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Animali

Ritrovato vivo in una grotta a 150 metri sotto terra

Pubblicato da
Liliana Terlizzi

Una storia quella che stiamo per raccontare che ha dell’incredibile dove la protagonista è un cane femmina di 13 anni. Abby, il nome del cane, viene ritrovata a distanza di due mesi dalla sua scomparsa in una grotta che si trova a 150 metri sotto terra.

Ritrovato vivo in una grotta a 150 metri sotto terra: il cane risultava scomparso

Tutto ha avuto inizio il 9 giugno quando Abby stava giocando senza guinzaglio con l’altro cane di famiglia Summer. Il proprietario dei due cani, Jeff Bohnert, li stava facendo scorrazzare appena fuori casa quando all’ora di ritorno l’unico cane a rientrare è stato Summer, destando già da subito preoccupazione in Jeff: «Abby è molto legata a Summer, quindi sapevo che qualcosa non andava quando non è tornata».

Dopo averla cercata in lungo e in largo in Jeff iniziava ad instaurarsi il pensiero che non avrebbe mai più ritrovato il suo cane. A distanza di due mesi però, lo speleologo Gerry Keene mentre era intento ad esplorare la grotta di Tom Moore a Perryville, Missouri, si è trovato davanti agli occhi un cane. Come era possibile trovare un cane a 150 metri sotto terra? Il cane tra l’altro si presentava in pessime condizioni di salute, denutrita e priva di forze, ma ancora viva.

«Mi sono reso conto che sarebbe stato difficile portarla fuori perché era troppo debole per camminare» ha raccontato l’uomo che ha deciso di tornare in superficie per cercare aiuto. Una volta in superficie l’uomo ha incontrato un assistente capo dei vigili del fuoco, Rick Haley, appassionato di speleologia con 30 anni di esperienza.

I due quindi decisero di rientrare nelle grotte per poter procedere al salvataggio del cane ma essendo quelle grotte piene di passaggi stretti e tortuosi, decisero di portare una borsa abbastanza grande da poter fare entrare il cane all’interno per facilitare il salvataggio.
Con Abby in borsa quindi affrontarono il percorso di ritorno fatto di cunicoli e ripide salite fino superficie. Fortunatamente per loro il cane è stato collaborativo evitando difficili fermate, facilitando il suo salvataggio.

Una volta effettuato il salvataggio, un membro della squadra degli speleologi ha iniziato la ricerca del padrone del cane. Con una foto scattata al cane nella grotta ha deciso di bussare a tutte le porte delle case in quella zona con la speranza di trovare il proprietario di Abby, cosa che alla fine fortunatamente è accaduto. Jeff infatti ha potuto riabbracciare la sua Abby non prima di rimanere sbalordito e sorpreso da tutta la situazione.

Nessuno riesce ancora a comprendere come abbia potuto Abby finire in quella grotta anche se molto probabilmente, mentre era intenta a inseguire qualche animale, ha finito per rovinare all’interno. È riuscita a sopravvivere grazie al suo istinto animale, bevendo acqua piovana e mangiando qualsiasi cosa le capitasse a tiro. È stato per lei e per Jeff un vero incubo, fortunatamente terminato con un lieto fine.