Pro-vivisezione, manifesti shock

Colossi della vivisezione al contrattacco. Dopo la battaglia intorno ai cani da laboratorio di Green Hill e la protesta contro la ristrutturazione dello stabulario all’università di Trieste anche i fautori della ricerca sugli animali hanno deciso di far sentire la loro voce.

L’organizzazione globale di sperimentazione scientifica Fbr media ha lanciato una campagna choc di affissioni a tappeto in tutta Italia per avvalorare l’importanza degli studi medici sugli esseri viventi.
IL RATTO E LA BAMBINA. Per ora si sono viste soltanto inserzioni su qualche quotidiano e c’è un sito web tradotto male dall’inglese. Tuttavia, sui nuovi cartelloni pubblicitari campeggia l’immagine di un ratto e una bambina, con lo slogan «Un giorno potrei salvare la tua vita – Preferiresti la vita di un topo o quella di tuo figlio?» e l’animale che spiega (masochisticamente) alla piccola il valore della ricerca di cui è vittima.
L’iniziativa italiana di Fbr media nasce all’interno della campagna pubblicitaria internazionale ResearchSaves, pensata per accrescere il sostegno mondiale alle indagini di laboratorio su modelli animali.
I fautori della vivisezione stavolta non scherzano e hanno messo in campo diversi milioni di euro per contrastare le lotte animaliste e la montante indignazione dell’opinione pubblica in relazione all’uso di cavie a fini (pseudo) scientifici.
SPERIMENTAZIONI «NECESSARIE». ResearchSaves ha alle spalle un cartello che raccoglie oltre 250 mila ricercatori biomedici, scienziati, medici, veterinari e studenti da 75 nazioni nel mondo. «I nostri nuovi tabelloni spiegano che la ricerca sugli animali è essenziale per le cure mediche, per i trattamenti e per le terapie a cui tutti noi, compresi i nostri figli, ci affidiamo. Senza la sperimentazione, i medicinali e i trattamenti che abbiamo ora non esisterebbero e non sarebbero state sviluppate nuove cure», ha detto Paul McKellips, presidente di Fbr Media.
E ha rincarato: «Senza ricerca con modelli animali, in particolare i roditori, non possiamo scoprire nuove cure per molte malattie che minacciano le nostre vite, compreso il cancro, l’Hiv/Aids, l’Alzheimer, diabete, paralisi, autismo, malattie cardiache, fibrosi cistica, Parkinson e malaria».


Secondo Fbr Media, le sperimentazioni aiuterebbero gli animali stessi, con risultanze importanti per le terapie salvavita di cani, gatti, animali da fattoria, selvatici e specie a rischio.
E avrebbero favorito la creazione e l’applicazione di protesi, pacemaker e trapianti. Senza dimenticare i vaccini per rabbia, epatite, cimurro, parvovirus, tetano, antrace e leucemia felina, sostengono i pro-vivisezione.

 

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