Gli Stati Uniti sono la nazione che ha inquinato di più dal 1850 ad oggi: la ricerca

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Carbon brief ha realizzato di recente una classifica che mostra quali sono le nazioni che hanno inquinato di più dal 1850 al 2021. Il sito specializzato nella statistica sul clima ha sede nel Regno Unito ed ha utilizzato numerosi dati per comprendere quali Stati hanno inquinato di più. Grazie alle sue fonti, la Carbon brief ha quindi ricostruito le emissioni di CO2 delle varie nazioni del mondo. In questo modo si è arrivati a capire che lo Stato più inquinante sono gli Stati Uniti.

Stati Uniti: la nazione che ha inquinato di più dal 1850 al 2021

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Il sito Carbon brief ha stilato una classifica che mostra quali sono i Paesi che hanno inquinato di più dal 1850 ad oggi. Secondo questa ricerca sono gli Stati Uniti la nazione maggiormente responsabile per la crisi climatica attuale. Proprio gli USA hanno infatti emesso la maggior parte di CO2 in tutto il mondo nel corso dei secoli precedenti.

Gli Stati Uniti infatti hanno emesso addirittura oltre 509 miliardi di tonnellate di CO2 andando quindi a causare enormi danni a tutto il globo. Da soli questi numeri dimostrano che il Paese da solo ha inquinato per il 20% del totale delle emissioni registrate nel periodo considerato. Questo periodo non è casuale, infatti tiene conto del periodo che va dalla seconda rivoluzione industriale al presente.

Gli altri Paesi che hanno inquinato di più

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Dopo gli Stati Uniti nella classifica delle nazioni che hanno inquinato di più troviamo la Cina. Questo Stato ha emesso grandi quantità di gas serra soprattutto negli ultimi decenni recuperando terreno nei confronto degli USA. La nazione infatti ha emesso circa 285 miliardi di tonnellate di CO2 che corrispondono all’11% del totale globale.

Al terzo posto troviamo la Russia che ha emesso secondo la classifica poco meno di 173 miliardi di tonnellate di CO2. Queste cifre corrispondono al 7% delle emissioni di tutto il mondo.

Subito sotto il podio troviamo il Brasile. La nazione ha emesso 113 miliardi di tonnellate di CO2 e di conseguenza le sue emissioni sono il 5% del totale mondiale. Questo Paese sudamericano deve le sue emissioni in particolare alla riduzione della superficie di foreste. Qui infatti il problema non è tanto l’attività industriale quanto piuttosto la perdita di aree verdi. Proprio per questo sarebbe essenziale cercare di recuperare aree forestali allo scopo di migliorare la situazione e ridurre le emissioni.

Al quinto posto della classifica troviamo poi l’Indonesia. La nazione asiatica ha emesso 103 miliardi di tonnellate di CO2. Anche in questo caso il problema non è  tanto l’attività industriale quanto invece la situazione del territorio. La perdita di aree verdi anche qui sta facendo aumentare le emissioni di gas serra dannosi per l’ambiente. Leggi anche: Crisi idrica per 5 miliardi di persone entro il 2050: il report dell’ONU

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