Deep green, l’aquilone sottomarino che genera energia

Può un aquilone generare energia elettrica? L’aquilone Deep Green può farlo.
Si tratta di un aquilone sottomarino in grado di generare elettricità dalle correnti subacquee.

Sviluppato dall’azienda anglo-svedese Minesto, Deep Green è un aquilone sottomarino in grado di generare elettricità dalle correnti subacquee.

Attualmente ci sono due principali metodi di produzione di energia dalle maree: uno prevede una barriera che lavora come una centrale idroelettrica, sfruttando il passaggio dell’acqua da una parte all’altra dello sbarramento; il secondo invece utilizza il flusso di marea come fanno i generatori eolici.
Ma entrambi i metodi sono decisamente meno efficienti di Deep Green, oltre a richiedere corposi investimenti e grosse strutture per poter essere sfruttati.

L’aquilone è costituito da un ala, ancorata al fondo del mare tramite un cavo, su cui è posta una turbina. La forza idrodinamica causata dalla corrente fa muovere l’ala secondo una traiettoria predeterminata, come un 8 orizzontale.

La velocità a cui si muove l’ala determina poi la velocità del flusso dell’acqua attraverso la turbina, che diventa circa dieci volte rispetto a quella della corrente marina di partenza. Per esempio, con l’apertura alare di 12 metri, l’aquilone è progettato per raggiungere una velocità di 16 m/s partendo da una corrente a 1,6 m/s.

La corrente elettrica generata dalla turbina viene poi convogliata verso la terraferma attraverso un cavo elettrico posto all’interno della fune di ancoraggio.
L’aquilone possiede un sistema di controllo automatico per seguire una traiettoria specifica, che ottimizzi la produzione di energia.

Il sistema tiene contocostantemente delle condizioni di sicurezza, come la profondità massima e minima della traiettoria, il moto ondoso e le turbolenze, l’avvicinamento di oggetti di grandi dimensioni e ovviamente difetti di sistema.

Un solo aquilone è, in teoria, in grado di sviluppare circa 500 kW di elettricità. Il sistema è molto ingegnoso, sfrutta dunque i movimenti ondulatori dell’aquilone per generare elettricità. Deep Green infatti si muove da 8 a 10 volte più velocemente delle correnti sottomarine nelle quali è immerso, sfruttandole molto meglio di qualunque altro generatore sottomarino.

Questo permetterà di installare Deep Green anche dove le correnti marine e le maree non sembrano sufficientemente potenti da offrire un potenziale energetico decente per gli altri sistemi di produzione di energia dal moto ondoso.

Secondo quanto dichiarato da Minesto, dopo solamente tre settimane l’aquilone ha già recuperato l’energia impiegata per la sua realizzazione. Si stima che un sistema composto da 18 aquiloni è in grado di produrre 530 GW/h energia annui, sufficienti a fornire energia a quasi 4 milioni di abitazioni.

L’unico limite di questo sistema è che potrebbe essere diffuso solamente nei fondali britannici o simili dove, ad una profondità di 60-120 metri, le correnti marine equivalgono ad 1-2m al secondo.

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