Come migliorare la memoria

Spesso ci capita di non ricordare date, nomi, eventi o peggio ad avere difficoltà a memorizzare nozioni o informazioni. Niente paura ciò che abbiamo acquisito non è stato cancellato.

La spiegazione sta nell’atteggiamento che abbiamo di fronte a un evento fortemente emotivo (il classico esempio è dato dall’appello di esame o un interrogazione) rispetto alla propria capacità cognitiva.

Ci sono diversi sistemi di memorizzazione altamente soddisfacenti che tuttavia richiedono una notevole pratica prima di poterli utilizzare in modo efficace. Sistemi che ci insegnano come migliorare la memoria. Una tecnica semplice che ci permetterà di ricordare una sequenza di oggetti è chiamato il sistema di traduzione emotiva a catena.

Questo processo consiste nel memorizzare un elenco di oggetti attraverso una serie di collegamenti con gli oggetti sulla lista. Per esempio, supponiamo di voler memorizzare una lista di generi alimentari in cui i primi oggetti sono succhi di frutta, pane, cipolle e giornali. Per applicare il sistema in questione dobbiamo elaborare in questo modo: abbiamo aperto una bottiglia di succo e ciò che troviamo all’interno è un pezzo di pane a forma di cipolla che abbiamo pulito con un giornale.

Successivamente quando sarà necessario ricordare la lista di tutto quello che dobbiamo fare basterà ricordare solo il primo elemento della lista e di conseguenza si inizierà immediatamente a visualizzare le associazioni. Così si può facilmente memorizzare una lista di 20 o più oggetti in ordine. Non è necessario che le associazioni siano logiche e ragionevoli. Anzi, al contrario devono essere strane ed inusuali. Per esempio, associamo un uomo che porta a spasso un cane. Questo è qualcosa che vediamo ogni giorno e quindi non c’è un motivo particolare per cui ricordare, ma visualizzando un cane che porta un uomo sulle spalle ci risulta qualcosa di insolito. Sicuramente più facile da ricordare.

Preservare la nostra salute fisica e mentale può avere notevoli effetti positivi sulla memoria. Una cattiva salute, come anche un raffreddore può interferire con la nostra capacità mnemonica. Ad avere effetti deleteri sulla nostra memoria, è l’uso di alcol o di stupefacenti.

Come migliorare la memoria. L’alimentazione
Le cattive abitudini alimentari possono predisporre ad un deterioramento mentale. Pertanto esercitare una sana ed equilibrata alimentazione pone le basi di una vecchiaia con uno stato mentale ottimale. in questo caso sono essenziali nella dieta:
Vitamina B1 (tiamina) – fagioli, cereali, semi, lievito di birra, fegato.
Magnesio – noci, piselli
Potassio – spinaci, uva passa, banane, , broccoli, avocado, fagioli
Vitamina B3 (Niacina) – latte, pesce, piselli, semi di girasole e di sesamo, cereali integrali, lievito di birra.
Vitamina B6 (piridossina) – fegato, fagioli di soia, banane, ATN, fagioli, lievito di birra
Vitamina B12 (cobalamina) – fegato, ostriche, pesce, tuorlo d’uovo, prodotti lattiero-caseari.
Vitamina C – arance, pomodori, fragole, ortaggi verdi
Rame – frutti di mare, noci, semi, ciliegie, fragole, miele
Zinco -, fichi, tuorlo d’uovo, pesce, ostriche, carote, piselli, avena, germe di grano, semi di sesamo
Tirosina – fagioli, semi di zucca
Colina – tuorli d’uovo, farina d’avena, il cavolfiore, il cavolo.

E ‘stato riscontrato che il ginkgo biloba può migliorare significativamente l’attenzione in individui sani; ha un effetto inibitorio sulla ricaptazione della noradrenalina arrecando un miglioramento del flusso sanguigno ma soprattutto protegge le cellule contro i danni ossidativi arrecati dai radicali liberi.

Tuttavia il Ginkgo inibisce la monoamino-ossidasi e pertanto è controindicato nelle persone che stanno prendendo antidepressivi o che sono in stato di gravidanza -ancora non sono stati condotti studi circa l’effetto degli infusi di ginkgo sul feto in sviluppo-.

La lecitina, una sostanza grassa che si trova naturalmente nel sangue è presente nei neuroni e contribuisce alla trasmissione degli impulsi nervosi. Può aiutare e in alcuni casi a rallentare il processo di invecchiamento delle cellule nervose nelle persone anziane. Secondo alcuni esperti, sarebbe ‘meglio ingerire la lecitina in forma purificata, la “colina phosphatidil”. La fosfatidilcolina è un costituente delle membrane delle cellule nervose ed è il precursore del neurotrasmettitore acetilcolina. Le proprietà riconosciute tra le tante: antidepressiva, stabilizzatore del sistema nervoso, adiuvante per la funzione mnemonica.

Come appena visto, la nostra condizione fisica influenza molto la nostra capacità mnemonica, quindi sarà nostro compito predisporre la nostra mente ad essere più recettiva. L’esercizio fisico regolare aumenta la nostra vitalità ed energia, così come le tecniche di rilassamento riducono stress e di conseguenza permettono di memorizzare meglio. Per una migliore acquisizione dei concetti che si vogliono memorizzare è consigliabile farlo poco prima di coricarsi; durante il sonno i ricordi vengono consolidati e rafforzati.

