Il parco Natura viva saluta Judy, la scimpanzé più vecchia d’Europa

scimpanzé

Il Parco Natura Viva di Bussolengo rende omaggio a Judy, la scimpanzé più vecchia d’Europa, venuta a mancare. Judy aveva 49 anni. Era nata nel Parco di Bussolengo nel 1972 dove ha poi contribuito a creare una colonia storica. Apparteneva a una specie minacciata di estinzione in Africa equatoriale inserita nella lista dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

La scimpanzé, lo scorso 13 agosto, dopo aver mangiato, si è sdraiata all’ombra di un albero dove si è addormentata per non risvegliarsi più. Mentre i suoi compagni del branco non volevano rassegnarsi alla sua morte.

A darne notizie, lo staff del Parco Natura Viva con un post pubblicato sulla pagina facebook del parco con il quale ha voluto rendere omaggio a Judy.

CIAO JUDY ❤️
Cari amici del Parco, oggi salutiamo Judy, la scimpanzé più anziana d’Europa, fondatrice della storica colonia del Parco. 🐵 Un primato che Judy condivideva con Samy, la sua “amica” di una vita. Significativa la reazione dei suoi compagni, in particolare quella di Tommy; testimonianza del ruolo sociale che Judy ha sempre avuto nella colonia. Riservata, attenta, dolce… semplicemente Judy. ❤️ ”

Scrive lo staff del parco che ha poi raccontato in un comunicato la reazione degli altri scimpanzé del branco, alla morte della compagna.

“Mamma otto volte e nonna una, il ruolo sociale che Judy ha esercitato è testimoniato dalla reazione immediata dei compagni di vita alla sua morte, sotto gli occhi del pubblico e delle telecamere di sorveglianza: Tommy le si avvicina, prova a svegliarla energicamente e la strattona, senza però sortire alcuna reazione. Pensando ad un’aggressione, gli altri intervengono per allontanarlo ma Tommy la prende per una gamba e la conduce al riparo in una grotta del loro reparto. L’ultima richiesta di aiuto, il gruppo la lancia all’etologa nel frattempo giunta sul sentiero pubblico, verso la quale trascina Judy esanime. A quel punto, il keeper Marco predispone un rientro in emergenza di tutti gli individui nei saloni interni, dove è Tommy stesso, ancora una volta, a tirare Judy senza lasciarla indietro”.

Commovente la richiesta di aiuto all’etologa da parte di un esemplare. Secondo Il personale gli altri scimpanzé il giorno dopo hanno continuato a cercare Judy. Mentre,. Tommy, il maschio che si è accorto della sua morte invece non voleva più uscire nel reparto esterno. L’esemplare si è convinto solo dopo che il custode ha iniziato le procedure di pulizia, mostrando normalità al giovane scimpanzé.

“Tommy non è il maschio dominante, ma è colui che si prende cura del suo gruppo e che si occupa delle femmine. E quindi non poteva uscire nel reparto se mancava un membro del gruppo”.

Elaborazione del decesso negli scimpanzé

Come negli umani, anche nei primati vengono osservati “meccanismi fisiologici, psicologici e sociali portano i primati non umani ad accettare e rielaborare i decessi”.

Per gli scimpanzé è infatti difficile elaborare il lutto e hanno bisogno di tempo per accettare la morte. Ogni esemplare reagisce in maniera diversa. Ad esempio, quando muore un cucciolo lo portano con loro per diversi giorni prima di abbandonarlo. “Figuriamoci un membro del gruppo così importante come la decana”. Commenta Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva, psicobiologa specializzata negli aspetti cognitivi del comportamento animale.

La reazione osservata dai membri del parco è stata molto forte.  “A noi esseri umani piace immaginare che lo stiano salutando ma è molto di più, è chiedergli di tornare, è chiedergli di esserci ancora!”.

Judy, la scimpanzé

L’anziana scimpanzé era un punto di riferimento all’interno del branco che aveva delle qualità specifiche. “Forte nell’unirsi alle altre femmine del gruppo per dare loro il giusto supporto quando necessario, ma al contempo capace di leggere le situazioni nelle quali non era necessario farsi coinvolgere”, sottolinea la Spezio.

Negli ultimi anni Judy aveva iniziato a perdere la vista per questo, ricorda la responsabile, “il suo modo di guardarci dopo aver riconosciuto la voce strizzando un po’ gli occhi per riconoscerci meglio, rendeva il suo comportamento ancora più dolce”.

Il patrimonio genetico di Judy sarà perpetrato dalla figlia Valentina e da sua nipote Giuditta.

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