Blatte in casa: da dove arrivano

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Scarafaggio nero, la blatta in casa più comune. Foto: Clemson University – USDA

Le blatte in casa rappresenta un rilevante problema di natura igienico sanitario. Chi si trova ad affrontare tale problematica può interrogarsi sulla provenienza di questi insetti: da dove arrivano le blatte e come si insediano in casa?

Grazie a un corpo schiacciato e a un buon numero di zampe, le blatte riescono a vivere in casa per lungo tempo, anche passando inosservate: hanno abitudini notturne e rifuggono la luce. La struttura corpore appiattita consente alla blatta di annidarsi negli anfratti più angusti e di passare nelle fessure più strette, comprese quelle degli scarichi dei lavandini.

Sommario:

Blatte in casa: da dove arrivano

Da dove vengono le blatte? Dagli scarichi, dalla spesa o dal vicino di casa. Molto dipende dal tipo di blatta. In Italia, infatti, abbiamo ben 40 specie differenti di blatte. Per il riconoscimento riportiamo alcune dimensioni:

  • 2 – 2,5 cm per la blatta nera
  • 1 – 1,5 cm per la blattella o fuochista
  • 2,5 – 4 cm per la blatta rossa (blatta volante)
  • 1 – 1,8 cm per la blatta dei mobili (scarafaggio volante)

Dagli scarichi

Tra le più comuni vi è la blatta nera (Blatta orientalis) che spesso si rifugia nelle intercapedini, nelle tubature, negli scarichi e nelle fosse settiche. Questa blatta prospera meglio nelle case umide, arriva nell’abitazione attraverso gli scarichi e le tubazioni.

Con la spesa

Quando si parla di blatta in casa vi è una specie particolarmente temibile e più difficile da eliminare. Si tratta dalle blattella (è una blatta marrone, dalla forma allungata e molto agile e veloce). Il suo nome scientifico è Blattella germanica. Preferisce le stanze con clima caldo-umido e per questo invade più di frequente la cucina.

Se noti una blatta in casa nelle ore diurne, probabilmente ti ritrovi con un’infestazione massiccia. Come arriva in casa? Al contrario della blatta nera, questa non raggiunge l’abitazione dagli scarichi ma fa il suo debutto insieme alla spesa.

blatte da dove escono
Blattella germanica

Per riprodursi, la blattella germanica produce delle ooteche che si incollano sui cartoni per imballaggi. Quando acquisti della merce (soprattutto di genere alimentare) corri il rischio di portare in casa delle uova di scarafaggio (tecnicamente note come ooteche di blatta marrone).

Dalla finestra

Le blatte hanno le ali? Le blatte possono volare? Sì, alcune blatte volano. Non è il caso delle due specie citate in precedenza ma la blatta rossa (Periplaneta americana) dispone di ali e può arrivare in casa anche attraverso le finestre.

La blatta rossa ha un colore marrone scuro e le sue dimensioni sono notevoli. Questi scarafaggi volanti vive negli scantinati, nelle fogne, nei contenitori della spazzatura, nei garage e anche negli scarichi.

Un’altra specie in grado di volare è la Supella longipalpa, questa blatta ha un colore marrone-rossiccio con sfumature giallastre. Solo il maschio è in grado di volare. Anche la femmina ha le ali ma sono più tozze e non consentono il volo.

blatte in casa
Blatta con le ali della specie Supella longipalpa,

Questa blatta ha una forma snella e allungata, è soprannominata blatta dei mobili per le sue abitudini: si trova nei cassetti, dietro ai quadri, annidata in oggetti in legno o addirittura dietro la carta da parati.

Questa blatta si nutre della colla usata per incollare il legno o per fissare la carta da parati, può rosicchiare la gomma e i fili elettrici. In casa, preferisce i luoghi più caldi: non è raro trovarla in prossimità del forno o nel tostapane.

Come eliminare le blatte in casa

Dato l’elevata capacità di adattamento, non è facile eliminare le blatte in casa. Alcune delle specie citate riescono a vivere anche anni senza alimentarsi, tuttavia, gli scarafaggi riescono a riprodursi velocemente solo dove vi sono le condizioni ideali. In caso di infestazioni massicce bisogna stare attenti a curare le condizioni igieniche dell’ambiente.

  • Svuotare la spazzatura ogni giorno e tenerla in condizioni inaccessibili
  • Eliminare residui organici
  • Prestare particolare attenzione a scarichi e tubature

In caso di forte infestazione di blatte in casa, è importante rivolgersi a una ditta professionale per scongiurare implicazioni di tipo sanitario. Le blatte, al contrario dei pesciolini d’argento o  degli psicotteri, possono essere vettori di patogeni ed essere responsabili di contaminazioni alimentari.

