Cornici ecosostenibili: i materiali da preferire

L’impatto sull’ambiente che ci circonda dipende anche dalle piccole scelte che facciamo quotidianamente, come ad esempio quelle inerenti agli arredi della casa. In particolare vogliamo concentrarci sui complementi d’arredo che appendiamo alle pareti, come quadri e poster.

Le cornici utilizzate per questo tipo di accessori non sempre sono perfettamente ecosostenibili, possiamo però fare la nostra parte prediligendo le cornici che lo sono, così come cercando di riutilizzare più volte la stessa cornice. Attraverso un acquisto consapevole e il riciclo degli oggetti, che li rende utili per molti anni, abbiamo la possibilità di ridurre in maniera sensibile la quantità di rifiuti e di inquinanti che rilasciamo nell’ambiente.

Il materiale delle cornici

Le cornici disponibili in commercio sono principalmente composte in legno, in plastica o in metallo. Il primo materiale può essere ecosostenibile, a patto che si tratti di legno naturale, proveniente da foreste coltivate e gestite in modo corretto e non trattato con vernici che possono rilasciare inquinanti nell’aria, anche nella nostra casa.

I materiali plastici e il metallo offrono la possibilità di una lunghissima durata e anche di poter essere facilmente riciclati, soprattutto per quanto riguarda il metallo. Ricordiamo infatti che il metallo riciclato ha un costo energetico inferiore rispetto al metallo proveniente dalle rocce, che necessita di moltissime lavorazioni prima di poter essere trasformato in una cornice.

Sostanzialmente, quindi, se ci troviamo ad acquistare cornici in plastica o in metallo cerchiamo di riutilizzarle più volte; quando decidiamo di liberarcene ricordiamo di conferirle nella raccolta differenziata, affinché si possa recuperare il materiale in maniera corretta.

Le cornici a giorno

Una scelta ecosostenibile è rappresentata anche dalle cornici a giorno, in quanto permettono di ridurre al minimo la quantità di materiale utilizzata per le cornici. Sono infatti composte da una parte su cui si appoggia la stampa o il dipinto da esporre e da un vetro, che viene fermamente fissato allo schienale tramite delle clip metalliche.

Le cornici a giorno offrono anche un aspetto estetico piacevole e molto pulito, adatto per altro a essere utilizzato insieme a complementi d’arredo in qualsiasi stile. La linearità e lo stile basic sono gli aspetti distintivi che rappresentano le cornici a giorno, alcune offrono anche un sottile bordo, che limita al minimo la quantità di materiale utilizzata per produrre la cornice.

Per la scelta di una cornice a giorno ecosostenibile verifichiamo che la base sia prodotta in totale rispetto delle norme vigenti, quindi senza contenuto di colle o di lacche che rilascino nell’ambiente sostanze tossiche, anche perché questo accessorio sarà appeso nella nostra casa.

Scegliere la cornice giusta

Dopo aver valutato quali siano i modelli di cornice che meglio rispondono alle esigenze di limitare l’inquinamento che produciamo quotidianamente, sarà comunque necessario scegliere la singola cornice che meglio si adatta alla nostra casa.

L’importante sta nel considerare lo stile della stanza in cui posizioneremo il quadro o la fotografia, valutandone le caratteristiche principali. In alcuni casi si acquistano più cornici, per dare vita a un angolo particolare o per ravvivare un’intera parete. La scelta in questo caso dovrebbe essere abbastanza uniforme, prediligendo il medesimo modello di cornice, o un singolo materiale e stile, in modo che i diversi quadri appesi abbiano una sorta di filo conduttore, che si può rafforzare anche con le immagini che andremo a montare all’interno delle cornici.

Utilizzare dei quadri o delle fotografie come arredi per la casa può essere un compito complesso. In genere mantenere il numero dei quadri ridotto aiuta ad approfittare al massimo del tocco di colore che offrono, evitando di appesantire eccessivamente una parete o un’intera stanza.

Riciclare in modo corretto

Negli ultimi anni siamo stati più volte sensibilizzati nei confronti del riciclo degli oggetti, dei rifiuti che produciamo e delle cose che non utilizziamo più. Nel caso delle cornici la questione è complessa ma non difficile, nel senso che questi complementi d’arredo sono costituiti da più parti in materiali diversi, che però si possono differenziare senza grossi problemi.

Il vetro e il metallo in buona parte delle municipalità si inseriscono nel medesimo contenitore per la raccolta differenziata; è comunque consigliabile suddividere i due materiali, possibilmente rompendo in alcuni pezzi la lastra di vetro.

Anche le cornici in plastica sono composte solitamente in più materiali; la lastra trasparente può essere in materiale plastico o in vetro, verifichiamone quindi la consistenza prima di metterla nella differenziata. Ci sono poi parti delle cornici che necessitano di essere poste nell’indifferenziato; controlliamo quindi su ogni parte della cornice il materiale di cui è composta.

Un modo che ci consente di ridurre i rifiuti prodotti, come già accennavamo, è il riuso, un concetto molto più circolare rispetto al riciclo. Le cornici sono un complemento d’arredo che ha una vita lunghissima: le possiamo usare e riusare per decenni, senza che ciò modifichi il loro aspetto o la loro funzionalità. Se un quadro non ci piace più possiamo conservarne la cornice, per riutilizzarla in un altro momento.

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