Afghanistan, l’ex marine Farthing esulta: “L’Operazione Arca è un completo successo”

pen farthing ex militare si rifiuta di lasciare kabulFinalmente Pen Farthing può esultare: “L’Operazione Arca è stata ha avuto successo”. L’ex marine della Royal Navy inglese, famoso per aver aperto il più grande rifugio per animali di Kabul, è riuscito a portare in salvo anche il suo staff. Le veterinarie che collaboravano con lui e le loro famiglie hanno potuto finalmente lasciare l’Afghanistan e si trovano in questo momento in Pakistan in attesa di conoscere se otterranno un visto per il Regno Unito o per un altro paese europeo.

Farthing, subito dopo l’entrata a Kabul dei talebani, aveva dato il via all’Operazione Arca, una raccolta fondi per affittare un aereo privato e portare in salvo circa 150 animali, fra cani e gatti e 68 persone fra suoi collaboratori e loro familiari.

In poco tempo, grazie alla generosità di decine di migliaia di persone da tutto il mondo, sono riusciti a raccogliere 420mila euro, ben più di quanto necessario per portare a termine il salvataggio. Tuttavia, mentre lo Staff aveva già raggiunto l’aeroporto, dei problemi burocratici avrebbero impedito la loro partenza.

Pen Farthing aveva quindi lanciato un fortissimo appello al Governo britannico affinchè gli permettesse di aiutare le persone con le quali lavorava in Afghanistan. Alla fine aveva potuto portare in salvo solamente gli animali.

Il marine sarebbe rimasto per assicurarsi che le sue collaboratrici fossero al sicuro, ma alla fine è stato convinto a lasciare il Paese. Lo staff gli ha infatti fatto presente che essendo straniero correva molti più rischi di lui restando.

Così è partito, portando con sè circa 170 animali che sono ora al sicuro nel Regno Unito. Farthing tuttavia non aveva intenzione di lasciare i suoi collaboratori e si è battuto fortemente per ottenere che qualcuno li aiutasse.

Pen Farthing e la sua associazione vittime di diffamazione

Purtroppo non è stato così semplice. Nel Regno Unito, infatti, in molti gli hanno fatto cattiva pubblicità. Alcune persone hanno travisato le sue parole e pubblicato notizie false sul suo conto e sulla sua associazione. In molti lo avrebbero accusato di aver speso così tanto per portare nel Regno Unito cani e gatti pieni di malattie che andrebbero soppressi:

“Chiunque lo stia dicendo, sta dicendo un sacco di sciocchezze. Ogni singolo animale è completamente vaccinato per rabbia, parvovirus, cimurro, tosse dei canili, sono trattati per pulci e zecche e sverminati. Andiamo particolarmente fieri di questo.”.

Lottando con coraggio è riuscito a fare breccia nell’opinione pubblica e a convincere il suo Governo ad aiutarlo. Il suo personale e i loro familiari, 68 persone in tutto di cui 25 bambini e un neonato è stato portato in salvo in Pakistan ed è stato affidato alle cure dell’Alto Commissariato britannico. Nei prossimi giorni, con molte probabilità, partiranno per il Regno Unito per ricongiungersi con Farghint.

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