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Centrali elettriche a carbone: 19mila morti nei Balcani

Pubblicato da
Elisa Cardelli

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Tra il 2018 e il 2020 sarebbero ben 19.000 le persone che avrebbero perso la vita nei Balcani a causa dell’inquinamento provocato dalle centrali elettriche a carbone. In questa zona del mondo infatti le centrali elettriche che funzionano a carbone sono ancora molte e spesso sono anche obsolete. A rivelare questi dati preoccupanti è un nuovo rapporto realizzato da CEE Bankwatch Network e dal Center for Research on Energy and Clean Air (Crea).

Balcani: numerosi i decessi causati dalle centrali elettriche a carbone

CEE Bankwatch Network e Crea hanno reso noto che dal 2018 al 2020 ci sono stati circa 19.000 decessi nei Balcani a causa dell’inquinamento. Tale inquinamento è provocato in particolare dalla diffusione di centrali elettriche a carbone.

Quasi 12.000 dei decessi sarebbero legati in particolare alla violazione di limiti di legge e anche al mercato. Pare infatti che molte centrali non rispettino le direttive dell’Unione Europea sulle emissioni delle centrali elettriche. Nelle nazioni fuori dall’UE come ad esempio i Balcani occidentali infatti gli obblighi da rispettare restano gli stessi anche se, a volte, non sono rispettati.

Stando a questo studio pare che dei 19.000 decessi collegati all’inquinamento, circa la metà si sarebbero verificate in paesi UE. In queste nazioni l’impatto del fumo immesso nell’atmosfera della zona balcanica è risultata infatti molto grande. In particolare, nei Balcani Occidentali e nelle nazioni limitrofe si è concentrato il 30% delle morti.

Nel 2020 la nazione più colpita da questi decessi legati alle emissioni delle centrali in questioni è stata l’Italia. Nel nostro Paese hanno perso la vita 605 persone. In Serbia invece sono morte circa 600 persone. L’inquinamento atmosferico provocato dalle centrali a carbone in Serbia, Bosnia, Kosovo, Montenegro e Macedonia infatti non colpisce solo le persone che vivono qui. I fumi emessi infatti arrivano anche nelle nazioni dell’Unione Europea vicine causando altri decessi.

Importante ridurre l’inquinamento

Il rapporto realizzato da CEE Bankwatch Network e Crea ha mostrato qual è esattamente la situazione nella zona balcanica. Pippa Gallop, consulente per l’energia per il Sudest Europa di CEE Bankwatch Network, ha spiegato che i Governi devono reagire rapidamente. Le nazioni dei Balcani Occidentali infatti devono fare una transizione rapida verso sistemi di energia più sostenibili. Chiaramente per riuscire in questo l’UE darà una mano in modo concreto a tali Stati.

Per il momento i governi dei Balcani non hanno ancora fatto nulla e non è stata fissata alcuna data per smettere di usare il carbone. A riferire questo è stato Davor Pehchevski, coordinatore della campagna contro l’inquinamento atmosferico delle zone balcaniche.

L’UE chiaramente deve essere in grado di dare una mano a tali Paesi dal momento che, da soli, non sono in grado di risolvere la questione. Leggi anche: L’inquinamento dell’aria toglie 2,2 anni di vita: il report