Fame nervosa: il cervello umano e la dipendenza da cibo

 

Quali sono le cause della fame nervosa? La fame nervosa è un disturbo alimentare legati ad ansia, angoscia e a stati emotivi che vengono momentaneamente placati con l’assunzione di cibo. Quali le cause e come combatterla.

Fame nervosa. Le cause

Alla base di questo disturbo vi è una forte insoddisfazione a livello affettivo. Una carenza che può avere radici profonde, già dall’infanzia.

La fame nervosa colpisce soggetti che in età infantile o neonatale hanno vissuto un vuoto affettivo colmato attraverso “la bocca”, l’elemento che il neonato percepisce come contatto con il mondo. L’individuo crescendo si trova nell’irrisolta situazione emotiva dei “non amati” per cui si rifugerà nel cibo.

Mangiare diventa l’elemento che lo riporta a quella “fase orale” neonatale e sarà l’unico elemento che lo conforterà nei momenti di carenza, frustrazione o solitudine. Anche per questo, le ore più frequenti in cui compaiono i sintomi da fame nervosa, sono quelle serali e notturne.
Una delle cause frequenti della fame nervosa è anche il calo della serotonina, l’ormone che rilassa, migliora l’umore e controlla il senso di sazietà.

Fame nervosa. I sintomi

  • Il desiderio di cibo non è legato a un reale senso di fame.
  • Si mangia in maniera convulsiva, voracemente senza gustare i sapori.
  • Non si fa distinzione tra cibi salati e dolci.
  • La fame è accompagnata da ansia.
  • Dopo mangiato si avverte un senso di rilassatezza.
  • Il momento convulsivo è accompagnato da un senso di colpa.
  • Si prova vergogna a raccontare episodi di fame nervosa.

Fame nervosa. I rimedi

Per prima cosa è necessario riconoscere di avere un problema. Quando compare il disturbo, la voglia di cibo irrefrenabile, è bene domandarsi se corrisponde a un reale bisogno, se è vera fame.

La fame nervosa può essere alimentata da alcuni cibi, mentre altri alimenti possono contribuire a evitarla.

Cibi che allontanano la fame nervosa:

  • un pezzetto di cioccolato fondente
  • mezzo bicchiere di latte
  • qualche mandorla
  • una banana

Questi cibi contengono tutti triptofano, un aminoacido che favorisce la produzione di serotonina.

Cibi che favoriscono la fame nervosa:

  • il caffè, dà una sferzata di energia ma aumenta la tensione nervosa e, anche se non subito dopo l’ingestione, provoca un ulteriore attacco di fame
  • patatine e snack troppo salati e/o speziati, il sapore salato o speziato aumenta l’appetito (non per niente la tradizione prevede antipasti salati)
  • dolci ricchi di zuccheri raffinati, dopo poco tempo dall’ingestione provocano un repentino calo di zuccheri che porta a mangiare ancora.

Per riempire il vuoto è utile sostituire il cibo con altri tipi di alimenti meno “nocivi” alla salute e al peso, come yogurt, un frutto, gomme da masticare, liquirizia, in grado di riempire la bocca per almeno 5 minuti.
Altro consiglio importante è fare attività fisica.

Contro la fame nervosa un’antidoto efficace: Assorbikal Forte

E’ un integratore dietetico a base di: Assorbipure, Grifolite (Griffonia simplicifolia, titolata al 20% di 5-idrossitriptofano), Guaranà, titolata al 8% di caffeina, Vitamina C

E’ ipoglicemizzante e riducente l’assorbimento dei grassi. Grazie a questi preziosi ingredienti, Asssorbikal forte è in grado di esplicare un’attività positiva sul centro della fame, con conseguente diminuzione della fame nervosa.

 

Modo d’Uso:

Pharmalife Assorbikal Forte può essere assunto in corrispondenza dei due pasti (15 minuti prima) o quando si avverte la necessità di fare spuntini, nella misura di due compresse prima di ogni pasto con abbondante acqua.

Questo prodotto è reperibile in farmacia o in erboristeria. Lo trovate anche online su Amazon.
Maggiori informazioni sul prodotto le trovate sulla pagina ufficiale di Amazon: Assorbikal

4 Commenti to “Fame nervosa: il cervello umano e la dipendenza da cibo”

  1. luisa

    Giu 10. 2012

    Il vuoto eterno c’è. La coscienza… pure. Tentativi di arginare l’inferno: Almeno tre, tutti falliti, e ora mi sono arresa. Da leone a pecora. Dieci anni in purgatorio sono troppi. Forse non ne esco più. Sta sera tornavo a casa e mi vedevo morta in una vasca. Succede all’improvviso, ogni tanto. Mi chiedo se alla fine darò retta a queste voci. Mi documenterò su questo prodotto. Il guaio dei “rimedi” è che “un pezzetto” è un concetto impossibile. In questi casi si ingurgita roba a quintali. Solo chi vive questa cosa la può capire. Per gli altri è solo un capriccio, un limite o altro. Eppure io sono stata una persona diversa prima di morire a metà.

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  1. Gestite le emozioni con il cibo? Leggete qui! | Tecnologia e Ambiente - 27 dicembre 2013

    […] di noi può dirsi immune alla fame nervosa? Capita a tutti, periodi particolarmente stressanti vanno ad influire negativamente sul nostro […]

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