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Risparmio Energetico

Consumo condizionatori: classe energetica, portatili, inverter

Pubblicato da
Roberto Rais
Consumo condizionatori
Da che cosa dipende il consumo dei condizionatori

Vera e propria ancora di salvezza durante le estati più torride, i condizionatori sono sempre più diffusi all’interno delle nostre case e dei nostri uffici. Ma quale è il consumo condizionatori? Da che cosa dipende il consumo di un condizionatore?

Cerchiamo di saperne di più, andando a comprendere come poter stimare il consumo dei condizionatori e – magari – cercare di risparmiare qualcosa in bolletta.

Quanto consuma un condizionatore

Cerchiamo di procedere per piccoli passi, e ricordiamo come il consumo condizionatore sia una voce fondamentale all’interno della propria bolletta energetica.

Naturalmente, non è certo possibile stimare il consumo di un condizionatore dalla sola potenza dell’impianto: tra i principali parametri che potrebbero impattare in misura più o meno positiva sui consumi di questa unità ci sono infatti l’utilizzo dell’elettrodomestico, il modello, la zona climatica di appartenenza, le caratteristiche dell’edificio in termini di isolamento delle pareti, finestre, esposizione e così via.

In aggiunta a ciò, dobbiamo anche prendere nella dovuta considerazione la classe energetica: come probabilmente sai già, più è elevata la classe energetica e meno – a parità di altre caratteristiche – sarà il consumo dell’impianto.

Un cenno di specifico riferimento è inoltre da attribuirsi all’isolamento termico di pareti e tetto: se la casa da “condizionare” è infatti scarsamente isolata sotto il profilo termico, il condizionatore non potrà che utilizzare più potenza per poter raggiungere la temperatura desiderata dagli occupanti delle stanze. Di contro, una casa ben isolata sotto il profilo termico (e magari orientata verso nord, e in zona d’ombra) impiegherà molta meno energia per poter conseguire un buon condizionamento.

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Consumo condizionatore classe energetica

Introdotto quanto sopra, cerchiamo di comprendere quale sia il consumo di un condizionatore sulla base della sua classe energetica. Come abbiamo già avuto modo di sintetizzare, non si tratta certamente dell’unico elemento di cui bisognerebbe tenere in debita considerazione nel momento in cui si cerca di stimare il consumo in bolletta di un impianto di condizionamento, ma è comunque uno dei più importanti, soprattutto se l’unità viene mantenuta accesa per molto tempo.

Come risulta facilmente immaginabile, un condizionatore con una buona classe energetica (da intendersi come A o superiore) non comporta un elevato consumo energetico. Per esempio, un condizionatore fisso classe A+++ è accreditato di un consumo stimato annuo per il raffrescamento di circa 160 kWh per un utilizzo medio. Ipotizzando un consumo di circa 1 ora al giorno per i mesi più caldi (luglio e agosto) per raffrescare una stanza, con potenza kw/h freddo 2,6 kW e costo elettricità di 0,20 euro per kWh, il costo dell’energia sarà dunque pari a circa 32 euro. Naturalmente, più il dispositivo rimane acceso, e maggiore sarà il consumo, fino a salire a circa 96 euro per l’accensione del dispositivo per 3 ore al giorno.

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Consumi condizionatori portatili

Un riferimento a parte è naturalmente dovuto ai modelli di condizionatori portatili. Si tratta di una scelta comune, soprattutto laddove non è possibile procedere con l’installazione di un condizionatore a muro, o non si ritiene preferibile.

Il condizionatore portatile è facilmente spostabile da una stanza all’altra, ha un costo tendenzialmente inferiore ed è molto semplice da usare, considerato che basta una presa elettrica. Di contro, non sempre si rivela la scelta più adatta: si tratta infatti di un impianto più rumoroso, tanto da essere sconsigliato nelle ore notturne, e altresì inadatto per poter raffrescare grandi ambienti.

In linea di massima, è anche opportuno rammentare che un condizionatore d’aria portatile ha dei consumi che sono mediamente superiori ai consumi di un condizionatore fisso di classe energetica elevata, e che pertanto il peso in bolletta potrebbe essere più elevato. Per poter evitare delle bollette della luce troppo care, gioverà comunque ricorrere, anche in questo caso, all’opzione per un condizionatore portatile con ottima classe energetica.

Come stimare il consumo di un condizionatore

Consumi condizionatori inverter

Se è vero che il consumo energetico legato all’uso dei condizionatori è sempre un argomento particolarmente delicato quando si va a valutare il peso degli oneri energetici in bolletta, è anche vero che alcune scelte iniziali, nella strutturazione del proprio impianto domestico, possono garantire un buon beneficio.

In particolare, è bene rammentare che i condizionatori moderni sono generalmente contraddistinti dalla tecnologia inverter, in grado di garantire un miglior comfort ambientale e un minore consumo energetico. Il modello di condizionatore inverter permette infatti di raggiungere più velocemente la temperatura che gli occupanti desiderano, con un consumo energetico ottimizzato dalla particolare tecnologia, in grado di sostituire quella più tradizionale “on – off”.

Per quanto attiene il costo, è bene sottolineare come a parità di altre condizioni la spesa per acquistare il condizionatore inverter sia sicuramente più elevata. Tuttavia, guai a spaventarsi: questo dispositivo consente infatti di risparmiare energia in bolletta e, dunque, nel medio termine il maggior costo sostenuto per l’acquisto dell’impianto può ben essere controbilanciato dalla riduzione degli oneri nell’utenza di energia elettrica.

Insomma, a margine di questo approfondimento, dovrebbe risultare piuttosto chiaro quanto sia importante cercare di pianificare con la giusta consapevolezza in che modo si ambisce a raffrescare la propria casa durante i mesi estivi.

Non vi è dubbio che acquistare un condizionatore dotato di una classe energetica il più elevata possibile sia il punto di partenza ideale per poter ottimizzare i propri consumi. Ma non vi è dubbio che non sia certamente l’unico elemento su cui concentrare la propria attenzione: un’ideale base di valutazione dovrebbe infatti essere rappresentato dalla possibilità di poter comprendere come la propria abitazione è isolata termicamente e, di conseguenza, intervenire su tali parametri prima di affrontare spese che non sarebbero in grado di generare la giusta efficienza.