Come curare l’emicrania senza ricorrere ai farmaci

emicrania-metodi-alternativi

L’emicrania è un mal di testa fortissimo preceduto o accompagnato da segni o sintomi sensoriali premonitori (aura), come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia. Insieme all’emicrania spesso si presentano nausea, vomito ed estrema sensibilità alla luce e ai rumori. Solitamente, in base alla loro gravità, questi disturbi vengono trattati ricorrendo a farmaci antiinfiammatori non steroidei più o meno potenti, però si possono adottare anche metodi alternativi ai medicinali. Vediamo quali sono.

Alcuni Cibi
Chi soffre di emicrania spesso riferisce che alcuni alimenti scatenano direttamente il mal di testa. Tra i “colpevoli” bisogna annoverare il vino rosso, il formaggio, la cioccolata, la salsa di soia e gli insaccati. Tuttavia, studi scientifici non hanno confermato l’esistenza di alcun diretto legame tra l’assunzione di questi cibi e lo scoppio dell’emicrania.

Tiramina
I cibi stagionati, fermentati e conservati hanno livelli più elevati di tiramina. La tiramina può causare la costrizione e la dilatazione successiva dei vasi sanguigni e potrebbe essere un fattore scatenante di alcune emicranie. Alcuni esperti di cefalee consigliano di limitare i cibi fermentati o stagionati, come il formaggio, la salsa di soia, i sottaceti e i peperoni.

Caffeina: aiuta o no?
Se combinata con alcuni antidolorifici, la caffeina può aiutare e dare sollievo. La maggior parte delle persone che soffre di emicrania può bere una tazza o due al giorno di caffè senza alcun problema. Tuttavia, troppa caffeina può scatenare il mal di testa, soprattutto una volta che finisce l’effetto stimolante del caffè.

Agopuntura
Con l’agopuntura, piccoli aghi vengono infissi in punti specifici del corpo. In questo modo, si favorisce la produzione di endorfine, neurotrasmettitori attivi su dolore e infiammazioni. Oltre a ciò, l’agopuntura agisce sulle funzioni digestive ed endocrine, per cui è in grado di regolare quelle emicranie legate ad alterazioni dei processi digestivi come per esempio l’emicrania temporale e l’emicrania alternata.

Esercizio fisico
Uno studio condotto nel 2011 dall’università di Goteborg, in Svezia, ha constatato che un’attività fisica cardio di 40 minuti, ripetuta per tre volte alla settimana, funziona allo stesso modo dei farmaci nel ridurre la frequenza e la gravità delle emicranie. Molto probabilmente questo risultato positivo è dovuto al fatto che con l’attività fisica viene aumentata la produzione di β-endorfina, un peptide oppioide che si trova in basse concentrazione in coloro che soffrono di emicrania. Ovviamente, bisogna considerare il fatto che quando ci si allena è necessario rimanere idratati, quindi bere molta acqua oppure bevande elettrolitiche, altrimenti si avranno emicranie dovute a disidratazione e carenza di nutrienti.

Biofeedback
Il corpo umano risponde al dolore attraverso cambiamenti a livello fisico come per esempio l’accelerazione del battito cardiaco, le mani fredde, la tensione muscolare ecc. Nella terapia del biofeedback, alcuni sensori misurano questi cambiamenti e, successivamente, trasmettono le informazioni all’organismo tramite una luce lampeggiante o un segnale acustico. In questo modo, si possono imparare tecniche di rilassamento per controllare il proprio stato fisico. Il biofeedback è una tecnica comunemente utilizzata in ambito psicoterapico proprio per aiutare il paziente a prendere controllo del suo comportamento, e allo stesso modo può contribuire a ridurre il dolore e la frequenza con cui si manifesta l’emicrania.

Integratori
In generale, una carenza di vitamine e minerali indebolisce l’organismo che, a sua volta, viene sottoposto a stress maggiori e quindi è normale che si manifestino forti mal di testa. Inutile dire che il modo migliore per far fronte a queste mancanze è quello di ricorrere a una dieta variegata, sana ed equilibrata. Tuttavia, se ciò non è possibile, si possono ingerire integratori (sotto controllo medico). In particolare, l’assunzione di riboflavina (vitamina B2) è in grado di ridurre la frequenza delle emicranie, anche se non sembra aiutare con il dolore quando ormai il disturbo è in corso. Lo stesso vale per il coenzima Q-10, buono sia per gli adulti sia per i bambini, anche se di solito ci vogliono alcuni mesi per avere dei benefici. Prima di prendere un qualsiasi integratore, è importante sentire il parere del proprio medico.

Stimolazione Magnetica Transcranica
La stimolazione magnetica transcranica (TMS) utilizza un dispositivo magnetico poggiato sul cuoio capelluto per inviare impulsi magnetici indolore al cervello. Si tratta di una tecnica non invasiva utilizzata soprattutto per trattare condizioni di tipo psichiatrico e neurologico tra cui depressione, morbo di Parkinson, e disturbi visivi. Tale rimedio, può essere utile anche per ridurre gli attacchi di emicrania con aura, diminuendo la durata e l’intensità del fastidio.

Rimedi a base di erbe

Esistono diversi rimedi naturali a base di erbe per trattare efficacemente il mal di testa e l’emicrania. Tra questi, il partenio è particolarmente utile per diminuire la nausea e l’acutezza del dolore agendo sulla costrizione vascolare nel cervello. Altre piante efficaci per tale scopo sono la verbena, i fiori di sambuto, lo zenzero, i fiori di tiglio e la radice di valeriana, tutte ottime erbe medicinali per preparare tisane efficaci contro l’emicrania.

Come abbiamo visto, esistono diverse alternative ai comuni farmaci per trattare l’emicrania. Si ricorda inoltre che i sintomi di questo disturbo vengono attenuati con il riposo in un ambiente silenzioso e al buio.

Impostazioni privacy