Lascia il suo cucciolo al canile per salvarlo dalle botte del padre: la sua commovente letterina

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Purtroppo non tutti gli esseri umani sono in grado di amare e prendersi cura di un animale domestico. Alcuni credono persino di poter sfogare su di loro la rabbia repressa senza doversi sentire troppo in colpa.

La prossima storia ha come protagonista proprio un tenero cucciolo vittima di maltrattamenti e del suo coraggioso padroncino. Diversi mesi fa, un ragazzino di appena 12 anni, residente nel Michoacan, in Messico, ha dovuto prendere una difficile decisione: tenere con sé il suo amato cagnolino o rinunciare a lui per salvarlo dai maltrattamenti del padre.

Il bambino è stato notato mentre appoggiava delicatamente una scatola di cartone nei pressi del Rifugio Xollin per cani abbandonati.

All’interno c’era il suo amico a quattro zampe e una lettera molto commovente con la quale ha provato a spiegare i motivi che lo hanno portato a separarsi da lui.

“Mi chiamo Andrés e ho 12 anni. Mia madre ed io abbiamo deciso di lasciare il mio cane nelle vostre mani, per tenerlo lontano da mio padre. Lui lo maltratta e lo prende a calci sempre”, ha spiegato il bambino nel suo messaggio.

Nella sua lettera, il Andrès ha anche raccontato che una volta lo aveva picchiato così forte che gli aveva provocato una lesione alla coda: “Spero che possiate aiutarlo e prendervi davvero cura di lui. Nella scatola gli ho lasciato un mio peluche, così non si dimenticherà di me”.

Il suo gesto ha commosso i responsabili del rifugio, i quali hanno deciso di condividere le foto del cucciolo sulla loro pagina Facebook, raccontando la sua storia.

“Questo tenero cagnolino è stato lasciato all’ingresso del nostro rifugio. Nella scatola c’era un peluche e una lettera scritta da un bambino. Ci ha spiegato che suo padre picchiava sempre il cane e aveva intenzione di venderlo o abbandonarlo. Quindi, non avendo i mezzi per prendersi cura di lui, ha deciso di lasciare il cane al rifugio, salvandolo dai maltrattamenti.”

I volontari del rifugio hanno spiegato che il cucciolo ha già ricevuto cure mediche per una coda fratturata e altri problemi. Ora è pronto per essere adottato.

L’appello dei volontari del rifugio

In pochissimi giorni Renè, questo il nome datogli dai volontari, ha ricevuto centinaia di richieste di adozione. Come spesso accade, però, in tanti hanno mostrato interesse per lui solamente perché nel frattempo era diventato famoso. Ragion per cui, dopo aver trovato un’amorevole famiglia per Renè, i volontari hanno deciso di sfruttare l’eco mediatico della sua storia per fare un appello a tutti affinché si prendano cura anche degli altri animali abbandonati in cura presso il rifugio:

“Se aveste aperto il vostro cuore a tutti gli animali abbandonati e non solo a Renè, tutti gli ospiti del nostro rifugio sarebbero stati adottati non una ma due volte! Ci teniamo a ringraziare le poche persone che ci hanno contattato per offrire un aiuto concreto. “

 

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