Maldive: l’isola artificiale ecosostenibile per combattere i cambiamenti climatici

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Le autorità delle Maldive hanno presentato il progetto della nuova città galleggiante Maldives Floating City che avrà l’aspetto di una gigante barriera corallina e sarà totalmente ecosostenibile.

Nel mese di marzo 2021 è stato lanciato il progetto Maldives Floating City , la futura città galleggiante ecosostenibile delle Maldive per contrastare il fenomeno dell’innalzamento del livello dei mari che sta gravemente minacciando l’isola.

Le Maldive sono a meno di 1 metro sul livello del mare e assieme ai 25 atolli nell’Oceano Indiano, sono le nazioni più basse della Terra, maggiormente minacciate dal riscaldamento del pianeta.

Maldives Floating City -MFC è stato presentato dall’ex presidente e presidente del parlamento On. Mr. Mohamed Nasheed, il Ministro del Turismo Dr. Abdulla Mausoom, alcuni membri del Parlamento e funzionari del governo con il CEO di Dutch Docklands Mr. Paul van de Camp che sta lavorando sul progetto.

La città galleggiante

La città galleggiante avrà un’estensione di 200 ettari ed è stata progettato in modo da rievocare le forme delle barriere coralline. Sarà inoltre alimentata con energie rinnovabili. L’isola galleggiante ecosostenibile verrà collocata a una distanza in mare di 10 minuti in barca dalla capitale di Malé. Sarà formata da un’isola principale più grande e riprendendo le strutture coralline, vi saranno altre piccole isole che creeranno un reticolato che si adatta alle onde e le frange, proteggendo la città.

I moduli abitativi saranno collegati da una serie di canali e ponti flessibili, mentre le banchine consentiranno la possibilità di transito e parcheggio  e l’accesso a servizi e negozi. E’ prevista anche la creazione di una scuola e di un ospedale e secondo il piano i prezzi delle abitazioni andranno incontro a tutte le fasce di reddito.

“Abbiamo cercato di restare fedeli all’architettura tradizionale e al contempo abbiamo sviluppato un progetto che fosse il più ecologico possibile. Si tratta di una soluzione accessibile, a costi contenuti e al contempo sostenibile”, ha dichiarato il responsabile dell’azienda olandese.

L’economia delle Maldive si poggia principalmente sul turismo. Per questo, la costruzione che rievoca le barriere coralline diventerà un’attrattiva maggiore per i turisti.

L’opera di costruzione dovrebbe iniziare nel 2022 e il completamento  è previsto entro il 2027.

Isole delle Palme

Il progetto non è nuovo. Nel Golfo Persico, al largo deli Emirati Arabi sono state create le Palm Islands-Isole delle Palme. Tre isole artificiali, Palm Jumeirah, Palm Jebel Ali e Palm Deira, antistanti Dubai. I lavori avviati nel 2004 si sono conclusi con la realizzazione delle due prime isole, mentre la costruzione della terza deve essere ancora avviata.

Palm Jumeirah è stata definita l’ottava meraviglia del mondo. Ospita 78 mila abitanti in condomini e in villette di lusso.

Città ecosostenibili

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La città galleggiante delle Maldive non solo riprende lo straordinario progetto delle Palm Island, al contempo integra le nuove tecnologie ecosostenibile sviluppate negli ultimi anni e che hanno portato l’Arabia Saudita ad annunciare la creazione di una città a zero emissioni.

Nel mese di gennaio 2021, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, ha annunciato l’avvio della costruzione di “The Line”, la nuova città sostenibile a zero emissioni di carbonio senza auto o inquinamento.

“Una nuova era di civiltà” e una “rivoluzione nella vita urbana” ha commentato bin Salman. Il progetto pilota che si svilupperà su 170 km, farà parte della futura megalopoli chiamata Neom. Un progetto ambiziose che prevede di essere 33 volte più grande di New York.

The line è l’avvio della Saudi Vision 2030, il piano di sviluppo promosso dal governo saudita in modo da diversificare la propria economia basata principalmente sul petrolio.

Secondo quanto annunciato, non vi saranno né strade né automobili. Gli spostamenti saranno consentito solo a piedi o mezzi pubblici su rotaia ad alta velocità. Sono previste tecnologie di intelligenza artificiale e strumentazioni a basse emissioni di carbonio. Il tutto verrà alimentato solo ed esclusivamente da energie rinnovabili.

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