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Natura

Il cammino di Tuscia103: un viaggio nella natura alla scoperta della storia

Pubblicato da
Marco Antonio

Questa iniziativa è nata da un’idea del Club Alpino Italiano: ecco le cose più belle da vedere nel corso dell’itinerario del Cammino della Tuscia103

Cammino della Tuscia, necropoli
Una delle tante necropoli che si possono ammirare durante il Cammino della Tuscia – tecnologiaeambiente.it

Per chi ama camminare in mezzo alla natura ed è in costante ricerca di zone incontaminate, il Cammino della Tuscia103 rappresenta sicuramente una delle alternative più affascinanti e suggestive. Si tratta di un itinerario immerso in un contesto naturale unico nel suo genere, che si “spalma” attraverso i passaggi collinari posti tra i 130 e i 1.000 metri di quota. Un percorso di circa 110 km da percorrere in bici o anche a piedi, in qualunque periodo dell’anno, per scoprire tutti i segreti della civilità etrusca.

Il Cammino della Tuscia è una iniziativa che è stata promossa dal Club Alpino Italiano per approfondire e addentrarsi nei meandri dei luoghi vissuti dai Tusci, come venivano chiamate le popolazioni che vivevano nell’Alto Lazio, nei pressi della provincia di Viterbo. Si possono ammirare, durante il percorso, le misteriose bellezze delle varie necropoli protovillaniane e villanoviane realizzate da questa prima grande civiltà italica.

Cosa vedere

Nel lungo itinerario è possibile ammirare inoltre anche i tantissimo borghi medioevali, le valli incontaminate e i corsi d’acqua che sono uno spettacolo per gli occhi e per il cuore. Tutto l’intinerario è tempestato da aree archeologiche di elevato interesse culturale. Le varie tappe del percorso (sono in totale 8), partono dalla stazione ferroviaria di Orte Scalo per poi proseguire verso Vasanello e Soriano nel Cimino, per poi salire sul Monte Cimino dove si può ammirare lo splendore della vetta dalla bellissima Faggeta del Monte Cimino, da poco proclamata Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Il percorso prosegue poi addentrandosi verso i boschi per visitare il borgo di San Martino al Cimino con la sua Abbazia Cistercense e Monte Fogliano con la Riserva Naturale del Lago di Vico. Da quelle parti si potrà anche ammirare in tutto il suo misterioso fascino, il caratteristico Eremo di San Girolamo scavato interamente nella roccia.

Man mano che l’intinerario prosegue ci si addentra sempre di più in quello che può essere definito il cuore dell’antica Etruria, visitando la necropoli di San Giuliano e le aree archeologiche di San Giovenale, Luni sul Mignone, per poi finire in bellezza con il maestoso fascino del tempio dell’Ara della Regina. Lungo i 110 km del percorso sono dislocate 4 stazioni ferroviarie.

Cammino della Tuscia, una delle tombe che si possono ammirare durante l’itinenario – tecnologiaeambiente.it

Come muoversi

Per completare l’intero percorso del Cammino della Tuscia103 fatto da 8 tappe occorrono circa 40 ore, quindi occorre avere un buon passo e magari organizzarsi per pranzo e cena ed eventualmente anche prenotare un bel b&b dove riposarsi prima di ripartire. Va anche detto che la segnalatica è molto efficiente e ben presente e quindi è difficile perdersi soprattutto se si possiede una buona cartina.

Il sentiero si può percorrere in entrambe le direzioni sfruttando anche l’aiuto della segnaletica che è posta praticamente in ogni bivio con cartelli e indicazioni ben leggibili. In alternativa, per essere più sicuri e sfruttare una risorsa in più, si può sempre scaricare la traccia GPX direttamente dal sito ufficiale.

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