Come vengono riciclate le saponette degli alberghi

Che fine fanno le saponette che non vengono interamente consumate in albergo? Si gettano nell’immondizia una quantità giornaliera enorme di saponette, uno spreco sconsiderato se si pensa che più di due milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie come tifo, colera o una semplice diarrea, proprio a causa della mancanza di sapone.

Di questa ingiusta equazione si è reso conto Derreck Kayongo, imprenditore ugandese, ora residente ad Atlanta, che nel2009 hadato vita al Global Soap Project. Il Global Soap Project è un’organizzazione no-profit che si occupa di riciclare le migliaia di saponette buttate via dagli hotel americani e rispedirle in quei paesi del Sud del mondo, dove una barra di sapone può diminuire il rischio di contrarre malattie infettive del 40%.

 Figlio di un produttore di sapone, Kayongo sa bene come selezionare, ri-processare e rimodellare quelle saponette che solo dopo aver superato un rigoroso test anti-patogeno vengono inviate gratuitamente a chi ne ha bisogno, ma sa anche cosa significa vivere in situazioni estremamente svantaggiate.La scorsa estate Kayongo ha personalmente donato 5000 saponette ai bambini di un orfanotrofio keniano e ad oggi ha stretto collaborazioni con 300 hotel statunitensi distribuendo saponette in 18 paesi in via di sviluppo. Per il suo impegno, Derreck è stato votato dagli utenti della CNN, come uno dei 10 eroi del 2011.

 

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