi hanno sospeso l’erogazione dei carburanti circa 4000 pompe. Non solo il trasporto privato sta per fermarsi, anche quello pubblico. Questo scenario quasi apocalittico potrebbe essere una rappresentazione di quello che potrebbe accadere tra meno di 100, epoca in cui è prevista l’esaurimento dell’oro nero, il petrolio.
Quello che sta succedendo oggi in Francia dovrebbe farci riflettere sull’importanza della ricerca di soluzioni alternative nel settore dei trasporti. La ricerca di un tipo di energia diverso da quello del petrolio non solo consentirebbe un minor esaurimento nel tempo di questo comunque prezioso combustibile ma anche l’abbassamento delle quantità di Co2 presenti nell’aria.
Inoltre molto spesso, l’oro nero, così come è conosciuto il petrolio, non viene adeguatamente protetto, così come si farebbe con l’oro. Siamo ormai purtroppo abituati ad ascoltare al tg notizie di navi che per un problema, per un guasto o per qualsiasi altro motivo perdono tonnellate di petrolio in mare distruggendo ecosistemi interi e paradisi turistici. Greenpeace, l’organizzazione ambientale da sempre in prima linea nella denuncia degli sprechi e per la promozione di uno stile di vita più in linea con la bellezza del nostro pianeta ironizza su questo problema con questo spot:
Ad oggi le auto ad alimentazione ibrida o addirittura elettrica sono un realtà e con il passare degli anni e l’aumento della concorrenza i prezzi non fanno altro che diminuire. Toyota sta facendo affari con la Prius ed altre e spuntano rivali da ogni casa costruttrice. Chi è passato all’auto elettrica, secondo le ultime ricerche, non tornerebbe più indietro perché i soldi una volta spesi in carburante ora vengono risparmiati o re-investiti in immobili, beni di qualsiasi tipo, viaggi e molto altro ancora.
Dobbiamo essere riconoscenti verso il nostro pianeta e cercare di attuare soluzioni che non siano un peso per l’ambiente. Dobbiamo cercare alternative ai combustibili inquinanti e cercare di investire nell’energia alternativa, come quella solare per il riscaldamento delle nostre abitazioni. L’impegno comune è la soluzione, solo in questo modo disagi come quelli che stanno avvenendo in questi giorni in Francia potranno essere un lontano, brutto ricordo. di Marco Petrarca
Marco Petrarca
il martedì, novembre 2nd, 2010 alle ore 05:30 .Categorie: Bad Tecnology, Inchieste, Trasporti.









io odio la benzina!!
io odio gli idrocarburi tutti
[...] breccia nel cuore degli automobilisti. Sarà per il costante aumento dei prezzi dei carburanti, per i recenti disagi per il rifornimento come accaduto in Francia, oppure per la sensibilizzazione dell’uomo verso l’ambiente, questa tipologia di auto sta [...]
[...] di questa energia potesse essere trasformata in combustibile liquido -benzina-, i problemi legati all’esauribilità dei combustibili fossili potrebbero essere superati in una manciata di secondi. La scienza è in grado di ricavare benzina [...]