Parassiti delle piante: come riconoscerli, sintomi e rimedi fai da te

parassiti delle piante

Parassiti delle piante: principali parassiti che attaccano le piante, caratteristiche di questi insetti, le parti della pianta da loro colpite, i sintomi che essa manifesta dopo esserne stata infestata e i più efficaci rimedi naturali per evitare che le nostre belle piante si danneggino.

Chi si dedica alla coltivazione delle piante da frutto o a quelle ornamentali sa bene cosa quanto possano essere pericolosi i parassiti delle piante; essi vivono a spese della pianta sulla quale si insediano, spesso danneggiandola in modo irreparabile. I parassiti sono così piccoli da risultare invisibili ai nostri occhi; quelli più comuni sono gli afidi, le cicaline, gli acari, il ragnetto rosso…

Parassiti delle piante, come riconoscerli

Per evitare di ricorrere a insetticidi e pesticidi, che tra l’altro possono rivelarsi dannosi per la salute della pianta, è importante la prevenzione. Basta imparare a riconoscere da subito i parassiti che infestano le nostre piante e prevenirne il loro sviluppo, ad esempio rimuovendo le uova non appena ci si accorge che si stanno formando.

Se troppo tardi, il consiglio è di provare prima con i rimedi naturali per eliminarli. Per fortuna, madre natura mette a disposizione tanti ingredienti davvero efficaci nella lotta di questi minuscoli insetti che infestano le nostre piante. Vediamo nel dettaglio come sono fatti e in cosa consiste la lotta a questi parassiti delle piante.

Parassiti delle piante, le specie più comuni

Purtroppo spesso ci si accorge della loro presenza quando ormai la pianta è stata già infestata. La prima arma contro i parassiti delle piante è la loro conoscenza.

Afidi

Tra i parassiti più comuni troviamo gli afidi, chiamati anche i “pidocchi delle piante”. Sono insetti dalle dimensioni minuscole in grado  di danneggiare, anche gravemente, ortaggi e piante in vaso. In genere sono caratterizzati dal loro colore verde appariscente ma dipende dalla specie, altre, quelle più comuni sono di colore verde e si mimetizzano con le giovani foglie. Possono anche essere gialli, marroni o neri.

Si distinguono dagli altri parassiti per la presenza di una coppia di corni che si estendono verso la parte posteriore dell’addome. Gli afidi si insediano sui gambi e sulla parte inferiore delle foglie. Amano le temperature caldo/mite (tra i 18°C e i 26°C).

Gli afidi colonizzano i gambi e la parte inferiore delle foglie. Alcune specie sono appariscenti perchè il loro colore contrasta con quello della pianta, altre, quelle più comuni sono di colore verde e si mimetizzano con le giovani foglie.

Afidi, sintomi della pianta

Gli afidi si nutrono dei succhi delle piante; forano le foglie e aspirano dalla bocca la linfa dai gambi, dai rami e dalle foglie. Espellono una soluzione zuccherina, nota come “melata”. Questo composto attira le formiche che si alleano con gli afidi proteggendoli dai predatori. La melata provoca un substrato ideale per la formazione della fumaggine, causando  necrosi di parti della foglia. La pianta attaccata dagli afidi si presenta appassita; le foglie sono arricciate,  i fiori o i frutti hanno difficoltà a svilupparsi, fino ad arrivare alla morte della pianta. Sono portatori di virus, batteri e funghi e possono creare velocemente un’epidemia.

Come prevenire l’infestazione degli afidi

Assicuratevi che le piante abbiano il giusto ricambio d’aria. Gli afidi proliferano quando vi è poco ricambio d’aria e le temperature sono tiepide. Controllate periodicamente i gambi e la parte inferiore delle foglie soprattutto se si tratta di coltivazione in casa. A volte diventa difficile eliminarli  dato che le foglie arricciate li riparano dagli insetticidi o dai nemici naturali.

Rimedi naturali contro gli afidi, prodotti reperibili in commercio

Per prevenire l’infestazione degli afidi, soprattutto per le piante in casa, è consigliabile ricorrere a rimedi naturali con prodotti senza pesticidi. E’ il caso per esempio dell’Agrobacterias Protect Killer, un insetticida naturale universale composto da estratto di Neem 80%, estratto di agrumi 20%. Anche lo Spray Biofortificante si rivela un prodotto naturale molto efficace. Potenzia le difese naturali delle piante rendendole più forti, più sane e più belle.

Rimedi fai da te contro gli afidi

Grazie a madre natura possiamo realizzare diversi rimedi fai da te per combattere gli afidi. Prima di intervenire, è bene assicurarsi che non vi siano formiche: diventa più difficile eliminare gli afidi quando esse sono presenti! Se l’infestazione da afidi è minima, potete provare a eliminarli usando semplicemente uno spruzzino con acqua fredda, preferibilmente nelle ore serali. E’ consigliabile anche introdurre nella zona di coltivazione dei predatori naturali, come le coccinelle. Questa soluzione è efficace nelle coltivazioni outdoor.

