
PETA, uno spot senza limiti
La PETA ha lanciato uno spot che si discosta moltissimo dalle sue classiche strategie di marketing. La PETA è un’organizzazione da sempre impegnata al sostegno dei diritti degli animali, lo dimostrano anche le forti critiche effettuate alla Pop Star LadyGaGa.
L’attuale campagna della PETA, consiste nel mettere in bella mostra donnine poco vestite che leccano, baciano e “giocano” con varie verdure. Ad accompagnare queste immagini vi sono slogan ambigui che suonano pressappoco così “I Vegetariani Sono Migliori a Letto“, ambiguo sì, ma equivoco no! Abbiamo già assistito a campagne pro-ambiente appoggiate da modelle e modelli poco vestiti, ma mai siamo arrivati a vedere un video del genere.
La PETA ha invitato le modelle ad assumere un comportamento audace e provocante nei confronti delle verdure, lo scopo? Girare un filmato che fosse abbastanza convincente da convertire i mangiatori di carne in vegetariani incalliti.
E’ vero, la dieta vegetariana se ben fatta è migliore di quella carnivora e pertanto grazie alla salute dell’individuo si potrebbero sostenere performance più “durevoli“. E’ anche vero che la dieta vegetariana aiuterebbe molto il Pianeta, non solo per il mancato sfruttamento degli animali ma anche in termini di emissioni nocive -vedi i danni dell’azoto provocati dagli allevamenti-.
Ma il fine giustifica i mezzi? La creazione di un video voluttuoso ed estremo è adeguata? Personalmente, pur essendo vegetariana e appoggiando a pieno i diritti degli animali, risponderei alle precedenti domande con un secco “NO“.
No, il corpo femminile non va assolutamente strumentalizzato e no, soprattutto perché per questa campagna la PETA ha investito molte energie, sia in termini economici che legali: lo spot è chiaramente sensibile a forti censure. Queste energie potevano essere impiegate diversamente.
Non credete che la campagna organizzata dalla PETA sia stata uno spreco di denaro? Non sono affatto moralista ma oggettivamente ci sono altri mille modi per appoggiare le ideologie animaliste/ambientaliste. Se lo scopo è quello di colpire il pubblico, avrebbero potuto dedicarsi ad un montaggio diverso, altrettanto estremo e cruento dove si mostravano le condizioni di degrado in cui vertono gli animali da allevamento.
Non intendo la classica diva che abbraccia un cucciolo, anche se, certamente, un approccio del genere è meno discutibile e forse più efficace. Ciò che intendo mira alla realizzazione di un cortometraggio ugualmente fuori dagli schemi; un video promozionale più approfondito che magari spiega, in modo intelligente, quali sono i pilastri fondamentali del vegetarianismo:
-minor rischio di insufficienze epatiche.
-minore crudeltà verso gli animali.
-più benefici per l’organismo.
-minori emissioni di azoto, dato che la gran parte di questo gas serra proviene dai campi per la produzione di mangimi per il bestiame… e tanto altro ancora.
Non è la solita minestra se mostrata diversamente, infatti l’ultimo spot realizzato dalla PETA è decisamente fuori dagli schemi. Per colpire il pubblico si potevano usare immagini altrettanto forti ma la volgarità è decisamente fuori luogo, soprattutto se si tratta di rispetto per la natura; ma il rispetto per la donna dove va a finire?
Ci sono centinaia di migliaia di spot televisivi che strumentalizzano il sesso per ottenere uno scopo, ma in nessuna pubblicità si è arrivati a tanto: simulare rapporti con frutta e ortaggi mentre un maschio a dorso nudo sta li ad osservare la scena? Se lo scopo del video della PETA era quello di acquisire visibilità e far parlare di se’ allora tanto di cappello, altrimenti è evidente un grosso bug. Ci sono dei dubbi anche sul messaggio che arriva all’utente. A chi è destinato lo spot? Sicuramente non a tutti.
Questo è il link dedicato alla campagna PETA. Troverete info, immagini e soprattutto il video tanto discusso. http://features.peta.org/casting-session/











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e mi domando… la peta salvaguarda i diritti degli animali e infanga quelli della donna????
hei guarda che le ragazze hanno fatto il lavoro di loro spontanea volontà, la peta non le avrà di certo minacciate!
infatti c’è un gap nell’intero sistema!
E’ proprio vero che ormai tette e culi sono in tutte le pubblicità! Se fosse una pubblicità della durex o di qualche sex toys andrebbe più che bene, ma che c’entra con la peta? L’allusività sessuale è più che evidente ed è rafforzata dall’omino deluso messo in disparte nell’angolo. Mi considero una donna molto libera dal punto di vista sessuale, ma questa per me non è libertà, è idiozia, è mercificazione del corpo femminile, è stupidità, è maschilismo, è spazzatura!
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