L’insonnia non aiuta a canalizzare un buon processo mnemonico pertanto è consigliabile prima di addormentarsi oltre alle tecniche di rilassamento, fare uso di tisane che favoriscono il sonno; se dovesse persistere uno stato ansioso che vi impedisce di dormire, sarà bene consultare uno specialista.

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Una spina nel fianco sono i blocchi di memoria causati dall’ansia o dallo stress, un caso comune è quello di una persona che ha una situazione di emergenza e deve chiamare a casa solo che non ricorda più il numero; problema che poi sparisce quando torna la calma.

Se non siete tipi ansiosi e conducete una vita sana con alimentazione indicata e attività fisica, ma nonostante tutto ciò non riuscite a memorizzare nuove nozioni mentre studiate, escluso lo stress, l’unico consiglio che può essere dato è quello di leggere davvero con attenzione! Il problema di molti studenti è che leggono superficialmente per poi lamentare di avere una pessima capacità di apprendimento e/o mnemonica.

Una lettura attenta e senza distrazioni, potrebbe essere più efficace di quanto si possa immaginare; per aiutarvi, provate a prendere appunti mentre leggete, usate evidenziatori colorati e soprattutto, pensate a ciò che state leggendo e non a ciò che dovete fare dopo!

Come migliorare la memoria. Consigli utili
Per mantenere la mente giovane e ben allenata, bisognerà seguire qualche “piccolo” consiglio:

• Lavoro. L’età pensionistica è ormai lontana, ma se per una serie di eventi hai l’occasione di lasciare il lavoro, non lo fare! Restare sempre in attività ci aiuta a sentirci utili. Inoltre, molti lavori ci incoraggiando a tenere viva la nostraagilità mentale. Una valida alternativa potrebbe essere quella di trovare un lavoro di volontariato o part-time, è stimolante aiutare il prossimo.

• Esercizio. La mente ha importanti effetti sul corpo, così come il corpo ne ha sulla mente. L’esercizio fisico aiuta a combattere la depressione e aiuta a migliorare la memoria.

• Seguire corsi di musica, pittura, scultura o qualsiasi altra cosa che ti appassiona. In particolar modo, suonare uno strumento aiuta a tenere “acceso” l’intero cervello.

• Imparare a vivere senza stress. Lavorare è importante, così come l’esercizio fisico. Ma non portare queste attività agli estremi, lo stress causa un sovraccarico che innesca la produzione di ormoni che possono affaticare il cervello così da innescare apatia, depressione e affaticamento cronico. Ogni attività deve avere lo scopo di gratificarti, non di danneggiarti.

• Settimana Enigmistica. E’ un passatempo simpatico che ti aiuterà a migliorare il tua vocabolario e soprattutto incentiverà le tue connessioni cerebrali, le cosiddette “sinapsi”.

• Fare Vita Sociale. Le persone con una buona cerchia di amici spesso ottengono punteggi alti nei vari test di capacità cognitive. Chi socializza, inoltre, è capace di adattarsi meglio alle nuove situazioni.

• Imparare una nuova lingua. Questo dovrà essere un progetto a lungo termine, se hai intenzione di imparare una nuova lingua prenditi del tempo, le conoscenze acquisite con lo studio a lungo termine rimangono impresse nella memoria e non si rischia di perderle. Cosa possibile se si pretende di imparare una nuova lingua nel giro di pochi mesi.

Spegnere il televisore. Al cervello non piace guardare la televisione, leggere e praticare qualche hobbies fa molto meglio alle connessioni nervose (sinapsi).

• Esperienze. Provare nuove attività, nuove esperienze, ha la capacità di “rigenerare” il nostro sistema nervoso centrale. I nuovi stimoli ci aiutano a mantenere viva l’agilità della mente. Al contrario, svolgere compiti di routine, noiosi o ripetitivi non ci sarà di aiuto. A tale scopo sarà importante mantenere uno spirito giocoso e avventuroso.

• No al bingo e giochi simili. Imparare a giocare a scacchi potrebbe essere una vera lotteria per il tuo cervello. Il gioco degli scacchi è un potente stimolatore della mente. Insegna a riflettere e ragionare senza fossilizzare la mente su una schedina con qualche numero (come il bingo!).

• Tetris. Gli scienziati del Research Network Mind (organizzazione americana dedicat allo studio del vervello), hanno scoperto che questo semplice gioco elettronico aiuta ad aumentare lo spesso della corteccia cerebrale, una regione del cervello con importanti funzioni legate alla memoria, al linguaggio, al pensiero e all’attenzione. Si è osservato che il tetris può aiutare a combattere l’insorgenza del Disturbo Post Traumatico da stress.

Curiosità pertinente alla memoria
per scoprire se una persona stia mentendo o meno… all’atto della domanda ben specifica
se la persona per ricordare sposta gli occhi sulla sinistra (emisfero sinistro) sta cercando di riportare a sè ciò che veramente è successo (sta usando la memoria).
Se guarda insistentemente a destra (emisfero destro), probabilmente starà mentendo, perchè usa la parte della creatività (sta inventando)

Dott.sa Anna Maria Sepe, psicoanalista

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