Confronto tra caldaie a gas metano o GPL, oppure gasolio

acquisto caldaia a gas

Ecco quali sono i vari tipi di alimentazione per il riscaldamento domestico e come eseguire una scelta ponderata districandoci tra efficienza termica e consumi delle caldaie a gas. Confronto e differenza tra alimentazione Metano, GPL e gasolio delle caldaie.

Scegliere tra i vari tipi di riscaldamento domestico non è mai facile, sono tante le variabili da analizzare e la prima verte sul tipo di alimentazione. La scelta dell’alimentazione dell’impianto di riscaldamento implica attente riflessioni perché dobbiamo considerare il rapporto costi/benefici sia a breve, sia a lungo termine.

Tipi di alimentazione per caldaia a gas

Sul mercato troviamo caldaie alimentate a Metano o GPL (caldaie a gas), caldaie a gasolio e caldaie alimentate da pellet o legna (caldaie a biomasse). In questa pagina ci soffermeremo sulle caldaie a gas e su quelle che sono le alimentazioni derivate dai combustibili tradizionali quali Metano, GPL e gasolio. Quando valutate l’acquisto di una caldaia è bene puntare su caldaie ad alto rendimento e a condensazione.

Caldaia a gas, conviene?

Se state ipotizzando l’acquisto di una caldaia a gas, dovete sapere che l’alimentazione a gpl e gasolio conviene solo quando è impossibile accedere al metano.

Il gas naturale o metano è il combustibile più diffuso sul territorio italiano. La sua distribuzione è capillare sulla rete cittadina e consente all’utente di utilizzarlo tanto per il riscaldamento domestico quanto per la produzione di acqua calda sanitaria, così come per la cottura dei cibi.

L’unico svantaggio nel riscaldamento a gas metano sta nella difficoltà che ha l’utente nel registrare il proprio consumo effettivo perché le varie compagnie applicano tariffe a scaglioni; chi vuole sapere quanto consuma una caldaia a gas Metano può avvalersi dell’esempio empirico riportato a fine pagina oppure affidarsi a un contabilizzatore di calore da installare sui vari caloriferi contestualmente alle valvole termostatiche.

Qualora non dovesse arrivare il gas naturale (metano) con difficoltà di allaccio alla rete cittadina, è possibile valutare le caldaie a GPL. Il GPL è un gas di petrolio liquefatto contenuto in serbatoi esterni o interrati. Per intenderci, il GPL è quel gas che viene venduto anche nelle bombole da cucina disponibili da 10 a 25 kg. Negli ultimi anni il GPL ha visto notevoli aumenti di costi d’acquisto e per questo risulta una scelta piuttosto onerosa. Nonostante i rincari, il GPL resta la scelta migliore rispetto al gasolio. Il gasolio è un combustibile liquido, anche in questo caso sarà necessario un serbatoio di stoccaggio ma richiede spazi più elevati rispetto ai serbatoi di stoccaggio del gas GPL.

Quanto consuma una caldaia a gas?

E’ molto difficile rispondere a questa domanda senza cadere in generalizzazioni. Tutto dipende dal tipo di caldaia a gas che avete acquistato, dall’efficienza e dalla sua potenza termica.

Facciamo l’esempio pratico di una caldaia a gas da 24 kW di potenza. Il valore espresso in kW indica la potenza massima che può rendere la caldaia in un’ora di lavoro; in casa nostra non è detto che la caldaia abbia bisogno di rendere sempre per quanto è la sua potenza massima quindi il suo assorbimento potrebbe essere inferiore e, grazie al termostato o al cronotermostato, non è neanche detto che la caldaia a gas sia attiva per 60 minuti in modo ininterrotto!

L’energia termica teorica fornita da 1 mc di gas è stimata intorno ai 9,6 kWh, quindi con 10 metri cubi di gas riusciamo a produrre 96 kWh di calore. A questi concetti teorici si affianca la reale efficienza della caldaia: una caldaia a gas tradizionale vede un rendimento nell’ordine dell’82% perché buona parte del calore viene disperso sotto forma di fumi.

Quanto gas consuma la caldaia in un’ora? L’energia consumata in un’ora di riscaldamento invernale è influenzata da diversi fattori (dispersioni termiche, efficienza dell’apparecchio, potenza nominale dell’impianto…), generalizzando si ricade in un intervallo di consumi che va dai 2 ai 12 kWh pari a 0,25 – 1,5 metri cubi di gas consumato per ogni ora di esercizio dell’impianto. Un forte intervallo perché economicamente un conto è consumare solo 0,25 mc di gas e tutt’altra cosa è consumarne addirittura 1,5 mc!

Prima vi abbiamo detto che buona parte del calore si disperde mediante i fumi di scarico prodotti dalla combustione del gas. Ciò non succede con le caldaie a gas ad elevata efficienza come le caldaie a condensazione. Una caldaia a condensazione sfrutta il calore dei fumi per la produzione di ulteriore energia termica destinata al riscaldamento domestico.

Risparmiare energia in casa

A prescindere dal tipo di alimentazione della caldaia (caldaia a gas, caldaia a gasolio, caldaia elettrica o caldaia a pellet) per risparmiare sul riscaldamento domestico è necessaria una buona coibentazione dell’involucro edilizio, dei serramenti e degli infissi. L’uso efficiente delle risorse consentirà di risparmiare con qualsiasi impianto di riscaldamento quindi non temete di investire su valvole termostatiche, termostati e cronotermostati. Questi apparecchi sono i migliori alleati del risparmio. Per risparmiare energia in casa vi consigliamo di leggere la nostra guida al Consumo degli elettrodomestici.

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