Per le piante in casa- dove gli afidi hanno vita facile grazie al clima artificiale e alla mancanza di predatori naturali, sono necessarie più attenzioni. Potete ricorrere ai seguenti rimedi naturali

  • Olio di cannella

Un rimedio al quanto potente contro gli afidi è l’olio di cannella, questo può essere acquistato online o in erboristeria. L’olio di cannella non dev’essere posto direttamente sulle foglie, bisogna prima di tutto eliminare gli afidi con un guanto o un panno umido. Dopo aver eliminato la maggior parte dei pidocchi, prendete uno spruzzino e versate dentro dell’acqua con in aggiunta l’olio di cannella. Miscelato il tutto potrete provvedere a spruzzare il composto sulla pianta, per eliminare e prevenire la ricomparsa dei pidocchi.

  • Decotto all’aglio

Il decotto all’aglio è un rimedio perfetto contro gli afidi e i parassiti delle piante. Grazie a questo decotto potete eliminare i pidocchi e ripristinare il ciclo vitale della pianta evitando così che questa sopperisca sotto l’azione negativa degli afidi. Per preparare il decotto occorrono mezzo litro d’acqua calda e una piccola testa d’aglio. Dopo aver portato tutto ad ebollizione per cinque minuti, lasciate raffreddare il decotto e con uno spruzzino utilizzatelo per eliminare gli afidi presenti sulla pianta. Trattamento da fare nelle ore serali.

  • Macerato di equiseto

Il macerato di equiseto è efficace sia contro i parassiti dell’orto sia per combattere gli afidi. Per preparare il macerato occorrono 150 grammi di equiseto essiccato o 1 kg. di equiseto fresco. Se non volete preparare il macerato, potrete impiegare più semplicemente una tisana all’equiseto. La tisana va preparata con l’equiseto secco, e poi lasciata raffreddare prima dell’applicazione sulla pianta. Infine, versate il composto in uno spruzzino poi impiegatelo sulla pianta almeno una volta ogni 15 giorni.

  • L’olio di Neem

Anche se spesso impiegato per le cure naturali, l’olio di Neem in realtà è anche un rimedio contro i pidocchi delle piante. Quest’olio è facilmente reperibile sia in erboristeria che online. Per chi ama acquistare su Amazon, posso consigliare Naissance Olio di Neem Vergine Biologico. L’ho testato personalmente per vari impieghi e non mi ha affatto deluso.

Per impiegare l’olio di Neem, basta diluirne solo quattro gocce all’interno di un litro d’acqua. Versate il tutto all’interno di un nebulizzatore da giardino e poi impiegatelo sulla base della pianta e nelle zone colpite dagli afidi. Questo rimedio va applicato sempre nelle ore serali.

  • Peperoncino

Un componente naturale semplice da reperire in commercio è il peperoncino. Questo è un ottimo repellente contro gli afidi e i parassiti delle piante. Per applicare il peperoncino dovrete frullarne una decina in un mixer, aggiungendo a questi due bicchieri d’acqua. Infine, lasciate che il composto si riposi per tutta la notte. Infine, il giorno successivo filtrate il composto e diluite in acqua e poi con un nebulizzatore applicatelo nelle zone colpite dagli afidi. Questo composto può essere applicato una o due volta alla settimana.

Dorifora

La dorifora è il parassita più distruttivo dell’orto, riesce a ridurre in briciole, e in poco tempo, tutte le foglie verdi che le capitano a tiro. E’ grande circa un centimetro e ha una corazza a strisce di colore giallo/arancio.

Le piante che vengono a contatto con la dorifora vengono pertanto private delle loro foglie provocandone la morte. Attaccano soprattutto le piante di patata e di melanzana e qualche volta, anche la pianta di peperoni e pomodori. Per evitare i danni causati dalla dorifora è bene controllare di tanto in tanto la base delle foglie. È proprio in questa zona che il parassita depone le sue uova, di colore arancione e dalla consistenza gelatinosa.

Questo insetto è voracissimo, ha un apparato boccale masticatore e mangia le foglie; talvolta, nel caso della patata, gli adulti mangiano i tuberi.

Dorifora, rimedi naturali

Per combattere la dorifora senza ricorrere ai classici pesticidi esistono diverse alternative naturali. Tra queste abbiamo:

  • la consociazione con altre piante: consiste nel piantare patate e melanzane vicino a piante d’aglio, cipolla, fagioli e rafano. Queste allontanano la dorifora dall’orto
  • Insetti antagonisti: consiste nell’inserire nell’orto insetti antagonisti. Tra gli insetti antagonisti della dorifora abbiamo il bacillus thurigiensis, il kurstaki e il tenebrionis. Provocano mal di pancia alla dorifora portandola alla morte. Vi è anche l’edovum puttleri, insetto che sostituisce le uova della dorifora con le sue e infine il Lebia grandis che mangia le uova della dorifora.
  • Pacciamatura: che consiste nel coprire la terra con altra terra, letame e foglie. In questo modo, l’insetto impiega più tempo per risalire in superficie
  • Tecnica manuale: consiste nell’eliminare tutte le dorifore a mano. Rimane sempre il metodo più efficace e per fortuna questi insetti non puzzano.

