Come leggere le etichette energetiche dei climatizzatori

etichetta energetica condizionatore

Dite la verità… quante volte davanti ad un intero espositore di climatizzatori o consultando le schede tecniche riportate nei siti web per il loro acquisto online siete rimasti perplessi leggendo i dati riportati nell’etichetta energetica?!?

L’etichetta energetica, resa obbligatoria da qualche anno, ha (o avrebbe) la finalità di rendere chiare al consumatore le caratteristiche tecniche e prestazionali di un elettrodomestico per condurlo ad un acquisto quanto più consapevole.

Ma, ahimè, ci troviamo di fronte ad acronimi e sigle poco conosciuti e compresi dai “non addetti ai lavori”.

Vogliamo dunque fare un po’ di chiarezza con l’aiuto del Sig. Fabrizio Giliberti di Climaway, un portale specializzato per la vendita online di climatizzatori.

Ecco le principali sigle di un’etichetta energetica di un climatizzatore e una breve spiegazione del suo significato.

Innanzitutto l’etichetta è divisa in tre parti: una riguarda le prestazioni del climatizzatore in fase di raffreddamento, una in fase di riscaldamento (dato che ormai gli apparecchi di ultima generazione sono dotati di pompa di calore) e una che indica i livelli di rumorosità in fase di funzionamento.

SEER e SCOP, significato

Seer e Scop, sono sigle che costituiscono le due facce della stessa medaglia. Infatti esse indicano rispettivamente l’indice di Efficienza Energetica Stagionale e il Coefficiente di Prestazioni Stagionale, in parole semplici l’efficienza di raffrescamento e riscaldamento dei climatizzatori durante tutto l’anno, tenendo in considerazione le condizioni climatiche medie (temperatura e umidità) del luogo in cui l’apparecchio sarà installato.

Il SEER è indicato nella parte relativa al raffrescamento, lo SCOP in quella del riscaldamento.

Senza entrare in tecnicismi che possono creare più confusione che altro, più alti sono i valori EER – COP più i dispositivi saranno efficienti. Considerando COP ed EER della macchina alle diverse temperature esterne che si presentano per un certo numero di giorni nell’arco dell’anno, seguendo le indicazioni delle Normative, vengono calcolati SCOP ed SEER.

Lo SCOP è accompagnato da una mappa stilizzata dell’Europa suddivisa in tre zone climatiche contraddistinte da tre colori diversi. I tre colori indicano le differenti temperature medie in inverno (inverno caldo, medio, freddo). A ciascuna è assegnato uno SCOP di riferimento da confrontare con quello dichiarato per il climatizzatore in questione.

Classe Energetica dei Climatizzatori

La classe energetica è forse l’indicazione che ci è più familiare, sdoganata dal settore elettrodomestici anche per indicare la prestazione energetica di un edificio. Nel caso dei climatizzatori, si tratta di una classificazione dell’elettrodomestico in base al suo consumo energetico, partendo dalla lettera D che indica un prodotto che consuma molto alla lettera A+++ che indica invece un prodotto con il consumo energetico più basso.

dB, rumorosità

La sigla dB, indica il livello di potenza sonora delle due unità del climatizzatore (split interno e motore esterno) espressi in decibel, praticamente quanto è rumoroso l’apparecchio. Più bassi sono i valori più il climatizzatore è silenzioso.

BTU, significato

Nelle schede tecniche di questi elettrodomestici possiamo anche trovare l’indicazione BTU (British Thermal Unit): è un’unità di misura dell’energia, usata negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ed è utilizzato correntemente al posto dei Watt (W). Una Btu è definita dalla quantità di calore richiesta per alzare la temperatura di 454 grammi di acqua da 60 a 61 gradi Fahrenheit. Le Btu sono solitamente utilizzate nella definizione del potere refrigerante dei sistemi di condizionamento degli ambienti come anche del potere calorifico dei combustibili.

Per convertire i Watt in Btu, basta sapere che 1 Watt corrisponde a 3,416 Btu. Quindi per passare da Btu a Watt si divide per 3,416.

L’indicazione di BTU, ossia la potenza del climatizzatore, serve per sapere quanto deve essere potente l’apparecchio per climatizzare in modo efficace un ambiente di una determinata ampiezza. Facciamo qualche esempio: per una stanza di 20/25 mq sarà necessario un climatizzatore con BTU di 9000.

Ci auguriamo che questo piccolo excursus tra le sigle dell’etichetta energetica dei climatizzatori possa essere utile per effettuare un acquisto consapevole.

Lo staff di Climaway è sempre disponibile per dare consulenza e consigli a chi è interessato ad acquistare un climatizzatore nel portale online! 

 A cura di:
CLIMAWAY di Callea Vincenzo Srl
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www.climaway.it

1 Commento to “Come leggere le etichette energetiche dei climatizzatori”

  1. Anna

    Mar 20. 2017

    Articolo molto interessante, grazie! Posso chiedere da cosa dipende esattamente la classificazione energetica? I prodotti di fascia alta sono sempre più efficienti di quelli di fascia bassa o ci sono altri fattori da considerare?

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