Cosa succede se il condizionatore perde acqua

Condizionatore - unità interna

Il condizionatore è uno degli elettrodomestici più importanti per poter migliorare il benessere abitativo: non solamente può aiutare a raffrescare la temperatura dell’aria durante le giornate più torride, ma può altresì riscaldare l’ambiente quando le giornate sono più fredde.

Insomma, un impianto cui è difficile rinunciare se si vuole mantenere un gradevole ambiente all’interno delle mura domestiche, e che sarebbe pur sempre necessario curare con attenzione, visto e considerato che dalla trascuratezza e dalla disattenzione nei confronti di una congrua gestione e manutenzione del condizionatore, derivano alcuni pregiudizi piuttosto importanti.

Un condizionatore non efficiente, infatti, andrà a pregiudicare il comfort domestico o del vostro ufficio rendendo più arduo il raggiungimento della temperatura desiderata, o più rumoroso l’impianto. Ma non solo: un condizionatore che non è oggetto di periodica manutenzione è altresì un condizionatore che consumerà molta più energia rispetto a quanto non avvenga con un condizionatore ben ottimizzato.

Aria condizionata e condensa

Introdotto quanto sopra, possiamo ben compiere un piccolo passo in avanti nel compimento del nostro approfondimento odierno, ricordando come uno dei più ricorrenti problemi che l’impianto di condizionamento può incontrare nella propria vita sia il rischio di perdita di acqua dallo split interno. Ma per quale motivo si può verificare questa situazione? E quando è il caso di fare la manutenzione al condizionatore?

Per comprenderlo, condividiamo innanzitutto il fatto che ogni climatizzatore nella sua tipica funzione di condizionamento può generare molta acqua, determinata dalla condensa dell’umidità a contatto con la serpentina fredda dello split interno. In alcune ipotesi, il flusso diventa così abbondante che la condensa non riesce a defluire in maniera regolare nella tubazione che poi conduce allo scarico esterno, generando la perdita di acqua dal climatizzatore.

Cause di perdita di acqua dal condizionatore

Entrando in un livello di maggiore dettaglio sulle cause di più ricorrente perdita di acqua dal condizionatore, possiamo distinguere di seguito le tre più frequenti.

La prima è certamente rappresentata dalla presenza di sporco nei filtri dell’aria: una determinante figlia della trascuratezza che molti proprietari o possessori di casa hanno purtroppo l’abitudine di protrarre nel tempo, e che conduce a un accumulo di polvere e altri elementi nocivi nello split interno.

Risolvere questo problema è molto semplice: è infatti sufficiente procedere a una pulizia dei filtri (ne abbiamo parlato più volte nelle scorse settimane) risolvendo così il pregiudizio in maniera veloce ed economica. Una volta rimontati i filtri nello split interno, dovreste notare subito un miglioramento delle prestazioni del condizionatore, e un maggiore contenimento della perdita di acqua.

Un secondo problema che potrebbe essere determinante la perdita di acqua dal condizionatore è legato alla presenza di sporcizia anche nel ventilatore interno. Si tratta di una parte dell’impianto non così facilmente raggiungibile come avviene con i filtri e, proprio per questo motivo, di norma in grado di richiedere l’intervento di un tecnico esperto e abilitato, che smonterà una parte dell’impianto, pulirà il ventilatore interno e rimonterà il tutto. Anche in questo caso, i benefici dovrebbero essere immediati, anche se il costo della risoluzione non sarà così contenuto come avviene con la pulizia dei filtri dell’aria.

Infine, un altro motivo che è tipicamente sottostante nella perdita di acqua dal condizionatore è legato alla scarsa quantità di refrigerante presente nell’impianto. Può infatti capitare che nel condizionatore si possano verificare delle perdite di gas refrigerante, che provoca la formazione di ghiaccio sulla superficie della serpentina dello split interno, e successivamente allo scongelamento, con conseguente perdita di acqua che gocciola all’esterno del climatizzatore.

Come sopra, anche in questo caso per poter risolvere il problema bisognerà contattare un tecnico qualificato, che andrà a ricercare la perdita di gas refrigerante e procederà alla successiva ricarica.

Condizionatore perde acqua dall’unità esterna

Un discorso differente è invece legato all’ipotesi in cui sia l’unità esterna a perdere acqua. Anche in questo caso non bisogna tuttavia allarmarsi: durante la stagione estiva una perdita di acqua dall’unità esterna può essere giudicata ordinaria (entro certi limiti!), considerato che è tale unità a raffreddarsi e a formare condensa.

Ad ogni modo, consigliamo pur sempre un controllo d’efficienza dell’impianto, visto e valutato che in caso di perdita di acqua dall’unità esterna una determinante potrebbe essere l’intasamento del tubo di scarico: spesso il mancato utilizzo per prolungati periodi, lo sporco, la muffa e la polvere, possono favorire un tappo che ostruisce il corretto passaggio dell’acqua di condensa.

Sarà dunque sufficiente effettuare una veloce verifica e una conseguente pulizia per poter ripristinare il corretto utilizzo dello scarico (un tecnico abilitato ti potrà aiutare mediante l’uso di una sonda).

Pulizia condizionatore

Come pulire tubo di scarico della condensa

Se invece di rivolgervi a un tecnico abilitato volete procedere in autonomia a pulire il tubo di scarico della condensa, ci sono buone notizie: l’operazione è infatti effettuabile in maniera piuttosto facile ed efficace anche se non avete particolare dimestichezza e manualità con gli impianti di climatizzazione (insomma, è ben più facile di effettuare la manutenzione della caldaia!).

È tuttavia in questo caso necessario munirsi di una sonda passacavi, che potete acquistare in qualsiasi negozio di bricolage o online a un prezzo tra 10 e 20 euro, e che vi permetterà di far passare un sottile cavo nel condotto della condensa, evitando che lo stesso possa attorcigliarsi.

Dopo qualche minuto di pazienza dovreste poter rimuovere le impurità con un buon margine di affidabilità, e ridare al vostro condizionatore la giusta capacità di utilizzo, senza scarichi di acqua in eccesso.

 

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