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Benessere

La Tecnica Metamorfica. Il massaggio che cura i nostri traumi infantili

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La tecnica metamorfica è un leggero massaggio che applicato in specifiche zone del corpo è in grado di sciogliere blocchi e traumi limitanti che si sviluppano nella fase dal momento del concepimento fino nella formazione del feto durante il periodo della gestazione.

Che cos’è la Tecnica Metamorfica

Ideata e sviluppata in Inghilterra a partire dagli anni ’50 dal riflessologo e naturopata inglese Robert Saint John e successivamente perfezionata e diffusa dal suo collaboratore Gaston Saint-Pierre, la Tecnica Metamorfica più che un massaggio vero e proprio è un delicato accarezzamento eseguito con la punta delle dita, non invasivo, sicuro, facile e gradevole sia da ricevere che da praticare.

Questa tecnica vibrazionale riattiva l’energia vitale per la trasformazione personale e la risoluzione di blocchi e traumi; interessa le zone interne di piedi (punto riflesso della colonna vertebrale), mani e parti centrali della testa.

La «metamorfosi» ovvero l’arte della trasformazione lasciando andare le limitazioni del passato

La Tecnica Metamorfica nasce in origine col nome di “Terapia Prenatale” in quanto Robert Saint John intuì che nella parte (interna) del piede su cui si trova il riflesso della spina dorsale c’è anche una corrispondenza con il periodo della gestazione.

Come agisce la Tecnica Metamorfica

Nei primi nove mesi di gravidanza, come la Psicoterapia può ampiamente confermare, si programma la matrice emozionale, affettiva ed epigenetica del feto che condizionerà tutta l’esistenza successiva dell’individuo influenzando la qualità della relazione con se stesso e il mondo.

A parte l’abuso del corpo attraverso abitudini di vita distruttive, come l’assunzione di droghe, il fumo, eccessi nel bere e nel mangiare, la maggioranza dei nostri disturbi nasce dal blocco del flusso vitale.

Consideriamo quanto possono essere determinanti gli inconsci blocchi energetici ed emotivi del flusso vitale che si radicano nel bambino come conseguenza all’essere stato una gravidanza indesiderata o a rischio, circondata da un ambiente (famigliare o sociale) poco accogliente o addirittura ostile; ed inoltre il parto: anche il più regolare e privo di complicazioni, di per sé rappresenta il “grande trauma” (ben più intenso della morte) di repentina totale trasformazione, passaggio dall’ovattato stato intra-uterino ad una realtà di gran lunga meno ospitale.

La Tecnica Metamorfica è particolarmente indicata per

  • Neonati
  • Bambini e Adolescenti
  • Donne in Gravidanza e in Post-partum
  • Anziani
  • Morenti
  • Sindrome di Down, Autismo, Iperattività, Aggressività
  • Depressione, Ansia, Apatia, Stress, Insonnia
  • Mancanza di autostima, Insicurezza, Ossessioni, Fobie
  • Incidenti, Traumi, Paralisi
  • Dipendenze da alcol, tabacco, droga, cibo
  • Qualsiasi patologia sia fisica che psichica
  • Momenti di difficoltà e cambiamento (nuovo lavoro, trasferimento, trasloco, separazione, lutto, malattia, infanzia, adolescenza, gravidanza, menopausa, andropausa)
  • Tutti coloro che lavorano nel campo delle cure complementari, delle terapie mediche sia naturali che tradizionali e nel campo dell’educazione (genitori compresi)
  • Tutti coloro che desiderano comprendere la propria evoluzione, risvegliare l’energia creativa, elevare la propria vibrazione e vivere in armonia

Come si svolge la sessione di Tecnica Metamorfica, frequenza, precauzioni e controindicazioni

Il massaggio completo dura circa 60 minuti (per i bambini possono essere sufficienti anche solo 10 minuti):

1. 20 minuti per piede (i piedi simboleggiano il movimento)

2. 5 minuti per mano (le mani simboleggiano l’azione)

3. 10 minuti sulla testa (la testa simboleggia il pensiero)

Chi lo riceve può rilassarsi in una posizione comoda, sia seduto che sdraiato; lo si può anche auto-applicare su se stessi.

NON sono necessari oli, unguenti o creme, non è richiesta un’atmosfera di concentrazione mentale o meditazione, se lo si gradisce si può chiacchierare, ascoltare musica; l’efficacia del massaggio non viene meno se il ricevente si distrae o si addormenta.

Si smuovono importanti energie vitali quindi è bene non superare una sessione a settimana, la frequenza deve rispettare il sentire della persona e varia a seconda della situazione: alcuni fanno regolari incontri settimanali, altri uno di tanto in tanto, quando ne sentono il bisogno.

Non si può stabilire un tempo necessario perché si manifestino dei cambiamenti; c’è chi li nota già dopo la prima sessione e chi ha bisogno di qualche settimana o mese.

La Tecnica Metamorfica è sicura, non ha controindicazioni ed è adatta a tutti

Rientra tra le pratiche massoterapeutiche, per riceverla ci si può rivolgere a praticanti specifici, naturopati, operatori olistici, ma la si può anche facilmente imparare in quanto è accessibile a tutti e non richiede precedenti conoscenze di base.

A cura di Tiziana Ronchietto, naturapata