Sperimentazione animale: salvati sette Beagle

I Beagle risultano la razza più utilizzata, anche in Italia, per la sperimentazione animale. Sono ben sette quelli salvati dalla ONG Beagle Freedom Project.

Qui potete vedere il video dei Beagle liberati.

 

Sperimentazione animale: salvati sette Beagle, toccano il prato per la prima volta

Sono ancora tantissimi i cani di questa razza che con anche altri animali vengono utilizzati per la ricerca. Sono costretti a trascorrere tutta la loro vita dentro le gabbie, la maggior parte delle volte senza mai vedere la luce del sole.

L’ONG, attraverso i suoi canali social, ha documentato il momento in cui i Beagle vengono liberati dai trasportini e corrono per la prima volta nel prato per andare incontro alle loro nuove famiglie. Bucky, Groot, Loki, Rocket, Star-lord, Zuri e Thor, sono stati chiamati i sette Beagle, tutti nomi di personaggi dei fumetti Marvel.

I Beagle nella sperimentazione animale

Beagle Freedom Project è un’associazione fondata nel 2010 con l’intento di reintegrare gli animali maltrattati, abbandonati o utilizzati per la ricerca scientifica. I Beagle sono la razza più utilizzata per gli studi sugli animali in quanto hanno una piccola dimensione e sono facilmente allevabili. Infatti sono circa 65.000 i Beagle utilizzati per studi medici solo negli Stati Uniti.

Questi cani, vengono allevati esclusivamente per la sperimentazione e trascorrono tutta la loro vita in gabbie. La Humane Society of the United States, ha dichiarato recentemente che saranno liberati circa 4000 Beagle da un centro privato di sperimentazione Envigo, perché si trovavano in precari condizioni di salute.

A Cucumberland invece, nel 2021, lo stabilimento di sperimentazione è stato portato in tribunale dopo svariati accertamenti delle autorità competenti che hanno riscontrato violazioni e anomalie sull’allevamento e detenzione di animali.

La sentenza infatti, spiega che sono stati effettuati esperimenti non permessi che hanno causato la morte di oltre 300 cuccioli nel periodo che va da gennaio a luglio.
Lo stabilimento infatti cesserà di esistere e l’ONG si sta già mobilitando per consegnare i Beagle salvati a nuove famiglie. In Italia inoltre la situazione non è diversa.

Anche in Italia continua la sperimentazione sui
cani Beagle. Dopo il caso di Green Hill infatti, la sperimentazione sui Beagle è tornata a far discutere tra le fila degli attivisti. A Verona, nell’azienda farmaceutica Aptuit sono arrivati 20 Beagle provenienti dalla Francia, pronti per essere sottoposti alla sperimentazione.
Tuttavia dopo svariati controlli, è stato accertato che le procedure erano in regola.

Nonostante le norme siano in regola, la questione sperimentazione è perlopiù un fatto morale. Questo sta a dimostrare il calo delle sperimentazione secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Unione Europea.

Nel 2018 infatti c’è stata una riduzione del 5%. Nei 29 paesi analizzati (oltre a quelli dell’UE, ci sono anche Regno Unito e la Norvegia), gli esemplari coinvolti nella sperimentazione sono stati 10.572.305.

I più utilizzati sono i topi (52,1%), seguiti dai pesci (26,2%), dai ratti (9,5%), dagli uccelli (5,5%). Uno 0,3% è composto da cani, gatti e primati non umani. Tuttavia, nella sperimentazione l’uso dei cani nel 2018 è aumentato del 29%.

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