Precauzioni utili: prima di prenderle con la mano, mettete l’altra mano sotto la foglia onde evitare un lavoro inutile. Quando l’insetto si sente toccato fa finta di essere morto, si butta nel terreno quindi diventa difficile recuperarlo. Se sulle foglie trovate dei cumuli disordinati di uova schiacciatele con le mani.

Cavolaia

La  cavolaia è il parassita che maggiormente attacca i cavoli. Presenta delle ali di colore bianco, con piccole macchie nere, e le sue dimensioni sono piuttosto ridotte. Depone uova di colore giallo alla base delle foglie dei cavoli.

Cavolaia, rimedi naturali

La primavera è il periodo più pericoloso, in questa stagione le larve attaccano la pianta divorando le foglie e perforando i tronchi. Per combattere la cavolaia potete coltivare, nelle vicinanze, alcune piante con effetto repellente. Tra queste abbiamo la menta: il suo profumo ha il potere di allontanare sia le larve che l’insetto adulto.

Potete anche’effettuare una sarchiatura del terreno, per scovare e ad eliminare le pupe. Altra azione preventiva consiste nel rimuovere manualmente le uova dell’insetto. Queste sono facilmente riconoscibili per la colorazione giallastra. La loro rimozione può essere fatta manualmente. Un rimedio fai da te molto efficace contro la cavolaia è il macerato di pomodoro.

Cocciniglie

La cocciniglia è un parassita delle piante appartenente alla famiglia degli insetti fitofagi come afidi e acari.  Alla stessa famiglia appartengono diversi esemplari: la cocciniglia cotonosa di colore bianco, e altre dal corpo scuro come la cocciniglia a scudo.

Attaccano  principalmente le conifere, le piante ornamentali come la cycas, la vite e gli agrumi, in particolar modo le piante di limone.  Prediligono le piante situate in luoghi con poca umidità e ventilazione. Si nutrono della linfa delle piante rallentandone la crescita e portandola a volte alla morte. Per capire se la pianta è infestata dalle cocciniglie basta controllare le foglie: ingialliscono, risultano avvizzite e compaiono macchie.

Le cocciniglie si diffondono su moltissime specie vegetali, per esempio sulle conifere, sulle succulente, su moltissime piante ornamentali, sulla vite, sugli agrumi. Si sviluppano maggiormente nelle fessure, negli anfratti e nei luoghi della chioma che si trovano meno esposti alla luce.

Altri insetti nocivi per le piante: mosca bianca

Cocciniglie rimedi naturali

Per le grandi coltivazioni occorrono metodi più mirati e specifici  a base di piretro mentre se si tratta di poche piante potete eliminare la cocciniglia  con rimedi casalinghi, quali per esempio:

  • Rimozione fisica: consiste nello spruzzare la pianta con un potente getto di acqua in modo continuo e costante. Questo parassita infatti, non resiste alla forza dell’acqua. Fatto ciò, dovrete eliminare le foglie maggiormente danneggiate
  • Alcol: è uno dei rimedi più impiegati contro la cocciniglia cotonosa e la cocciniglia a scudo. Basta diluire 20 grammi di alcol 90 gradi in un litro di acqua e spruzzare sulla pianta per 3 volte ogni paio di giorni nelle ore serali. Dopo l’operazione lavate bene la pianta con un forte getto d’acqua per liberarla da eventuali parassiti rimasti. L’alcol aiuta a sciogliere le sostanze cerose e anche lo scudo che protegge la cocciniglia
  • Sapone di Marsiglia:  sciogliete 20 grammi di sapone in scaglie in un litro di acqua e spruzzatelo sulle piante la sera ripetendo anche l’operazione 3 volte ogni 3 giorni. Potete creare anche una soluzione con 150 grammi di scaglie di sapone di Marsiglia e 150 grammi di olio di semi di girasole da spruzzare con lo stesso procedimento

Di parassiti che attaccano le piante ne posso citare tanti altri. Intanto, per approfondire ulteriormente l’argomento vi consiglio la lettura dell’articolo “Parassiti delle piante

A quanto pare, anche per combattere i parassiti delle piante i rimedi fai da te si rivelano efficaci e soprattutto quasi a costo zero: perchè non approfittarne? Nell’articolo “Antiparassitari naturali fai da te” trovate tantissime altre soluzioni fai da te in grado di combattere sia i parassiti che le malattie delle piante.

NOTA BENE: chi vuole ricorrere ai prodotti  fitosanitari, sul sito del Ministero delle politiche agricole trova informazioni approfondite.

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