A chi somiglierà tuo figlio? Le leggi dell’ereditarietà

Sapere che presto avremo un figlio è una sensazione indescrivibile: si è sommersi da milioni domande, se saremo all’altezza delle sue necessità, se il bambino nascerà sano…

La più emozionante di tutte è, senza dubbio, come sarà fisicamente. Possiamo trascorrere ore fantasticando su come saranno il suo viso, i suoi occhi, i suoi capelli e persino la forma delle sue mani e dei suoi piedi. Al giorno d’oggi, è possibile predire in modo più accurato l’aspetto fisico che avranno i nostri figli a seconda della genetica. Anche se abbiamo ancora molto da scoprire, il progresso in questo campo rende possibile fare certe speculazioni.

Ciò è possibile grazie alla certezza che esistono due tipi di geni:

Al momento del concepimento il bambino riceverà per ogni carattere fisico, un gene dalla madre e uno dal padre. Per il colore degli occhi potrebbe quindi ereditare il colore azzurro del padre e quello castano della madre. Come avrà gli occhi il nascituro? Non certo metà castani e metà azzurri ma castani perchè questo colore vince sull’azzurro, ovvero il gene portatore del castano è dominante, l’altro è recessivo o represso (perchè non riesce a trasmetetre il suo messaggio).

Geni dominanti

Come indica il loro nome, si tratta di quei geni che si trovano nel nostro DNA e che “dominano” sugli altri. Per questo motivo, sono quelli che, con maggiore probabilità, appariranno in quegli aspetti dei nostri figli che dipendendo dalla genetica.

Geni recessivi

Questi geni sono più deboli, ma ciò non vuol dire che non influiscano in alcun modo. Infatti, forse non si manifesteranno nei nostri discendenti diretti, ma possono comparire nei figli dei nostri figli.

Che aspetto può avere tuo figlio?

Ci si potrebbe attendere che il bambino somigli per metà alla mamma e per metà al padre ma non è certo questo il caso più frequente. Il bambino non è un mosaico i cui tasselli riproducono fedelmente le caratteristiche dei due individui che lo hanno generato. La somiglianza dipende da leggi complesse, le leggi dell’ereditarietà.

1. Gli occhi

Il colore degli occhi dipende dalla melanina, uno degli aspetti che dipende da alcuni geni. La quantità di questa sostanza varia durante i primi periodi dell’infanzia, il che spiega perché molti bambini nascono con gli occhi chiari, ma poi finiscono per averli marroni, a volte persino di tonalità molto simili al nero.

Anche se le tonalità scure dipendono dai geni dominanti, è interessante scoprire i risultati ottenuti da alcuni studi:

  • Se entrambi i genitori hanno gli occhi scuri, il bambino ha un 75% di probabilità di avere gli occhi dello stesso colore e un 18% di avere gli occhi verdi. Infine, le probabilità di avere gli occhi azzurri sono molto limitate, di appena un 6%.
  • Se i genitori hanno uno gli occhi verdi e l’altro gli occhi scuri, allora la percentuale di avere gli occhi scuri si riduce al 50%, mentre le possibilità di avere gli occhi verdi salgono al 37% e quelle di averli azzurri arrivano al 12%.
  • Se i genitori hanno gli occhi azzurri e scuri, allora ognuno dei due colori ha un 50% di probabilità di riflettersi negli occhi del bambino.
  • Se entrambi i genitori hanno gli occhi verdi, nel 75% dei casi il bambino avrà gli occhi dello stesso colore, mentre ha un 25% di probabilità di averli azzurri.
  • Se invece gli occhi della madre e del padre sono in uno verde e nell’altro azzurro, questi due colori chiari si dividono la percentuale in parti uguali.
  • Se entrambi i genitori hanno gli occhi azzurri, quasi sicuramente anche gli occhi del bambino saranno di questo colore ed esiste solo l’1% di probabilità che siano verdi.

2. Il colore dei capelli

Come nel caso degli occhi, i colori scuri sono i geni dominanti. Per questo motivo, se uno dei due genitori ha i capelli castani o neri, secondo la genetica, di solito il bambino avrà i capelli dello stesso colore. Nonostante ciò, se si hanno antenati biondi o rossi, è possibile che i vostri nipoti abbiano i capelli di questo colore, soprattutto se anche il vostro partner ha i capelli della stessa tonalità.

3. La bocca

Il gene dominante è quello delle labbra carnose, mentre le labbra sottili dipendono da un gene recessivo, quindi ci sono più probabilità che la bocca del bambino assomigli di più a quella del genitore che ha le labbra più piene, a meno che uno dei nonni non abbia le labbra sottili. In questo caso, quando le informazioni genetiche si uniscono a quelle dell’altro genitore, il figlio potrebbe avere le labbra più sottili.

4. Il naso

In questo caso, il gene dominante è quello della radice del naso alta, piuttosto che quella larga. Ecco perché il naso aquilino si ripete tanto spesso tra i membri della famiglia, mentre le altre varianti sono più soggette ai cambiamenti.

5. La morfologia del viso

I geni di un viso ovale o allungato dominano su quelli di un volto rotondo, e gli zigomi alti sono un gene soprattutto recessivo.

Grazie a questi dati, potete farvi un’idea più precisa di come saranno i vostri figli a seconda della genetica, anche se non dovete dimenticare che le caratteristiche fisiche finiranno per modellarsi a seconda della loro personalità. Lo sguardo non dipende solo dal colore degli occhi, proprio come il sorriso non si limita alla forma delle labbra e a quella dei denti.

Somiglianze psicologiche

La trasmissione ereditaria avviene come per le caratteristioche fisiche ma le conseguenze appaiono meno appariscenti perchè tutto ciò che concerne la struttura intellettuale e psicologica del singolo individuo è soggetto a molteplici influenze: modo di vita e comportamento dei genitori, educazione, classe sociale etc. La psicologia moderna infatti evidenzia l’influenza dell’ambiente che lo circonda sulla crescita psicologica dell’individuo.

Quanto al suo carattere e ai suoi gusti potrà certo ereditare nei suoi cromosomi la predisposizione all’arte di scrivere  della madre 8anche se è raro che da grande artista nasca grande artista). Potrà più probabilmente amare la scrittura perchè la madre gliene ha sviluppato il gusto ma potrebbe anche, per reazione averne orrore!

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