Come riciclare la cenere del camino

Come riciclare la cenere del camino: tutti gli usi della cenere del camino. Dalla produzione di sapone fai da te con cenere di pellet o legna, fino agli uso nell’orto e nell’igiene domestica.

La cenere può essere brillantemente riciclata producendo un detersivo o sapone naturale oppure può essere utilizzata come concime per la semina di frutta e fiori.

L’inverno è la stagione del camino e delle stufe a biomassa, stufe a legna o pellet. Con la pioggia e il freddo non c’è cosa migliore di stare in casa al calduccio, proprio davanti al camino, magari con una cioccolata calda e con un bel libro. Un vero paradiso di calore domestico e comfort. Le pene arrivano quando bisogna pulire il camino o la stufa: svuotare il cassone, aspirare via la cenere e occuparsi del suo smaltimento.

Il rovescio della medaglia c’è sempre: il camino richiede manutenzione, soprattutto per quando riguarda lo smaltimento della cenere che spesso vola via per casa costringendoci a faticose pulizie…. si forma polvere ovunque! Spesso la cenere viene raccolta e gettata nella spazzatura (nella raccolta differenziata dell’umido) ma i più laboriosi possono provvedere al riciclo della cenere per sfruttare al massimo i benefici di questa sostanza.

Come riciclare la cenere per fare sapone e detersivo naturale

E’ tutto vero, la cenere annovera molte proprietà e può apportare benefici nella nostra vita quotidiana. L’esempio più eclatante: la cenere può essere utilizzata per la produzione di un detersivo naturale, quindi non inquinante, la Liscivia. La liscivia ricavata dalla cenere è perfetta per la produzione di saponi davvero efficaci. La liscivia, infatti, ha proprietà causitche e per questa va trattata con una certa attenzione.

Il sapone naturale prodotto a partire dalla cenere può essere usato per la cura del corpo mentre la liscivia può essere usata come detersivo fatto in casa per il bucato, per lavare i piatti e per tanti altri utilizzi. La sua preparazione è semplice, e può essere fatta anche in casa… l’unico ingrediente fondamentale è la cenere da riciclare!

Come fare la liscivia

Bisogna prendere il quantitativo da noi desiderato di cenere e setacciarlo per bene, per evitare pezzi troppo grossi ed eliminare eventuali residui di carbone.

Dosi: il contenitore in cui la setacciamo non deve essere di alluminio e la proporzione di acqua da aggiungere per la preparazione deve essere di 5 volte su un bicchiere di cenere.

Insomma, per ogni parte di cenere ce ne vorranno cinque di acqua. Rapporto 1:5. Il rapporto è in volume e non in peso… ecco perché come misurino potete usare un contenitore e non la bilancia!

Questo miscuglio di acqua e cenere successivamente deve essere bollito. Fate bollire per circa 30 minuti, stabilizzate l’ebollizione (abbassate il fuoco) e fate cuocere per almeno 60 – 90 minuti. In seguito si lascia raffreddare, quel liquido che otterrete si chiama liscivia ed è il detersivo naturale che usavano i nostri antenati per lavare il bucato. E’ estremamente efficace tanto che questo processo è usato tutt’oggi per la saponificazione nelle industrie che producono particolari detergenti. La Lasciva, così preparata a partire dalla cenere, è pronta per essere utilizzata per tenere pulita la nostra casa.

Filtrate la liscivia con un panno di cotone o mussola. Otterrete un liquido piuttosto limpido e facile da conservare anche per lunghi periodi. Se la componente liquida può essere usata come detergente naturale, la componente densa può dare vita a un sapone leggermente abrasivo e caustico perfetto per pulire pentole bruciate, acciaio inox e lo stesso camino.

liscivia cenere del camino

Ciò che rimane nel panno di mussola (nella garza o nel panno di cotone) è detto sapone di cenere o pasta di cenere; anche questa può essere usata come detersivo naturale, sfruttatela per sgrassare il forno o per pulire i ferri del BBQ.

Come riciclare la cenere nel giardino

Se siete appassionati di giardinaggio e oltre ad un camino avete anche un bel giardino, la cenere può tornarvi estremamente utile. Naturalmente non deve essere gettata direttamente sul concime, deve essere aggiunta al fertilizzante prima dell’interramento, oppure direttamente durante la semina o durante i trapianti di fiori ed ortaggi.

Volevamo buttarla, invece la cenere sembra essere molto utile. Basta un po’ d’attenzione e qualche suggerimento per far si che il riciclo ci aiuti nella vita di tutti giorni facendoci risparmiare qualche euro prezioso.

Per tutte le informazioni vi rimandiamo all’articolo su come usare la cenere del camino.


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7 commenti su “Come riciclare la cenere del camino”

  1. Ma se metto un recipiente di acqua calda, su una fonte di calore, l’acqua si riscalda??? WOW!! E da una vita che le nostre nonne e bisnonne andavano a lavare i panni con la cenere!!!!! 🙂

    Su fizzu chi imparat su babbu a facher fizzos.

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