
Niger: disastri nucleari nell’oblio mediatico
Lo scorso dicembre è avvenuto un sopralluogo dell’ Ong Aghir in’Man in una miniera di uranio in Arlit nel Niger, il responso? ingenti perdite di liquidi radioattivi!
L’ispezione ha dimostrato come nella miniera gestita dalla multinazionale francese “Areva” vi erano delle ingenti perdite (circa 200mila litri) di liquidi radioattivi nell’ambiente.
I mass media hanno quasi ignorato questa notizia. Le sostanze radioattive sono fuoriuscite da serbatoi rotti che erano custoditi senza alcuna precauzione ed a cielo aperto.

Rianne Teule di Greenpeace ha sottolineato come la multinazionale francese che si occupa del nucleare in Africa non ha seguito gli standard normativi per garantire la salute dei cittadini e dell’ambiente, generando un disastro preso troppo sottogamba dai mass media mondiali.
Dal continente africano proviene circa il 10% dell’uranio terrestre.
Questo del Niger è solo uno dei numerosi casi di sciaguratezza e pericolosità avvenuti nell’ultimo mezzo secolo in Africa. Pochi sanno che in Niger per costruire le strade sono stati utilizzati materiali di scarto delle miniere. Materiali nucleari un po’ ovunque dunque non solo nelle centrali.
Insomma il nucleare genera tantissimi danni, purtroppo poco trattati dai media. Il portale più discusso degli ultimi giorni Wikileaks aveva pubblicato una serie di notizie riguardanti il contrabbando di uranio in Tanzania, Niger, Portogallo, Burundi, Georgia. Sempre secondo l’autore di Wikileaks la Malta Forest Company che ufficialmente è una società che si occupa dell’esportazione del legname, in realtà spaccia illegalmente uranio.
Inoltre nella Repubblica Democratica del Congo pare manchino norme di sicurezza negli impianti nucleari, o quantomeno non vengono seguite, rendendo le centrali nucleari accessibili a chiunque che può tranquillamente rubare pericolosi materiali per la salute da utilizzare per armi o nocive sperimentazioni.
Proprio in questi giorni in Italia assistiamo ad una discutibile pubblicità di (dis)informazione sull’energia nucleare.
Uno dei motivi divulgati dal governo per l’adozione dell’energia nucleare sarebbe l’indipendenza energetica che ne trarrebbe il bel paese.
Beh la Francia che è tra i leader mondiali per l’uso di centrali nucleari e dipende energeticamente dall’estero per circa il 93%.
Luigi Scovito
il giovedì, gennaio 20th, 2011 alle ore 05:50 .Categorie: Bad Tecnology, Inchieste, Nucleare.











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i governanti dimostrano di non saper amministrare il rischio delle scelte energetiche – la gente in generale vive senza porsi troppe domande e se manca la cultura necessaria per capire, finiremo nel tritacarne del degrado totale (ottimo sistema per controllare la crescita della popolazione)
anna maer, non posso ke dart ragione. In giro c’è una tale mancanza di consapevolezza che l’idea fa spavento
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