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Maionese, senape, ketchup: linee guida sulle salse da scegliere

Pubblicato da
Eliana Cortez

maionese

Quale ingrediente fa salire le calorie alla maionese? Perché il ketchup non contiene grassi?
Molti amano arricchire il proprio panino con tante salse gustose…….ma molti non sanno che alcune di queste contengono molte calorie e molti grassi come nel caso della maionese e altre che di grasso non ne contengono affatto come il ketchup. Ma vediamo nel dettaglio la loro composizione e valore nutritivo.

A far salire le calorie della maionese, una delle salse più amate e usate, è il contenuto in olio che può variare dal 70% delle versioni classiche al 24-25% di quelle leggere (maionese light), ottenute aggiungendo acqua o yogurt magro.
Di conseguenza anche le quantità di lipidi (grassi: quasi tutti insaturi) ed energia dei vari tipi di maionese cambiano parecchio: da 69 a 25-27 grammi di grassi e da 630 (o anche più) a 225 calorie.
Quando si parla di maionese e salse derivate, la moderazione è comunque d’ obbligo: le salse vanno utilizzate con parsimonia (1-2 volte alla settimana) e non possono diventare un’abitudine quotidiana.
Per aggiungere gusto ai piatti è meglio puntare sulle alternative più leggere, come il ketchup a base di pomodoro: non fornisce grassi, ma carboidrati (per lo più zuccheri). E’ bene inoltre controllare (anche se l’informazione non sempre è riportata in etichetta) che non contenga troppo sale, causa di ritenzione idrica.

Tra le salse oggi in commercio non c’è infatti solo la maionese: anche senape, ketchup, salsa rosa e salsa tonnata sono gustose. Scegliete però dopo aver letto gli ingredienti e le calorie.
Esistono molte salse diverse per gusto, composizione e soprattutto valore nutritivo. Le salse più comuni sono composte da uova e olio e apportano molti grassi e calorie, ma ce ne sono anche altre che (ugualmente saporite) non appesantiscono e non apportano nemmeno una quantità esagerata di energia.
Per tutte le salse, al momento dell’acquisto controllate sia la confezione che l’etichetta. In genere le salse sono vendute in vasetti di vetro, che lasciano la possibilità di osservare l’aspetto del contenuto, l’intensità del colore (che deve essere omogeneo) e la presenza di grumi o bolle d’aria, segno di cattiva qualità della salsa. Verificate anche la chiusura ermetica del tappo “a capsula”: unica garanzia che il trattamento di sterilizzazione della salsa sia stato davvero efficace.

Se preferite i tubetti plastificati o di alluminio, guardate che si presentino intatti. Rispetto al vetro, con i tubetti non vedete il contenuto, ma offrono il vantaggio di proteggere meglio il prodotto dal contatto con l’aria.
Controllate poi sempre il termine di scadenza e l’elenco degli ingredienti: la lecitina (emulsionante-stabilizzante) e l’acido lattico (correttore di acidità) sono sostanze innocue, mentre sono da evitare le salse che contengono conservanti e coloranti.
Anche l’ etichetta nutrizionale si rivela particolarmente importante: le calorie variano non soltanto da una salsa all’ altra, ma anche da marca a marca per lo stesso tipo di prodotto.

Ecco le tipologie di salse più vendute e il valore calorico e nutrizionale.
Ketchup: una salsa con poche calorie
Spesso dosato con parsimonia esagerata, in realtà questo condimento, i cui ingredienti tipici sono il concentrato di pomodoro, lo zucchero e l’aceto (oltre ad acqua, sale e aromi) non presenta un alto valore energetico, tant’è che fornisce in media appena 100 calorie ogni 100 grammi di prodotto (ovvero 10 calorie per un cucchiaio).

Il ketchup è quindi una golosità che ci si può concedere, tenendo conto che una buona salsa ketchup deve avere un gusto non eccessivamente dolce e una consistenza densa. Il contenuto di addensanti non deve preoccupare, mentre non è giustificabile né la presenza di conservanti né quella di coloranti: evita prodotti che li contengono (leggi sempre l’ etichetta prima dell’ acquisto).
Senape: apporta solo 6 calorie per un cucchiaino
Gli chef la chiamano “salsa condottiera” perché è la base dalla quale ottengono un’infinità di altre salse. Dolce o piccante, la senape è una salsa che dà anch’essapoche calorìe: circa 6 calorie per un cucchiaino (attenzione però: la maggior parte dei prodotti in commercio non riporta la tabella nutrizionale).
A base di aceto e semi di senape, questa salsa sì accompagna spesso a wurstel e crauti e, in generale, ai piatti di carne o verdure grigliate.

Maionese: la salsa più grassa da usare con moderazione
La maionese in commercio oscilla tra le 600 e le 750 calorie: un cucchiaio di maionese apporta all’ incirca 100 calorie, tutte di origine lipidica (grassi), e la parola d’ordine è “moderazione”.
E’ una salsa a base di olio, uova, limone e sale. L’ ingrediente della maionese da non sottovalutare è l’olio: quelli di girasole, mais e soia sono da considerarsi le migliori alternative all’olio d’oliva per la salsa di produzione industriale.
Salsa rosa e salsa tonnata con moderazione
Entrambe queste salse sono “figlie” della maionese. La salsa rosa è preparata con aggiunta di salsa rubra, brandy, panna e salsa worcester. Mentre la salsa tonnata ha come ingredienti aggiuntivi tonno in scatola e acciughe. Le calorie di queste salse sono molte, vanno quindi usate con moderazione.

In linea generale, tra le salse è bene preferire ketchup e senape alla maionese e alle salse derivate dalla maionese.