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7 cattive abitudini che rallentano il metabolismo

Pubblicato da
Eliana Cortez

metabolismo lento

Il metabolismo è un processo molto complesso che comprende decine di migliaia di reazioni biochimiche, molte delle quali mediate da molecole dette “enzimi“. I processi metabolici (catabolismo) si occupano di trasformare le calorie ingerite con l’alimentazione in energia pronta all’uso per il nostro corpo (ATP). A seconda del cattivo o del buon funzionamento del metabolismo vi sono conseguenze tangibili per il nostro organismo: un metabolismo  lento di certo non ci aiuterà a bruciare i grassi, anzi…

Preservare un metabolismo veloce ed efficace non è per niente complicato ma può accadere che, nonostante le strategie attuate, il metabolismo non ne voglia sapere di accelerare: perché succede? Spesso le cattive abitudini che sottovalutiamo possono avere un effetto nefasto sul nostro metabolismo, rallentandolo e impedendoci di conseguenza di perdere peso. A tal proposito vi illustrerò quali sono le cattive abitudini che rallentano il metabolismo.

1) Poche ore di sonno

Il sonno influenza sensibilmente i tre ormoni che regolano l’appetito, lo stress e l’accumulo di grasso, stiamo parlando della grelina, del cortisolo e la leptina. Per capire di cosa stiamo parlando vi basterà sapere che il cortisolo è meglio conosciuto come “l’ormone dello stress“, la “grelina” e una molecola segnale che regola il senso di fame mentre la leptina è strettamente connessa all’accumulo di grasso (organo adiposo).

Quando dormiamo poco, i livelli di cortisolo e grelina aumetano e tendiamo a sentirci più frustrati e affamati. Al contrario, quando doriamo poco, diminuiscono i livelli di leptina (il corpo tende ad accumulare grassi). L’effetto è chiaro: l’organismo avrà più difficoltà a regolare l’appetito, il senso di sazietà e soprattutto ci saranno difficoltà nel modulare il bilancio energetico.

Approfondisci: Come dormire bene

2) Troppi alimenti raffinati

Gli alimenti raffinati contengono grosse quantità di zuccheri che possono ostacolare il corretto funzionamento dell’enzima lipasi, fondamentale per la degradazione dei grassi.

Come preannunciato in premessa, la gran parte di reazioni del nostro metabolismo sono “catalizzate” da enzimi. La lipasi “scompone” i lipidi (GRASSI) in molecole più semplici da digerire, in altre parole con un rallentamento della lipasi, i grassi ingeriti con la dieta stanziano nel nostro apparato gastrointestinale rallentando l’intero metabolismo.

Gli alimenti raffinati, soprattutto i prodotti da forno o i pre-cotti, contengono additivi chimici, coloranti, glutammato (arricchisce praticamente qualsiasi “cibo-spazzatura“) conservanti e altre sostanze che possono contrastare la corretta digestione dei grassi. Le insidie che rallentano il metabolismo dei grassi si nascondono anche in alimenti sani e all’apparenza “innocenti”: broccoli, cavoli, arachidi e pinoli, se ingeriti crudi, possono ostacolare la combustione dei grassi. Questi cibi, quando consumati crudi, apportano sostanze chimiche chiamate goitrogeni; i goitrogeni inibiscono le funzioni della tiroide contrastando la metabolizzazione dello iodio con conseguente alterazione della sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4, in parole più semplici, i goitrogeni causano una momentanea battuta d’arresto per il metabolismo.

Approfondisci: Intestino pigro, ecco i rimedi naturali

3) Carenza d’acqua

Tutte le reazioni chimiche del nostro organismo avvengono in acqua. Mettetevelo in testa! L’acqua è necessaria per bruciare calorie. Inoltre, bere almeno 8-10 bicchieri di acqua durante l’arco della giornata è necessario per evitare la sensazione di letargia, l’improduttività e l’incapacità di concentrarsi. Non dimentichiamo che l’acqua costituisce all’incirca il 70-75 per cento del nostro organismo (in un neonato addirittura l’85%), quindi è vitale per il corretto svolgersi delle nostre funzioni vitali.

