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Il naso elettronico che smaschera i falsi vini Doc e il cibo non fresco, come funziona

Pubblicato da
Marco Antonio

Il naso elettronico uno strumento che aiuterà l’industria del vino a valorizzare il patrimonio vitivinicolo italiano

Vino nel bicchiere
Il naso elettronico potrà testare la qualità del vino -tecnologiaeambiente.it

 

Il naso elettronico sarà in futuro un prezioso strumento in grado di riconoscere la freschezza dei cibi e la qualità dei vini è stato presentato in uquesti giorni da una equipe di rircercatori dell’Università Cattolica. Si tratta di un dispositivo che è stato progettato a Brescia e che avrebbe la capacità di analizzare in maniera certosina la composizione chimica del vino.

Sappiamo che cibi e bevande emettono particolari molecole di gas attraverso le quali è possibile riconoscere il cibo fresco e distinguerlo da quello deteriorato. Si tratta di veri biomarcatori di freschezza, origine e qualità dei cibi che possono aiutarci a smascherare prodotti non freschi o vini falsamente Doc.

Come funziona

Il vino è composto da una serie numerosa di componenti chimici e volatili attraverso le quali è possibile risalire alle uve usate e alla composizione chimica del fluido stesso. Il progetto del naso elettronico, curato dalla ricercatrice Sonia Freddi del dipartimento di Fisica, campus di Brescia, ha permesso di creare un set up in grado di catturare i vapori del vino che vengono poi rilasciati all’interno di una busta di plastica sigillata e sterile.

Il Naso elettronico è un progetto dell’università Cattolica – tecnologiaeambiente.it

 

Dopo aver fatto ciò, il naso elettronico effettua il test che accerta la freschezza di un vino o di un alimento, riuscendo ad individuarne anche l’origine. I test che hanno appurato la corretta funzionalità di questo strumento rivoluzionario, sono stati condotti su svariati bianchi e rossi, prodotti in Lombardia, fra i quali anche Pinot grigio, Pinot nero, Lugana e Chardonnay. I test hanno dimostrato come il naso elettronico abbia la capacità di individuare con precisione il livello di freschezza e l’eventuale adulterazione di un generico vino bianco.

Attraverso il naso elettronico è anche possibile evidenziare il trend della freschezza del vino, attraverso un monitoraggio progressivo che inizia quando il prodotto viene appena aperto, dopo una settimana e dopo mesi dall’apertura della bottiglia. Attraverso il naso elettronico è anche possibile individuare con precisione i vari vini testati. Una sorta di sommelier virtuale dalle infallibili capacità.

I possibili impieghi

Attraverso questo prezioso strumento sarà possibile effettuare accurati test all’interno delle cantine o delle aziende vitivinicole. Un dispositivo avveniristico mirato anche a tutelare e valorizzare il patrimonio vitivinicolo italiano e non solo. Un progetto che è stato finanziato coi fondi del 5 per mille dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e che risulterà molto prezioso per l’industria vinicola da sempre alla ricerca di sistemi affidabili per identificare l’origine di Doc e Docg.

L’elevata sensibilità dei sensori, la rapidità dei test e la facilità di utilizzo, oltre al fatto che si tratta di uno strumento relativamente poco costoso, farà del naso elettronico uno strumento indispensabile nel prossimo futuro.