Capodanno sostenibile. Cosa fare e come comportarsi

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Perché non festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo in maniera diversa, riscoprendo piaceri semplici come la vicinanza con la natura in luoghi agresti e suggestivi?

Legambiente propone per Capodanno la “quattro giorni”, dal 29 dicembre al 2 gennaio, nel Centro di Educazione Ambientale“Andirivieni” di Sala Biellese (Bl) in Serra Morenica. Qui l’associazione ambientalista offre la possibilità di soggiornare, con gli amici o in famiglia, in questa struttura bella e confortevole, posta all’interno di un sito di Interesse Comunitario. Si potranno fare passeggiate ed escursioni, a piedi o in bicicletta, nei boschi che circondano il centro.

Per prenotarsi, bisogna scrivere all’indirizzo volontariato@legambiente.it o telefonare al numero 06-86268325/326

Capodanno sostenibile. Menù di Capodanno
Chi decide di festeggiare in casa potrebbe fare scelte sostenibili per l’ambiente.
Comporre un menu classico, ma sostenibile, si può, basta stare attenti ad alcuni dettagli.
Ecco i prodotti più tipici per il cenone dell’ultimo dell’anno e di Capodanno con le alternative sostenibili.

lenticchie: scegliamo lenticchie italiane e vendute sfuse. In questo modo riusciremo ad alimentare il mercato italiano, evitando il trasporto in aereo di lenticchie dal nord Africa o da altri luoghi del mondo. Le lenticchie sfuse ci eviteranno l’acquisto di inutile packaging, ma se per caso non riusciamo a trovarle, scegliamo lenticchie con l’indicazione “prodotte e confezionate in Italia”.

cotechino o zampone: tra i piatti tipici dell’ultimo dell’anno e del Capodanno, una fetta di cotechino o zampone. Anche in questo caso, scegliamo prodotti locali, artigianali e privi di eccessivo packaging.

pesce e crostacei: in Italia spesso si usa festeggiare il Capodanno consumando pesci e crostacei. Scegliere il pesceè un’azione che ha delle conseguenze dirette sull’ambiente: evitiamo il consumo di prodotti non sostenibili, come ad esempio il tonno (in particolare il tonno rosso), a favore di prodotti locali, come l’ottimo pesce azzurro italiano o i crostacei dei nostri mari, che hanno anche il vantaggio di essere più economici.

frutta: l’usanza della tradizione italiana prevede il consumo di frutta secca, datteri e uva, anche in associazione alla credenza che “portino soldi”; anche in questo caso diciamo no ai lunghi viaggi per portare i prodotti qui da noi, dal sud America o dall’Africa e prediligiamo il made in Italy, con l’uva delle nostre terre.

Comportamenti sostenibili a Capodanno
La carta dei pacchi natalizi va conferita nel cassonetto bianco (raccolta differenziata di carta e cartone);

Imballaggi in plastifica, tappi in sughero, piatti, bicchieri, posate di plastica,  scarti alimentari vanno buttati nel cassonetto verde (materiali non riciclabili);

Bottiglie di spumante, bottiglie di plastica, lattine delle bibite, vanno conferite nel cassonetto blu (raccolta differenziata dei contenitori in vetro, alluminio);

Abeti di Natale artificiali, televisori, computer, cellulari, (rifiuti elettrici e elettronici), librerie, scaffali, sedie, divani, quadri, (cosiddetti rifiuti ingombranti) vanno conferiti, gratuitamente, presso il centro di raccolta.

Gli abeti di Natale naturali possono essere ripiantati o trasformati in compost:  “Ridona alla natura il tuo albero di Natale”.

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