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L'Orto

Potatura pomodori: tutte le info

Pubblicato da
Roberto Rais

Potatura pomodori

Se siete degli appassionati di coltivazione, e vivete per il vostro orto, è molto probabile che abbiate valutato almeno una volta la possibilità di ottenere un ricco raccolto di pomodori.

Ma come avviene la potatura dei pomodori? Quali sono le accortezze che dovreste cercare di tenere a mente se volete conseguire un risultato davvero notevole?

Cerchiamo di guidarvi, passo dopo passo, alla migliore potatura dei pomodori. Se poi volete saperne ancora di più per il benessere del vostro orto, potete anche leggere come potare gli agrumi e come potare i limoni!

Potatura pomodori: quale varietà avete?

La prima cosa che dovete valutare è la tipologia di pomodoro che sta arricchendo il vostro orto. In particolar modo, dovreste cercare di comprendere se la vostra varietà di pomodori è di tipo indeterminato o determinato.

Le prime crescono in modo simile alle viti, con sviluppo tipicamente verticale, come avviene con alcune varietà tipiche nel nostro Paese, come il cuore di bue o i ciliegini. Le seconde crescono invece in maniera più raccolta e, generalmente, vi richiederanno anche minori manutenzioni: pensate, a titolo id esempio, alla varietà Heinz Classic o a quella Biltmore.

Attività preliminari: osservare le vostre piante

Una volta che avrete individuato a quale categoria appartiene la vostra pianta di pomodoro, potete procedere con la fase successiva, benché ancora preliminare.

Ritagliatevi dunque qualche minuto di tempo e date uno sguardo approfondito alle vostre piante, verificando se vi siano segnali utili. Per esempio, moltissimi agricoltori comprendono che è arrivato il momento giusto per potare la pianta di pomodoro nel momento  in cui le prime foglie (quelle del primo gruppo di fiori, generalmente più in basso) diventano gialle. Un altro segnale che molti coltivatori assumono come importante riferimento è la presenza dei fiori: appena iniziano a spuntare, potrebbe essere utile procedere alla potatura.

Oltre a ciò, date uno sguardo per individuare i germogli ascellari, i c.d. polloni. Sono dei piccoli germogli che spuntano tra il ramo e lo stelo: non sempre sono da giudicarsi in maniera negativa, ma se li lascerete crescere indisturbati non faranno altro che privare di energia vitale la vostra pianta e, dunque, nuocere alla corretta crescita dei frutti.

Come potare i pomodori con le giuste tecniche

Una volta che avete compreso che è giunto il momento utile per la potatura dei pomodori, potete passare con la fase operativa.

La potatura viene effettuata rimuovendo i germogli ascellari che qualche riga fa abbiamo contribuito a individuare, e tutte le foglie al di sotto del primo gruppo di fiori: in questo modo rimuoverete ogni elemento “nocivo”, che assorbe energia e nutrienti.

La potatura dei germogli ascellari potrà essere effettuata manualmente: sarà sufficiente afferrare il germoglio alla base, tra il pollice e l’indice, e fare una moderata forza piegandolo avanti e indietro fino a quando non si spezza di netto. Al posto del germoglio lascerete una piccola ferita che guarirà in breve tempo: se tuttavia lo riterrete preferibile, potete applicare una apposita “crema” cicatrizzante, disponibile in commercio a un prezzo piuttosto contenuto.

Per quanto riguarda invece la potatura di fogli e stelo sotto il primo gruppo di fiori, effettuatela nel momento in cui diventano gialli. Se tuttavia vivete in un clima piuttosto umido, o la pianta di pomodori è in serra, valutate anche di compiere una simile operazione anticipatamente, garantendo così una migliore ventilazione alla pianta.

Potatura pomodori: qualche consiglio che darà una marcia in più ai vostri frutti!

Se avete seguito le brevi istruzioni di cui sopra, dovrete già essere in grado di ottenere dei risultati di rilievo. Tuttavia, ci sono ancora alcuni suggerimenti che vogliamo condividere con voi, e che vi permetteranno di conseguire un risultato finale ancora più notevole.

In particolar modo, fate attenzione alla potatura dei germogli ascellari. Se questi sono particolarmente spessi (diciamo, con il diametro superiore a quello di una penna), la potatura tradizionale con pollice e indice potrebbe generare qualche danno eccessivo alla pianta: in questo caso potete dunque limitarvi a effettuare una potatura “parziale”, staccando solamente la punta del pollone.

In secondo luogo, vi consigliamo di non aver particolare paura di sperimentare le “foglie gialle” che, anzi, tipicamente saranno presenti nella vostra pianta. Il fatto che queste foglie siano gialle è infatti semplicemente dovuto al fatto che stanno usando una quantità di zuccheri che risulta essere maggiore da quella prodotta da loro stesse.

Non è pertanto, necessariamente, un fattore “maligno” per la salute della pianta. Anzi: è del tutto normale che nel momento in cui la pianta comincia a svilupparsi (diciamo, a superare i 30 – 40 centimetri di altezza) le prime foglie in basso tenderanno a ingiallire. Non abbiate pertanto urgenza nel rimuovere le foglie gialle considerandole come un segnale di prematura morte della vostra pianta, ma abbiate altresì cura di rimuoverle con discreta tempestività: in questo modo riuscirete a conservare pulita e fresca la vostra pianta.

Infine, tenete conto che per poter ottenere il meglio dal raccolto stagionale è necessario “potare” (o, meglio, cimare) la pianta sulla sua vetta. Circa un mese prima della gelata, rimuovete il germoglio in cima, permettendo così ai nutrienti di essere indirizzati direttamente verso il frutto.

Pubblicato da
Roberto Rais