Cani di razza “aggressiva”? Cosa dicono gli esperti sulla questione

Ecco il parere della scienza sulla presunta aggressività dei cani e quali sono i pregiudizi e i falsi miti che circolano 

Cane aggressivo
Razze aggressive di cani: un falso mito sfatato dalla scienza – tecnologiaeambiente.it

I tragici fatti accaduti di recente hanno riportato in auge la complessa questione dell’aggressività dei cani. Spesso siamo portati a pensare che determinate razze di cani, ad esempio i cani da combattimento, siano molto più aggressive delle altre. Una tesi che banalizza una tematica che in realtà è molto più complessa e articolata e coinvolge soprattutto l’educazione impartita dal padrone al proprio cane. In realtà non è corretto parlare di razze di cani più aggressive di altre.

La tesi della scienza sull’aggressività dei cani

Un recente studio scientifico ha dimostrato che il genoma dei cani determina solo per il 9% il compotamento dei cani. In questa percentuale va fatta rientrare anche la cosiddetta biddability, cioè la capacità di obbedire alle istruzioni di un essere umano. Il restante 91% fa dipendere il comportamento di un animale da altri fattori, fra i quali l’ambiente dove l’animale è cresciuto e l’educazione ricevuta dagli umani.

Altre ricerche hanno invece dimostrato come la genetica di un cane influisca per la metà sul proprio comportamento, mentre la restante metà sarebbe da attribuire all’addestramento ricevuto, ma non a una presunta aggressività. Insomma determinati cani sono più aggressivi se vengono addestrati ad esserlo fin dalla nascita, magari incoraggiando certi comportamenti e inibendone altri.

I cani che vengono venduti come razze “da guardia” o “da combattimento”, lo sono perchè in realtà sono state addestrate ad esserlo dalla nascita. Un pit bull o un rottweiler che viene addestrato ad essere più socievole con gli esseri umani, non diventerà mai aggressivo nei confronti di questi ultimi.

Cagnolino
Le razze aggressive sono un falso mito da sfatare: il motivo – tecnologiaeambiente.it

Il fatto è che nessuno alleverebbe mai un cane da compagnia ad essere aggressivo, mentre chi opta per un cane da combattimento difficilmente accetterà di addestrarlo come un cane mansueto. Per questa ragione le razze protagoniste di certi fatti di cronaca, sono più o meno sempre le stesse, alimentando il falso mito del cane aggressivo per natura. Il cane reagisce in maniera aggressiva quando si sente minacciato o quando ritiene che sia a rischio il proprio territorio.

Tra i fattori che aumentano la probabilità di comportamento aggressivo vi sono età, sesso, paura, dimensioni del corpo e solitudine. Paradossalmente, secondo gli scienziati, sarebbero i cani di piccola taglia ad essere mediamente più aggressivi proprio perché la loro struttura li porta a sentirsi più facilmente minacciati.

Le attitudini dei cani

Assodato che l’aggressività del cane non è genetica, altri comportamenti invece lo sono. Alcune razze tendono di più a custodire qualcosa e quindi sono più portati a fare da guardia anche alla casa dove vivono, mentre altre razze sono geneticamente più protettive verso gli umani e quindi diventano aggressive quando entrano in contatto con persone che non conoscono.

Il consiglio rimane sempre quello di tenere il cane al guinzaglio quando viene portato in giro. La museruola dovrebbe essere invece obbligatoria quando il cane viene portato in luoghi chiusi e affollati come bar, ristoranti o eventi di massa.

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