Rapporto USA sull’ambiente: allerta per il cambiamento climatico

rapporto usa

L’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti ha pubblicato il nuovo rapporto sull’ambiente. È la prima volta dopo quattro anni che l’Agenzia per la protezione dell’ambiente pubblica i suoi i suoi Climate Change Indicators in the United States.

Infatti durante la presidenza di Donald Trump, noto negazionista dei problemi climatici, questo rapporto non era stato pubblicato. Dal nuovo rapporto si evince che il cambiamento climatico sta influenzando sempre di più l’ambiente.

Rapporto sull’ambiente realizzato dall’EPA

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Per ottenere il rapporto, l’EPA ha collaborato con oltre 50 contributori di dati che sono diverse agenzie governative, istituzioni accademiche e varie organizzazioni. Tutti i dati sono poi sottoposti a controlli da parte di esperti indipendenti per assicurare la loro veridicità. Quello che emerge dal rapporto sul clima è un quadro molto complesso e preoccupante per la Terra.

Le temperature globali si stanno alzando sempre di più. Il decennio 200-2020 è stato quello più caldo registrato dal 1880 ad oggi. L’anno più caldo mai registrato è stato il 2016. Queste temperature stanno provocando dei gravi problemi al nostro Pianeta.

Scioglimento dei ghiacciai

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I ghiacciai marini stanno diminuendo in maniera preoccupante a causa del riscaldamento globale. A settembre 2020 c’è stato il secondo record negativo. I ghiacciai si sono ridotti di circa 900.000 miglia quadrate di media rispetto alla media storica del periodo 1981-2010 per lo stesso periodo dell’anno.

Dal 1992 ad oggi, sia la Groenlandia che l’Antartide hanno pero ghiaccio. In media si parla di una diminuzione per entrambi di oltre 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno. Questo ha chiaramente causato l’innalzamento delle acque del mare che si è osservato tra il 2006 e il 2015.

Innalzamento del livello del mare

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Il livello del mare è aumentato rispetto alla terraferma di molto a causa dello scioglimento dei ghiacciai. Il riscaldamento globale ha quindi provocato anche questo problema. Negli Stati Uniti tra il 1960 e il 2020 si è osservato un innalzamento di più di 8 pollici in alcune zone.

Tutto questo ha provocato anche inondazioni delle zone costiere. Queste inondazioni stanno diventando sempre più frequenti in molte zone lungo le coste orientali degli Stati Uniti e nella zona del Golfo.

Ondate di calore sempre più frequenti

ondate di calore

Negli Stati Uniti le ondate di calore sono sempre più frequenti. Queste si manifestano infatti sempre più spesso, passando da una media di due ondate di calore all’anno (anni ’60) a sei ondate all’anno (anni ’10).

Negli USA la stagione degli incendi e la stagione dei pollini durano di più e iniziano anche prima.

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