Conservare latte materno: le linee guida

conservare latte materno
Istruzioni pratiche su come conservare latte materno

Parliamo della conservazione del latte materno e della durata di questo alimento. Consigli per tutte le mamme che lavorano e vogliono conservare latte materno.

In tema della conservazione latte materno può far insorgere molti dubbi. Si hanno dubbi sulla conservazione in frigorifero, sul congelamento e lo scongelamento e non solo. Oggetto di dubbi sono anche i contenitori! Ecco tutto ciò che devi sapere per conservare il latte materno.

Il contenuto di calcio nel latte materno è fondamentale per lo sviluppo delle ossa e la formazione dei denti. Non solo: il latte materno incide nettamente sulla crescita di ogni neonato. Non tutte le mamme, però, possono offrire poppate a qualsiasi ora del giorno. La mamma che lavora e che passa molto tempo distante da casa, ha la necessità di tirare il latte e conservarlo forse per l’intera giornata. Ecco che la domanda sorge spontanea: come conservare latte materno?

Latte materno: conservazione e durata

Quanto dura il latte materno tirato?
Il latte materno fresco ha una durata -a temperatura ambiente- di sei ore.

Se raffreddato (conservazione latte materno in frigorifero a temperatura di 4°C), come qualsiasi altro latte fresco non pastorizzato, ha una durata massima di 5 giorni.

Il latte materno si può conservare in congelatore? Il latte materno si può congelare ma perderebbe la maggior parte dei suoi micronutrienti, in particolare modo, andrebbe a perdere i composti antiossidanti. Il latte materno congelato si mantiene stabile per 6 mesi ma perde la capacità di contrastare i radicali liberi, proprietà indispensabile per il neonato.

Come congelare e scongelare il latte materno

Se decidi di congelare il latte materno, scongelalo in frigorifero durante la notte e consumalo entro le prime sei ore del mattino. In più vi sono altre controindicazioni in questo metodo di conservazione: il latte materno fresco ha un odore leggero. Il latte materno congelato, dopo due mesi, assume un odore sgradevole. Questo odore è legato al processo di lipolisi e di ossidazione degli acidi grassi polinsaturi (primo tra tutto, l’acido linoleico).

Per evitare che il latte materno perda il suo potere antiossidante, si consiglia di congelarlo solo se strettamente necessario, solo sottovuoto e a temperature inferiori ai -20 °C. Queste precauzioni sono difficili da applicare in ambito domestico. In alternativa, per conservare latte materno puoi eseguire una pastorizzazione fai da te.

Devi munirti di un termometro da cucina: riscalda il latte materno e portalo a 83°C, a queste temperatura si disabilita la lipolisi. Così potrai congelare il latte materno o conservarlo in frigorifero per più tempo. Certo, riscaldando il latte materno a 83°C si andranno a perdere diverse “sostanze immunitarie”, tuttavia, il latte così trattato è considerato migliore rispetto al latte artificiale per neonati.

Conservare latte materno: le istruzioni

Partiamo da questa domanda: dove conservare il latte materno? Esistono contenitori per conservare latte materno ma non è necessario acquistarli. Ti basterà usare qualsiasi recipiente pulito, dalla chiusura ermetica e privo di BPA.

In commercio si trovano sacchetti di plastica per la conservazione del latte materno, ma questi sono facili da lacerarsi. Per una protezione extra, i sacchetti per la conservazione latte materno si possono inserire a loro volta in un barattolo di vetro o in un contenitore rigido.

Per conservare latte materno:

  • Poni il latte in singoli contenitori con dosi monouso.
  • Calcola la quantità di latte di cui il bambino avrà bisogno a ogni poppata.
  • In genere questa quantità oscilla dai 60 ai 120 ml, a seconda della necessità.
  • Considera di conservare porzioni più piccole, da 30 – 60 ml. Queste porzioni sono utili in caso di situazioni impreviste o in caso di ritardi nell’alimentazione del bambino.
  • Se vuoi congelare il latte materno, tieni presente che con il congelamento il latte si espande e occupa più volume. Ciò vuol dire che non devi riempire i contenitori fino all’orlo.

Per quanto riguarda la quantità di latte da dare al neonato, le linee guida generali prevedono dosi dai 60 – 90 ml per neonati di 1 – 3 settimane. I bambini di 1 – 6 mesi vedono dosi per poppata che vanno dai 90 ai 150 ml.

