Focus accumulo solare e fotovoltaico: Australia capofila

Accumulo solare

Le energie rinnovabili sono una delle sfide del nuovo millennio. Settore strategico al centro della transizione ecologica coinvolge numerosi ambiti produttivi. Dalla ricerca, al fotovoltaico allo stoccaggio.

I nuovi asset mondiali stanno puntando a questi settori coinvolgendo le strategie governativi del futuro.

La transizione ecologica è il green deal dell’economica del futuro, comportando una riorganizzazione del sistema a partire dalla formazione, i lavori green, infrastrutture e finanziamenti. La corsa all’oro, il nuovo business per multinazionali e grandi produttori.

I governi alle prese con gli accordi sul clima, stanno orientando le loro strategie per adeguarsi a questa nuova transizione.

Numerosi studi e ricerche hanno portato ad abbassare determinati costi di produzione, rendendo più accessibile la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici per sfruttare l’energia solare e il suo stoccaggio.

Energia fotovoltaica

Una nuova sfida accolta dalle superpotenze mondiali a partire dalla Cina che punta a coprire fino al 43,2% la domanda di elettricità con il solare, entro il 2060, con costi per gli utenti convenienti rispetto alle tariffe attuali per l’energia a carbone.

Un recente studio intitolato “Combined solar power and storage as cost-competitive and grid-compatible supply for China’s future carbon-neutral electricity system”, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) è stato condotto da un team di ricercatori internazionali.

Gli studiosi delle università di Harvard, Tsinghua, Nankai University e Renmin si hanno delineato un’analisi sul futuro energetico della Cina.

Proprio in merito allo stoccaggio, come riporta Greenreport.it, il co-autore principale dello studio, Shi Chen della Tsinghua University, ha commentato che “la nostra ricerca dimostra che se i costi continuano a diminuire, in particolare per lo stoccaggio, potrebbero esserci opportunità per alimentare veicoli, riscaldare o raffreddare edifici o per produrre prodotti chimici industriali, il tutto utilizzando l’energia solare”.

Piattaforma energia e accumulo solare in Europa

Nel mese di ottobre 2021, si è svolta la  Intersolar Europe Conference, la Intersolar Europe Restart, nell’ambito di The smarter E Europe Restart, la principale piattaforma del settore solare dedicata alle nuove tecnologie per il fotovoltaico, il solare termico e le centrali solari, i sistemi di accumulo, le infrastrutture di rete e le soluzioni per l’integrazione di energie rinnovabili.

Non è un caso che l’appuntamento si sia proprio focalizzato sul tema del fotovoltaico in combinazione con i sistemi di accumulo a batteria. In base ai dati, il fotovoltaico è un settore in continua crescita, sempre più digitalizzato e protagonista sia nel settore privato che nel commercio e nell’industria.

L’Associazione tedesca dell’industria solare (BSW-Solar), ha sottolineato che sono circa 88.000 i nuovi sistemi di accumulo per uso residenziale installati nel solo settore privato in Germania.

A questo si aggiunge inoltre la diffusione delle capacità produttive per l’idrogeno verde, altro ambito chiave nella transizione energetica.

Il più grande impianto di stoccaggio fotovoltaico

L’Australia si fa capofila e annuncia la creazione di un impianto di accumulo record.  Il sistema è stato progettato dall’azienda olandese Photon Energy nel South Australia e avrà una capacità di 3,6 GWh, un valore mai raggiunto, escludendo l’idroelettrico a pompaggio.

La maxi centrale sorgerà nell’Australia Meridionale in un’area estesa su 1200 ettari di terreno a ridosso di un parco solare da 300 MW di potenza.

Secondo le stime, l’impianto garantirà una capacità di 3,6 GWh e si prevede la sua entrata in funzione entro la fine del 2023.

La tecnologia si basa sul sistema RayGen. Un sistema di stoccaggio “Thermal Hydro” a basso stoccaggio, a larga scala e a lunga durata abbinato alla tecnologia proprietaria PV Ultra, solare fotovoltaico a concentrazione che genera sia elettricità che calore. Ovvero, il calore generato dal PV Ultra carica il serbatoio caldo mentre un secondo serbatoio freddo raggiunge temperature più basse grazie ad refrigeratore elettrico alimentato dall’impianto e dalla rete.

“Siamo molto entusiasti di sviluppare questo progetto di accumulo di energia solare innovativo e significativo a livello globale nel South Australia. L’invidiabile risorsa solare e la necessità di stoccaggio dell’energia a causa dell’elevata penetrazione delle energie rinnovabili in questa regione sono una combinazione perfetta per la tecnologia RayGen”. Dichiara Michael Gartner, CTO di Photon Energy Group e amministratore delegato di Photon Energy Australia.

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