Lo squalo più pericoloso dell’oceano: ecco qual è

squalo

Lo squalo, nell’immaginario comune, è sempre stato un animale temibile, basti pensare al famoso film di Spielberg in cui un’intera generazione è terrorizzata dalle enormi fauci del predatore killer. Ma tralasciando la finzione cinematografica, anche nella realtà esistono animali davvero pericolosi e lo squalo, seppur un cliché, è tra questi. Esiste una piccola specie di squalo che mette paura anche agli animali di grossa taglia. Il tagliatore, o anche “tagliabiscotti“, è un specie particolare che riesce a strappare pezzi di carne con molta facilità da altri squali o da specie più grandi.

Lo squalo “tagliabiscotti”: ecco il terrore dell’oceano

Questo sorprendente “squaletto” viene dalla famiglia dei  Dalatiidi e vive nelle acque oceaniche tropicali. Degli studi scientifici condotti dalla School of Marine Science and Policy hanno portato alla luce il vero ruolo di questa razza di animale all’interno dell’ecosistema marino.

Lo squalo tagliabiscotti prende questo nome proprio per la sua abitudine di infliggere cicatrici profonde e rotonde (come dei biscotti). Questo tipo di squalo può crescere fino a 50 centimetri di lunghezza. I suoi denti appuntiti gli permettono di nutrirsi qualsiasi carne, anche dei grandi squali bianchi.

Ecco la dichiarazione dei ricercatori:

Si nutrono di tutto, dai predatori più grandi e resistenti, come gli squali bianchi e le orche, fino alle più piccole creature. Non ci sono molti animali che fanno qualcosa del genere.

Questa specie vive a  1.500 metri di profondità nelle acque tropicali e subtropicali. Il tagliabiscotti può essere visto anche di notte, quando i piccoli esemplari si avvicinano alla superficie per catturare prede più grandi. Gli studiosi hanno attenzionati 14 tipi di tagliabiscotti per capire come funziona la loro dieta, analizzando il loro DNA Ambientale.

 

Il DNA ambientale funziona con l’idea che, se un animale nuota nell’oceano, perderà Dna nell’acqua.  Quindi, se prendi un campione d’acqua e lo filtri, puoi estrarre il Dna di tutto ciò che è stato in quella massa d’acqua e identificare quali specie c’erano.

I DNA degli squali tagliabiscotti analizzati hanno permesso di constatare la loro effettiva posizione nelal catena alimentare dell’oceano. Il team di studiosi ha studiato il contenuto dello stomaco di questi squali. Si è dimostrato  che la specie si nutre principalmente di animali più piccoli a profondità inferiori e che i grandi animali dell’oceano superiore costituivano il 10% della loro dieta.

 

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