Nel combattere le blatte tenere presente che:

  • Gli scarafaggi popolano le reti fognarie e sono in grado di risalire le colonne di scarico fino alla bocca terminale.
  • Alcune specie possono entrare dalla finestra.
  • Prediligono ambienti dagli alti tassi di umidità. Bagno e cucina sono gli ambienti più a rischio.
  • Si nutrono di residui di ogni genere.
  • Riescono a nascondersi in fessure, crepe e qualsiasi pertugio.

Fessure nelle pareti, carta da parati, rivestimenti… sono tutti potenziali covi dove possono nascondersi le blatte nelle ore diurne. Per eliminarle esegui un’attenta ispezione della casa. Le blatte escono di notte ma di giorno possono essere stanate controllando nei luoghi più angusti.

Come eliminarle con una disinfestazione fai da te

  1. Tappare eventuali crepe nel muro.
  2. Occludere le fessure intorno alle tubazioni e alle condotte di scarico.
  3. Eseguire un’attenta pulizia degli ambienti domestici.
  4. Usare un insetticida specifico da irrorare su tutto il pavimento e soprattutto negli angoli e nelle zone più nascoste.
  5. Ripetere il trattamento specifico dopo 15-20 giorni dal primo trattamento.
  6. E’ assolutamente necessario eliminare qualsiasi residuo organico dai pavimento o dalle superfici.
  7. Pulire lavelli e lavandini con prodotti disinfettanti.
  8. Mantenere gli scarichi chiusi con tappi o filtri.

Ecco alcune buone norme per tutelare la propria salute:

  1. Riporre gli alimenti in contenitori dalla chiusura ermetica.
  2. Ripulire i piani che entrano in contatto con gli alimenti, la pulizia dei piani della cucina va fatta con prodotti disinfettanti.
  3. Controllare periodicamente i luoghi a rischio (scarico, tubature, dietro ai mobili…).
  4. Tenere la spazzatura fuori casa.
  5. Eliminare tutti i prodotti alimentari aperti e con i quali gli scarafaggi possono essere venuti in contatto.
  6. Controllare le possibili via d’ingresso degli scarafaggi.

Se la blatta avvistata è unica e non si teme un’infestazione, è possibile proseguire con l’applicazione delle trappole per scarafaggi.

Trappole per blatte

Negli ambienti possono essere collocate apposite trappole di cattura con base collante innescate con attrattivi alimentari e/o feromoni.

Insetticida per eliminare gli scarafaggi

Chiarito da dove arrivano le blatte in casa, vediamo come eliminarle. Per eliminare le blatte si consiglia l’impiego di formulati gel. Sconsigliato l’impiego di prodotti aerosol in quanto si disperdono facilmente senza svolgere l’azione.

eliminare le blatte
Blatta marrone della specie Periplaneta americana

Gli insetticidi gel hanno il vantaggio di avere un basso impatto ambientale se confrontati con altri pesticidi, in più non rischiano di intossicare l’uomo o gli animali domestici.

Tra i vari prodotti, consigliamo il Solfac Gel della Bayer che si compra su Amazon al prezzo di 16 € per flacone da 20 grammi. Per tutte le info: Solfac Gel su Amazon.

Come si usa? Bisogna dosare attentamente il prodotto senza fare sprechi. In più, l’insetticida non produce odori e non è necessario lasciare l’abitazione durante il trattamento.

Basta 0,2 grammi per trattare un metro quadro di superficie. Come debellare le blatte in casa o in cantina?

  1. Depositare 2 gocce per ogni mq di superficie. Le gocce dovranno essere di circa 3 mm di diametro.
  2. Impiegare una quantità eccessiva di insetticida è controproducente perché non si aumenta l’efficacia del trattamento.
  3. Le gocce dovrebbero essere posizionate a una distanza di 20-30 cm l’una dall’altra.
  4. Porre attenzione su buchi, fessure e “luoghi a rischio”.

L’infestazione di blatte generalmente si concentra in cucina, in cantina o nei luoghi in cui ci sono molti residui vegetali. Nell’eseguire questa disinfestazione fai da te bisogna prestare attenzione ai “nascondigli” come:

  • Fessure nei muri
  • Rigonfiamenti della carta da parati
  • Cerniere di armadi e armadietti
  • Cassetti, retro e binari dei cassetti
  • Dietro al frigorifero
  • Zona sotto al lavabo
  • Prese elettriche, scatole degli interruttori
  • Sotto la cucina (bisogna rimuovere la fascia inferiore della cucina per applicare il prodotto)
  • Spazi interni di apparecchiature elettriche (microonde, tostapane…)
  • Battiscopa scollati

Un secondo trattamento va eseguito a distanza di 15 giorni. Il trattamento di mantenimento (per prevenire infestazioni legate ad uova presenti nell’ambiente) va effettuato almeno ogni 2 mesi.

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