Umido da risalita, cosa fare

umido di risalita

L’umido da risalita non è un problema così comune nelle case moderne ma è invece molto frequente in quelle di vecchia costruzione a causa dei materiali di edilizia utilizzati e del modo stesso di costruire le case. Questo genere di problema porta a una serie di conseguenze importanti ed è importante intervenire affinché la situazione non peggiori.

Gli appartamenti più colpiti restano sempre quelli al piano terra. Questo perché hanno un contatto molto più diretto con il terreno. A provocare questa umidità ascendente dal terreno è l’acqua che si trova naturalmente presente nel sottosuolo. In base al materiale usato per la realizzazione della struttura muraria quest’acqua può o meno infiltrarsi e risalire verso l’alto sfruttando i tubi capillari presenti nei materiali edili.

Prima di vedere come eliminare l’umidità da risalita occorre quindi capire se il problema esiste davvero. Ecco perché il prossimo paragrafo è dedicato proprio a come riconoscere l’umido da risalita una volta per tutte.

Umido da risalita, come si manifesta?

L‘umidità da risalita come dicevo non è accompagnata dalla muffa o meglio, spesso è presente all’interno della stanza, ma non dove ci sono i cristalli e spesso non si presenta nella parte bassa del muro, quella che può essere bagnata.

Il “sintomo” principale è la presenza di tracce scure umide, efflorescenze saline che sembrano dei peli e spesso sono scambiati per muffa, distacco dell’intonaco e anche sfarinamento della parete. Non solo, eventuali parti in legno nella parte bassa della parete possono iniziare a marcire.

Si può notare come queste manifestazioni tendano ad avere quasi sempre un movimento ondulato. Il problema può limitarsi a pochi centimetri d’altezza così come arrivare a diversi metri.

Da cosa è provocata

L’umidità nei muri e nei pavimenti di casa compare perché la struttura è realizzata con i vecchi metodi, dove il pavimento veniva appoggiato direttamente sul terreno umido e i muri portanti venivano posizionati a contatto diretto sullo stesso terreno. Ecco che l’acqua veniva poi risucchiata dai muri.

Di base per eliminare grande parte del rischio dovete evitare di comprare case costruite prima degli anni ’80, quando tali tecniche di costruzione erano praticamente le uniche. Non scongiurate completamente il rischio però, alcune case vengono costruite ancora oggi con questi metodi vecchi.

Se guardiamo alla storia antica vediamo che i nostri antenati sapevano già come risolvere il problema, seppur tali soluzioni erano molto costose e perciò adottate solo dai ricchi. Il problema è stato che tali conoscenze non sono poi state sfruttate molto in futuro.

Pensate che un muro può arrivare a trattenere ben 15 litri d’acqua ogni metro quadrato, perciò il tasso di umidità in casa è notevole. Questa situazioni infatti porta a diverse conseguenze, vediamo quali sono.

Quali sono i danni

L’umido da risalita provoca una serie di danni. Si tratta infatti di un fenomeno che porta alla formazione dei sali bianchi sulla parete di casa. Quelli che si vedono fuori sono in realtà innocui e basta spazzolarli via. Tali cristalli di sali però si trovano anche dentro, all’incirca nel primo centimetro di superficie dove c’è poi l’evaporazione che provoca il sintomo estetico. Le efflorescenze interne, non visibili quindi da fuori, provocano danni alla struttura.

Un’altra conseguenza è l’isolamento termico che diminuisce e provoca una maggiore umidità nell’ambiente. I locali quindi diventano molto freddi, l’umidità è percepibile e tale ambiente favorisce anche la nascita della muffa. Senza considerare poi i vari danni alla salute. L’umidità in casa porta a tosse frequente, raffreddore, mal di gola, reumatismi e comunque un senso di malessere generale.

Le conseguenze dell’umido da risalita sono anche di tipo economico. Da una parte infatti c’è bisogno sempre del riscaldamento acceso e per periodi molto più lunghi. Vanno usati i deumidificatori, vanno sistemati gli intonaci e il pavimento, occorre spesso buttare i mobili e la tappezzeria perché si rovinano completamente.

Umido da risalita: cosa fare per eliminare davvero il problema

Quindi, come eliminare l’umidità dai muri interni per rendere l’ambiente domestico molto più sano, asciutto e senza tutti i problemi che l’umidità comporta? Tutto sommato sono solo due le strade percorribili. Una è definitiva e l’altra è provvisoria.

Bloccare l’umidità di risalita definitivamente

Eliminare del tutto l’umidità da risalita non è impossibile, però è molto difficile ed è anche costoso. Dovete chiamare degli specialisti affinché possano installare delle barriere buone a interrompere il flusso d’acqua. In questo modo però evitate che nuova acqua si formi. Pensate che il muro ha assorbito acqua per decenni probabilmente e questa ha fanno si che i sali interni al muro di accumulassero. Sono più che sufficienti per mantenere l’ambiente umido, con tutti i problemi tipici della risalita, per molto tempo ancora. Perciò l’unico modo per risolvere l’umido da risalita, dopo aver inserito una barriera, è quello di eseguire un impacco desalinizzante.

Anche perché il modo migliore per evitare l’umidità di risalita è che sia stata costruita con i giusti materiali la casa e vi sia un isolante tra casa e terreno stesso.

Bloccare l’umidità

L‘umido da risalita può essere trattato poi in modo provvisorio grazie a delle speciali tinte. Il problema è che queste di solito non agiscono sull’umidità ma solo sui sintomi, su ciò che appare all’occhio. Spesso anzi peggiorano il problema. Occorre quindi fare attenzione.

Esiste in realtà un terzo modo ed è quello di installare in casa dei dispositivi che si basano sul principio dell’inversione di polarità. In pratica viene espulsa dalla parete l’acqua. Nel giro di 6 o 12 mesi, in base alla gravità del problema, le pareti sono asciutte. Il dispositivo deve comunque restare in funzione così da garantire l’equilibrio e impedire all’umido da risalita di ripresentarsi.

Rimedi fai da te per eliminare l’umidità da risalita

Quindi contro il problema dell’umido da risalita non è possibile fare proprio niente dal punto di vista del fai-da-te? Restando fermi sull’idea che occorre un intervento professionale e profondo sul problema, sicuramente potete cercare di agire almeno sull’umidità dell’ambiente.

È bene utilizzare per esempio un deumidificatore per gestire la quantità di umidità in casa. Questo magari vi aiuta anche a prevenire la formazione della muffa.

Mantenete sempre gli ambienti ben areati e aprite le tapparelle per fare entrare la luce del sole in casa. Un’altra regola importante per tutti gli ambienti umidi è quella di aprire le finestre di cucina e del bagno dopo aver usato l’acqua calda perché il vapore sennò porta alla formazione della muffa. Infine, non fate asciugare i panni in casa e tanto meno fatelo in prossimità di un termosifone, altrimenti favorite ulteriormente la comparsa della muffa.

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