4) Troppi carboidrati semplici

I carboidrati semplici come quelli contenuti nel pane bianco, nel riso, nei dolci e nelle caramelle sono causa di un effimero senso di sazietà (ci fanno venire fame più facilmente), inoltre gli alimenti integrali possono darci più vatamine, minerali, fibre… In questo contesto, anche a pancia piena, il nostro corpo potrebbe essere costretto ad attingere alle sue riserve energetiche richiedendo un grosso sforzo all’apparato digerente con un conseguente rallentamento del metabolismo. In più, i carboidrati semplici sono causa dei cosiddetti “picchi glicemici”, in altre parole provocano improvvisi aumenti del glucosio (zucchero) nel sangue causando instabilità nei livelli di energia.

5) Digiuno

Non mangio così dimagrisco più in fretta”…. sì, magari al momento ti sembra di star perdendo peso ma non è la massa grassa che stai perdendo. Quando sei a digiuno il tuo organismo si sente in pericolo così va a bruciare le sostanze più pronte a fornire energia, quindi brucia le proteine e non i grassi. Peccato che bruciando le proteine ti sottrae massa magra, cioè la massa metabolicamente attiva, ovvero quella che serve a velocizzare il metabolismo. 

Così come il digiuno prolungato, anche saltare i pasti è una pessima strategia in quanto il corpo è portato a “credere” di star attraversando un periodo di carestia e di conseguenza tende a tenersi stretto le riserve energetiche che ha e rallenta il metabolismo. Inoltre, quando mangiamo poco, tendiamo a essere più irritabili e a stancarci fin troppo facilmente, in queste condizioni, non solo abbassiamo il livello di benessere della nostra vita quotidiana, ma rischieremo di fare anche le scelte alimentari errate cadendo nella tentazione del cibo spazzatura.

6) Troppo stress

Lo stress può essere causato da diversi fattori tra cui il lavoro, troppi caffè correlati a una vita sregolata, troppi impegni e ancora, poco sonno. In questo contesto scattano, oltre ai fattori ormonali, anche quelli psicologici e il desiderio di mangiare schifezze può essere una diretta conseguenza delle frustrazioni.

Per non parlare poi del nefasto abbinamento stress da digiuno prolungato + caffeina… un autentico colpo per il nostro metabolismo.

Approfondisci: Quando siamo stressati, quali organi vengono colpiti?

7) Grassi a cena

Il grasso è molto difficile da digerire, infatti il nostro stomaco lo processa per ultimo: in ordine, nello stomaco avviene prima la digestione dei carboidrati semplici/zuccheri (che porta valori glicemici a picco), poi quella dei carboidrati complessi, poi quella delle proteine e infine si inizia il lungo processo di digestione dei grassi. La digestione dei grassi va a interferire con i processi metabolici così è assolutamente sconsigliato di ingerire alimenti ricchi di grasso a cena!

Quando si ingeriscono cibi grassi a cena, non solo il sonno viene disturbato ma con ogni probabilità il giorno dopo ci si sveglia appesantiti, senza avvertire il senso di fame, così da saltare la colazione o addirittura anche il pranzo,  rallentando ancora una volta il metabolismo. In sintesi: niente fritto misto a cena!

Come migliorare il metabolismo

Queste appena descritte sono le peggiori abitudini che rallentano il nostro metabolismo. D’altro canto, esistono buone abitudini che se messe in pratica possono aiutarci a potenziare e accelerare il metabolismo. Vi segnaliamo, brevemente, alcune strategie da attuare per migliorare e aumentare il metabolismo così da bruciare grassi più velocemente:

  • Un bicchiere d’acqua e limone, appena svegli, è un vero toccasana per migliorare il metabolismo.
  • Se svolgete una vita sedentaria, cercate di fare un minimo evitando di prendere l’ascensore e parcheggiando l’auto più distante dalla vostra meta… non abbiate paura di fare qualche metro in più, anche se avete le buste della spesa con voi!
  • Imparate a usare le spezie, ci sono alcune spezie che possono migliorare il metabolismo. Esempi? Cannella e peperoncino. L’effetto di queste spezie (anche dette spezie brucia-grassi) è a breve termine ma se assunte regolarmente possono restituire discreti risultati.
  • Leggete: i trucchi del dr Oz per aumentare il metabolismo!
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Eliana Cortez