La carne contribuisce al riscaldamento globale

 

La gran parte di noi è consapevole di inquinare quando utilizza l’auto o quando aziona la lavastoviglie. Molti però non sanno che inquinano ugualmente quando mangiano carne e alcuni derivati animali. Tranquilli, questo non è l’ennesimo spot “pro veg” ma solo un esempio di come la produzione di carne incide fortemente sull’ambiente.

Produrre carni da cucina ha un costo sorprendente sull’ambiente, tale pratica sprigiona un’enorme quantità di calore sotto forma di gas a effetto serra. Basta pensare che secondo un rapporto presentato dalla FAO, la nostra dieta e in particolar modo, il nostro consumo di carni, ha un impatto sull’ambiente superiore a quello del settore industriale e dei trasporti.

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In altre parole una dieta ricca di carni sprigiona più anidride carbonica, metano, protossido di azoto e altri gas serra, rispetto ai trasporto e le industrie. Il rapporto FAO è stato presentato nel 2006 e già sei anni fa i livelli di produzione di carne contribuivano fino al 22% dei gas serra prodotti annualmente dalla terra. Ogni anno nel globo si sprigionano 36 miliardi di tonnellate di CO2 e di questi, circa 8 miliardi di tonnellate provengono dalla produzione e dal consumo della carne.

Vediamo che per produrre mezzo chilo di hamburger si rilasciano le medesime emissioni di CO2 necessarie per percorrere 16 km con un’automobile di grosse dimensioni. Dal 2006 a oggi il consumo di carne è aumentato, soprattutto quello di carne bovina con la rapida ascesa dei fast food. In un anno, un mangiatore di carne riesce a inquinare quanto una vettura che percorre 2.897 chilometri!

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