Per conservare il latte materno in frigorifero, tieni presente quanto detto in premessa.

Latte materno nel thermos

La durata del latte materno varia in base al tipo di conservazione. Per ricapitolare:

  • In frigorifero, il latte materno fresco si può conservare fino a un massimo di cinque giorni a una temperatura di 4°C. Riponilo nella zona più fredda del frigo, in genere è la parte alta.
  • Il congelatore è utile per conservazione a lungo termine, ma ha diverse controindicazioni.
  • Il latte materno congelato dovrebbe idealmente essere scongelato nel frigorifero (durante la notte) e dovrebbe essere usato entro le 6 – 12 ore successive.
  • Se ti serve latte materno da portare via, puoi usare dei “thermos freddi” circondati da cubetti di ghiaccio. In questo caso il latte materno va consumato nel giro di un giorno.

Tieni presente che, sia nel frigorifero che nel congelatore, le ricerche indicano che più a lungo conservi il latte materno e questo più si ossida. Ciò significa che più lo conservi e più perde vitamina C e altre sostanze antiossidanti.

Conservazione latte materno

Quando allatti il tuo bambino al seno, il latte è sempre caldo, fresco e con tutte le proprietà nutrizionali intatte. Se l’allattamento al seno non è possibile, la soluzione migliore è usare un tiralatte e conservare il latte in contenitori come:

  • Appositi sacchetti per latte materno
  • Contenitori di vetro con coperchio
  • Flaconi in plastica priva di BPA

Ricorda che i contenitori devono essere sterili.

Conservazione latte materno in frigorifero

In frigo il latte materno si può conservare per 5 giorni, nella parte più fredda. Evita di metterlo nella porta ma stoccalo nella zona più alta e fredda (a circa 4°C). Prima di darlo al bambino, dovrai riscaldarlo. Come fare?

  • Metti il latte nel biberon
  • Poni il biberon in una tazza d’acqua tiepida
  • Non usare acqua bollente per riscaldare il latte*.
  • E’ assolutamente sconsigliato l’uso del microonde per riscaldare il latte.
  • Prima di dare il latte al bambino, fai roteare il biberon e mescolalo delicatamente. Attenta a non agitarlo ma rotearlo.

Perché il latte materno conservato in frigo va leggermente “mescolato”?
Il motivo è semplice, il latte è una miscela eterogenea e tende a stratificare. Quando è fermo in frigorifero, per diverse ore, noterai sul fondo uno strato più acquoso e in superficie uno strato più denso.

E’ del tutto normale. Ecco perché dovrai roteare il biberon fino a “ricongiungere” i due strati.

Sappi che anche nel frigorifero sono attive le “lipasi” (enzimi che agiscono sugli acidi grassi), per questo il latte materno conservato in frigo può assumere un odore diverso.

N.B.: il latte troppo caldo non solo rischia di scottare il tuo bambino (il suo palato è molto più sensibile di quello di noi adulti), in più, la vitamina C, così come altre sostanze antiossidanti, sono termolabili, quindi si disattivano.

Allattamento al seno: fino a quando?

Il latte materno è, da solo, l’unico alimento di cui un neonato ha bisogno nei primi sei mesi di vita. Generalmente in questo periodo il neonato non necessita di altri cibi o bevande e nemmeno dell’acqua, che potrebbe anzi rivelarsi dannosa per la presenza di microbi

Dal sesto mese di vita in poi, il bambino ha bisogno di alimenti complementari. Tuttavia l’allattamento al seno e/o la somministrazione di latte materno dovrebbe continuare fino ai due anni.

Per altre informazioni sull’allattamento al seno e la somministrazione di latte materno conservato suggeriamo la lettura di questa pagina del Ministero della Salute.

Latte vaccino ai neonati

Il latte vaccino non può essere considerato in nessun modo un’alternativa al latte materno. E’ stato osservato che il latte vaccino somministrato a neonati e bambini in età pediatrica può causare un aumento di rischio di insorgenza di diabete e altre problematiche. Per approfondire: il latte fa male.

Le informazioni sulla perdita delle proprietà nutrizionali e su come conservare latte materno in frigorifero o nel congelatore, sono state fornite dalla dott.ssa Anna De Simone, specializzata in nutrizione umana.

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