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Arriva la sedia a rotelle solare

Pubblicato da
Alessia

sedia a rotelle
Nel mondo, attualmente, circa diciassette milioni di persone sono colpite e vivono ogni giorno in uno stato di Paralisi Cerebrale: una patologia ampia, solitamente attribuibile a cause congenite, che accomuna chi non riesce a muovere le mani a chi non ha assolutamente alcun potere sul proprio corpo. Per aumentare l’attenzione a questa condizione è stato istituito il World Cerebral Palsy Day e, nel 2012, il contest “Change My World in One Minute”. A vincere il primo premio, quest’anno, è stato un team di universitari della Virigina, con una sedia a rotelle a energia solare dotata di pannelli a scomparsa dal design innovativo.

Il concetto di base del contest e presentare idee che possano essere utili, sul piano pratico, alle persone con disabilità: a settembre 2012, in un solo mese, ben 473 proposte sono state caricate sul sito e hanno ricevuto il voto di oltre 5.800 utenti. Alla fine del mese, la giuria incaricata ha selezionato tre idee da sviluppare: una sedia a rotelle motorizzata pieghevole, un documentario sulla paralisi cerebrale nel ventunesimo secolo e di una sedia a rotelle con l’energia solare. I vari team di ricerca hanno poi messo in pratica il progetto e realizzato l’oggetto. Un mese fa è arrivata la fase finale del contest: i vincitori, il cui podio è stato conquistato proprio dal team U.Va. della Virginia, sono stati premiati con una somma totale di 25 mila dollari.

La squadra U.Va comprende vari ricercatori e studenti provenienti da vari istituti di ricerca e università, fra cui anche il prestigioso National Institute of Aerospace and NASA-Langley Research Center. Uno dei partecipanti Dennis L. Waldron III, membro del U.Va., ha spiegato:
Il nostro team ha lavorato a stretto contatto per trovare una soluzione a un complesso problema di ingegneria in un tempo molto limitato. Anche se non richiesto per il concorso, abbiamo scelto di costruire un prototipo per testare la nostra progettazione e poi avere l’opportunità di raffinarlo, o cambiare completamente alcuni dettagli, per renderlo migliore.

Il concetto di sedia a rotelle del team è stato ispirato dal modello dei tetti retrattili su vetture convertibili. La sedia, costruita al National Institute of Aerospace’s Research and Innovation Laboratories Facility di Hampton, è fatta di materiali leggeri, robusti ed efficienti: i pannelli solari su misura, la cui superficie è di circa un metro quadrato, sono distribuiti senza aggiungere neanche un millimetro alla lunghezza o al peso standard del veicolo. La sedia può funzionare per oltre quattro ore e mezza a una velocità di 5 mph, con una batteria completamente carica, con un efficienza maggiore rispetto alle classiche batterie di circa il 40%. Inoltre, funziona anche senza accumulare energia, raggiungendo la velocità di 1 mph.

I pannelli solari riescono a caricare la batterie anche in condizioni metereologiche non ottimali e, inoltre, forniscono un riparo dalla luce del sole più calda, fungendo da “ombrelli”. Un semplicissimo interruttore permette a chiunque di usare l’impianto della sedia, senza dover attivare meccanismi complessi.

Il team, che ha ricevuto il primo premio da 20 mila dollari, ha deciso inoltre di spedire il denaro in Turchia, all’uomo che per primo ha postato l’idea, Alper Sirvan. Quando la sua sedia sarà ultimata, il resto dei fondi ritornerà al team, per proseguire il lavoro. Stephen Bennett, presidente di United Cerebral Palsy, ha commentato:

È davvero stimolante sapere che il team utilizzerà il premio per realizzare la sedia a rotelle per l’uomo che ha ispirato l’idea. Plaudo queste persone straordinarie per il loro lavoro e apprezzo gli sforzi fatti per contribuire a garantire che le persone con paralisi possano vivere la propria vita al meglio.

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Alessia