Isole Whitsunday in Australia


Più che dune sabbiose sembrano colline di panna montata e si trovano nel Parco Nazionale delle Isole Whitsunday, in Australia. In effetti la sabbia presente sulle spiagge di questo arcipelago è tra le più pure e soffici al mondo. Talmente fine che secondo i fortunati abitanti della zona, è l’ideale per pulire e lucidare delicatamente anelli e altri gioielli.

Ma guai a portarne via un po’ per ricordo: le multe per chi depaupera quest’area protetta sono salatissime e arrivano fino a 5 mila dollari (3.500 euro circa).
le vacanze estive si avvicinano ed è tempo di pensare alle spiagge più belle. E quando si tratta di mare, non c’è posto più remoto del continente oceanico. E principalmente la costa est dell’Australia, litorale famoso per il candore delle sue spiagge, mare celestiale per gli sportivi acquatici.

Vi portiamo quindi in alcuni tra i luoghi più popolari del Queensland, la regione nordorientale australiana. Qui da giugno e agosto il clima è abbastanza mite e fresco, il che ci consente di goderci gli splendidi litorali senza morire sotto i colpi impietosi del sole. Ecco le nostre destinazioni.

Le isole Whitsunday  si trovano al largo della costa centrale del Queensland. Questo arcipelago richiama da solo 700.000 turisti l’anno, attratti dalla natura incontaminata delle sue spiagge, che riesce a mantenersi tale nonostante l’enorme afflusso di visitatori. Particolare riscontrabile a Whitehaven Beach, considerata da molti la spiaggia più bella del mondo. Varie isole ospitano grandi resort, ma la forma di alloggio più convenzionale da queste parti è il campeggio.

Le gite in barca seguite da immersioni e snorkeling sono naturalmente le attività principe di queste parti: ma attenzione a informarsi se è la stagione delle meduse, perché in questo caso una tuta da sub è quello che occorre per evitare sgradevoli punture. Una volta rimesso piede sul continente, comunque, ci si può deliziare gli occhi con le meraviglie sottomarine della Great Barrier Reef, la più grande barriera corallina del mondo.

Fraser Island è una gita obbligatoria quando si è in viaggio nel Queensland: è l’isola di sabbia più grande del mondo, nonché Patrimonio dell’Umanità Unesco per la sua ricchezza di flora e fauna. Vi si può girare solo in auto con 4 ruote motrici, poiché non vi sono strade asfaltate: un’isola così vasta e incontaminata difficilmente la troverete altrove!

Se si esclude il relitto sulla spiaggia della S. S. Maheno, una nave in uso nelle due Guerre, che è ormai parte integrante dell’ambiente. Torniamo sulla terraferma, nella piccola cittadina di Agnes Water: una località che sta acquisendo una sempre maggiore popolarità turistica, ma nonostante tutto sembra sempre fuori dalle rotte. Questa cittadina ha un sapore retrò, e potreste decidere di affittare un chopper da guidare verso il tramonto mentre cercate di avvistare dei canguri: molto Easy Rider, a parte i canguri.

Surfers Paradise: il nome parla da sè.
È il paradiso dei surfisti, anche se in realtà non troverete più surfisti qui di quanti ne trovereste in tante altre parti della costa est. Ma sono i suoi 57 km di spiagge, i resort, i parchi a tema, i centri di intrattenimento a rendere questa cittadina la risposta australiana a Miami. Surfers Paradise è in realtà un sobborgo periferico della più grande città di Gold Coast: ma nella mente di tutto il mondo è la meta per eccellenza delle vacanze al mare in Australia.

A fine anno si assiste al fenomeno degli Schoolies: tutti i liceali australiani appena diplomati festeggiano con una lunga settimana in quella che è considerata la destinazione per il party definitivo, prima di salutarsi e prendere ognuno la propria strada. Migliaia di giovani assiepano Calvin Avenue, principale zona commerciale della cittadina. Una gita al parco acquatico Wet’n’Wild è sempre inclusa nella lista delle cose da fare. E tra giugno e luglio c’è anche spazio per la cultura: il Surfers Paradise Festival è la celebrazione di musica, cibo, arte, moda e film che dura quattro settimane, e trasforma la città nell’enorme palcoscenico dell’emergente scena artistica locale.

Per maggiori informazioni sulla Gold Cost, vi rimandiamo alla pagina del Touristmaker.

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