Come igienizzare la mascherina monouso

Le mascherine chirurgiche sono monouso e una volta indossate dovrebbero essere immediatamente smaltite nella spazzatura. Tuttavia, considerata l’emergenza attuale e il sempre più difficile reperimento, disinfettarle può essere un modo per garantirne il riutilizzo in sicurezza.

Ecco come si fa

Considerata l’attuale carenza di mascherine, prezioso strumento di protezione personale per limitare il contagio da Coronavirus, è fondamentale il loro utilizzo solo quando strettamente necessario, al fine di riservarle, per la maggior parte dei casi, a medici e infermieri.

Le più diffuse (e opportune) per la popolazione sono quelle chirurgiche, ovvero le mascherine monouso approvate dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Come specificato sul sito del Ministero della Salute, si tratta di prodotti con caratteristiche diverse sia per quanto riguarda il materiale, sia per la forma, e che in genere si bloccano al viso mediante lacci o elastici da passare dietro le orecchie o legare dietro la nuca.

Alcuni modelli sono dotati anche di un ferretto flessibile, per una migliore aderenza alla sella nasale.

Le mascherine servono per assicurare protezione nei confronti della penetrazione di fluidi biologici attraverso le mucose di naso e bocca.

Proteggono dalla trasmissione del coronavirus, sia bloccando le goccioline di secrezioni respiratorie emesse dalle persone malate che le indossano, sia impedendo che le medesime goccioline o spruzzi di secrezioni o altri fluidi biologici raggiungano le mucose di naso e bocca di persone non infette.

In linea di massima, una volta usate, le mascherine monouso debbono essere immediatamente smaltite nella spazzatura. Eppure, considerata l’emergenza attuale e il sempre più difficile reperimento, si può ricorrere alla sanificazione in modo da poterne garantire il riutilizzo in sicurezza.

È bene tuttavia considerare che il trattamento non può essere effettuato per più di tre volte (se la mascherina appare deteriorata non sanificarla).

Ovviamente, non si possono sanificare le mascherine usate da chi opera con persone infette o ad alto rischio di contagio, poiché non vi sono al momento dati sufficienti per convalidarne l’efficacia.

Ecco come procedere alla sanitizzazione delle mascherine monouso seguendo le istruzioni diffuse dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

COSA SERVE
Soluzione idroalcolica (alcol al 70%) in uno spruzzatore.

COME PROCEDERE
Per eseguire la sanificazione, lavatevi bene le mani, toglietela mascherina usando gli elastici e lavatevi ancora una volta le mani.

Indossate, a questo punto, dei guanti monouso o disinfettate le mani, mettete la mascherina su una superficie lavata con acqua e sapone o disinfettante idoneo, spruzzate uniformemente la mascherina con alcool al 70% su tutta la superficie, compresi gli elastici, senza eccedere nella bagnatura.

Girate la mascherina e ripetete l’operazione. Lasciate agire fino alla completa evaporazione in un luogo protetto, per almeno 30 minuti.

Una volta sanificata la mascherina, evitate di contaminarla. Se emana ancora un forte odore di alcool, lasciatela asciugare ulteriormente su una superficie pulita e sanificata, altrimenti riponetela in una busta di plastica fino al nuovo uso.

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