Finanziamento Fotovoltaico: dal Banco di Napoli un’offerta per aziende

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Ormai è noto: l’era del Conto Energia o, meglio, dei Conti Energia è finita. Il settore fotovoltaico, dunque, deve trovare nuovi assetti finanziari per reggere il confronto di un mercato via via più differenziato. Per un’azienda media che voglia investire in un impianto, dunque, il calcoli vanno fatti a partire da quando si risparmia concretamente in bolletta e calibrando bene costi, ricavi e tempo di ammortamento dell’investimento.

Un problema decisivo può essere quello di trovare un finanziamento a hoc. Un buon investimento sulla carta, se fatto a partire da un finanziamento non adeguato per tassi e formule, può trasformarsi facilmente in una cattiva idea. Essendo la situazione del fotovoltaico senza incentivi del tutto nuova, non esistono molti servizi bancari studiati esattamente per questo tipo di situazioni.

Le cose però stanno iniziando a cambiare. Il Banco di Napoli (Gruppo Intesa-SanPaolo), ad esempio, ha studiato un servizio chiamato appunto finanziamento Fotovoltaico e pensato per investimenti fatti da aziende di medie dimensioni.

Le caratteristiche generali dell’offerta sono presto dette:

Finanziamenti a partire da un minimo di 75 mila euro restituibile in 15 anni;

Possibilità di scelta fra tasso variabile e tasso fisso;

Copertura dell’investimento fino all’80%;

Possibilità di ottenere il capitale sia prima dell’inizio dei lavori, sia subito dopo la costruzione dell’impianto;

Il finanziamento viene concesso soltanto se le autorizzazioni dell’impianto sono state ottenute tutte, quindi dopo aver stilato il grosso delle pratiche burocratiche.

I dettagli sull’entità dei tassi e altro devono essere discussi in una sede dell’istituto bancario. A prescindere della difficoltà di valutare un prodotto privo di concorrenza, questo servizio apre di fatto il via agli investimenti delle banche verso il fotovoltaico senza incentivi. Il solare può sopravvivere senza la pioggia di soldi del Conto Energia? In molti sono pronti a scommettere di sì.

 

Fonte greenstyle.it di Guido Grassadonio

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